CONTRATTO
INTEGRATIVO AZIENDALE
COMUNE DI TORINO
In data 3 Aprile 2000 a seguito degli incontri per la definizione del
Contratto Integrativo Aziendale del Comune di Torino (C.C.I.A.)
La
delegazione del Comune di Torino ( l'Amministrazione) rappresentata da:
Assessore alla Gestione Azienda Comune
dr. Paolo PEVERARO
Direttore Generale
ing. Cesare VACIAGO
Direttore Servizio Centrale Risorse Umane
dr. Paolo FRASCISCO
Dirigente Servizio Centrale Risorse Umane
d.ssa Susanna RORATO
la delegazione delle Rappresentanze Sindacali Unitarie:
AJETTI Dante
ANNICCHIARICO Angelo
CASTAGNELLA Giuseppe
CIUFFI Rossano
DE MARCO Giuseppe
FARINA Alfonso
FERRERO MERLINO Aldo
LA CORTE Giuseppe
LAPICCIRELLA Matteo
LONGO Ezio
PIOLA Claudia
SERENO Celestino
STRAFEZZA Tommaso
VALENZA Gisella
e
i rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali Territoriali
C.G.I.L. - F.P
C.I.S.L. - F.I.S.T.
U.I.L. - E.E.L.L.
C.S.A. F.N.E.L.
stipulano
il seguente contratto integrativo aziendale ai sensi dell'art. 45 del
D.L. 29/93 e successive modificazioni e del CCNL del Comparto Regioni
Autonomie Locali 1998 - 2001 per il personale (esclusa dirigenza) dipendente
del Comune di Torino
INDICE
TITOLO
I Disposizioni Generali
Art. 1 Ambito di applicazione e decorrenza
Art. 2 Durata del CCIA
TITOLO
II Relazioni Sindacali
Art. 3 Delegazioni trattanti e loro composizione
Art. 4 Modalità di effettuazione degli scioperi
Art. 5 Assemblee
Art. 6 Contrattazione
Art. 7 Informazione
Art. 8 Concertazione
Art. 9 Relazioni sindacali
- Modalità
TITOLO III Trattamneto Economico
Art. 10 Trattamento Tabellare - Precisazioni
Art. 11 Lavoro Straordinario
Art. 12 Finanziamenti per le politiche di sviluppo
delle risorse umane e della produttività (articoli 4, 14, 15, CCNL/Apr.
'99 e articoli 14 e 16 CCNL/Mar '99).
Art. 13 Utilizzazione delle risorse per le politiche
di sviluppo delle risorse umane e per la produttività (articoli 4, 8,
17, 18, 19, 20 CCNL e articoli 5, 8, 11, 14 e 16 CCNL classificazione).
Art. 14 Salario Accessorio
Art. 15 Risorse aggiuntive (Art. 16 CCNL/Apr.'99)
Art. 16 Indennità per
specifiche responsabilità ( art. 17, comma 2 lett. f)
TITOLO IV Ordinamento Professionale
Art. 17 Progressione orizzontale (Art. 5 CCNL/Mar.'99)
Art.18 Profili professionali: principi generali e applicazioni
Art. 19 Fabbisogno di personale
Art. 20 Progressione verticale (art. 4 CCNL 1/4/99
- Ordinamento Professionale)
Art. 21 Criteri per il
conferimento degli incarichi di posizione organizzativa
APPLICAZIONE
TRANSITORIA
DICHIARAZIONE CONGIUNTA N° 1
TITOLO V - Norme di
Rinvio
NOTA
A VERBALE DELLE ORGANIZZAZIONI SINDACALI C.G.I.L - C.I.S.L - U.I.L - ESECUTIVO
R.S.U.
NOTA A VERBALE DELEGAZIONE DI PARTE PUBBLICA
NOTA A VERBALE DELL'ORGANIZZAZIONE SINDACALE C.S.A.
NOTA A VERBALE DELLA F.N.E.L.
TlTOLO
I Disposizioni Generali
Art.
1 Ambito di applicazione e decorrenza
Il
presente Contratto Integrativo Aziendale, di seguito indicato in CCIA,
disciplina le materie oggetto di contrattazione decentrata integrativa,
di informazione, di concertazione.
Le disposizioni del presente contratto, ove non sia diversamente disposto,
si applicano a tutto il personale a tempo indeterminato (escluso il personale
dirigente) della Città di Torino e trovano applicazione a decorrere dalla
data di sottoscrizione dello stesso, fatte salve diverse decorrenze, così
come indicato nei singoli articoli.
Quanto non espressamente disposto dal presente contratto deve intendersi
regolato dalle norme legislative, regolamentari e contrattuali vigenti.
Art.
2 Durata del CCIA
Il
presente CCIA concerne il periodo di vigenza del CCNL, stipulato in data
1/04/1999, e comunque produrrà i suoi effetti fino alla stipula del successivo
Contratto Integrativo.
Gli aspetti di tipo economico e normativo decorrono dalla data di sottoscrizione
del presente CCIA, salvo diversa disposizione del presente contratto.
TITOLO
II Relazioni Sindacali
Art.
3 Delegazioni trattanti e loro composizione
a)
Sono soggetti contrattuali nei confronti del Comune di Torino le Rappresentanze
Sindacali Unitarie e le Organizzazioni Sindacali Territoriali, così come
individuati dall'art. 10 CCNL/Apr. 99.
b)
Le R.S.U. trattano attraverso gli organismi da loro designati, che possono
essere affiancati da loro componenti. L'Amministrazione non riconoscerà
i soggetti costituiti informalmente fra le R.S.U., senza esplicita richiesta
degli organismi a ciò deputati.
c)
Per specifiche problematiche e/o vertenze di settore la delegazione trattante,
nel suo insieme, potrà di volta in volta delegare i rispettivi componenti
definendone il limite del mandato.
d)
La delegazione trattante di parte pubblica, nei limiti di cui ha delega
da parte della Giunta, rappresenta a pieno titolo l'Amministrazione, impegnandola
nell'applicazione degli accordi anche se differiti nel tempo.
Art.
4 Modalità di effettuazione degli scioperi
a)
Le Organizzazioni Sindacali e l'organismo designato dalle R.S.U., che
indicono azioni di sciopero, ne daranno comunicazione all'Amministrazione
con un preavviso di almeno 10 giorni, precisando, in particolare, la durata
dell'astensione dal lavoro. In caso di revoca/sospensione/differimento
di uno sciopero indetto in precedenza, le OO.SS. e l'Esecutivo devono
darne tempestiva comunicazione all'Amministrazione.
b)
Nel caso in cui lo sciopero riguardi servizi resi all'utenza, l'Amministrazione
attraverso tutti i mezzi opportuni darà comunicazione all'utenza stessa
su durata e modalità dell'azione di sciopero. Analoga comunicazione sarà
effettuata dall'Amministrazione in caso di revoca/sospensione/differimento
dello sciopero.
c)
Non possono essere indetti scioperi:
1. di durata superiore ad una giornata lavorativa all'inizio di ogni vertenza
e, successivamente, di durata superiore a due giornate lavorative (per
la stessa vertenza); gli scioperi di durata inferiore alla giornata si
svolgeranno in un unico periodo di ore continuative, riferito a ciascun
turno;
2. in caso di scioperi distinti, con intervalli inferiori alle 24 ore
tra un'azione di sciopero e l'altra;
3. articolati per servizi e/o reparti di un medesimo posto di lavoro,
con svolgimento in giornate successive consecutive.
d)
Non possono essere proclamati scioperi nei seguenti periodi:
dal
10 al 20 agosto;
dal
23 dicembre al 7 gennaio;
cinque
giorni prima delle festività pasquali e tre giorni dopo;
tre
giorni prima e tre giorni dopo la commemorazione dei defunti;
il
giorno di pagamento di stipendi e pensioni limitatamente agli uffici preposti;
nei
cinque giorni che precedono e nei cinque giorni che seguono le consultazioni
elettorali Europee, Nazionali, Regionali, Provinciali, Comunali, Circoscrizionali
e Referendarie nazionali e locali.
Gli scioperi di qualsiasi genere dichiarati o in corso di effettuazione
saranno immediatamente sospesi in caso di avvenimenti eccezionali di
particolare gravità o di calamità naturale.
e)
Non possono essere proclamati scioperi prima che sulla materia a contendere
vi sia stata una esplicita e verbalizzata rottura tra le delegazioni
trattanti e prima di 10 giorni dalla richiesta di incontro.
f)
Non possono essere proclamati scioperi a scacchiera.
Art.
5 Assemblee
Ogni
dipendente, anche se con prestazione oraria part-time, ha diritto a
12 ore retribuite annue pro capite (art. 8 D.P.R. 333/90) di assemblea.
Tale monte ore è usufruibile per la partecipazione ad assemblee promosse
dalle R.S.U. e/o dalle OO.SS. di categoria firmatarie del CCNL nazionale.
Le assemblee dovranno essere comunicate al Servizio Centrale Risorse
Umane, per la relativa autorizzazione concordandone la località, almeno
5 giorni consecutivi prima della data indicata, per il settore educativo
scolastico, permane l'accordo previgente.
I servizi di appartenenza di ogni dipendente dovranno aver cura di registrare
accuratamente le ore utilizzate.
Nei Servizi in cui l'attività lavorativa sia articolata in turni, le
assemblee potranno essere effettuate all'inizio e alla fine dei turni.
Analoga disciplina si applica per gli uffici con servizi continuativi
aperti al pubblico.
Resta valido per quanto riguarda il rispetto dei servizi minimi essenziali,
in presenza di assemblea, quanto previsto dagli accordi relativamente
al corpo di Polizia Municipale ed ai Servizi Educativi Scolastici o
quanto sarà concertato con le organizzazioni sindacali e le R.S.U.
Le assemblee sono convocate dall'organismo designato dall'R.S.U. e dalle
Organizzazioni Sindacali in modo congiunto o disgiunto (secondo i criteri
previsti dal vigente regolamento R.S.U.).
L'Amministrazione è impegnata a collaborare con le OO.SS. nei limiti
del possibile per la logistica delle assemblee e, in casi particolari
dandone adeguata comunicazione per agevolare la partecipazione degli
interessati.
Art.
6 Contrattazione
Sono
oggetto di contrattazione le materie previste dall'art. 4 del CCNL,
in particolare:
a)
criteri per la ripartizione e destinazione delle risorse finanziarie
ai fini della produttività, ordinamento professionale, posizioni organizzative,
indennità, straordinario, ecc. (art 15 e art.17 CCNL/Apr. 99);
b)
criteri generali del sistema di incentivazione del personale (produttività);
c)
programmi annuali e pluriennali relativi alla formazione professionale,
riqualificazione del personale;
d)
linee di indirizzo e criteri per migliorare l'ambiente di lavoro in
applicazione della L. 626/94, della L. 104/92 e delle norme vigenti;
e)
qualità del lavoro, professionalità dei dipendenti in conseguenza d'innovazioni
tecnologiche o riassetti organizzativi;
f)
pari opportunità;
g)
modalità e verifiche per l'attuazione della riduzione dell'orario di
lavoro (35 ore);
h)
criteri per le politiche dell'orario di lavoro;
i)
disciplina del part-time;
j)
risorse, criteri, modalità relative all'applicazione delle progressioni
economiche all'interno di ogni categoria e per le progressioni verticali;
k)
organizzazione del lavoro e esternalizzazioni;
l)
servizi sociali riferiti ai dipendenti;
m)
mensa.
Gli incontri relativi alla contrattazione si svolgono preferibilmente
fuori orario di lavoro.
Art.
7 Informazione
L'informazione
si svolge nel rispetto dei principi di trasparenza e di autonomia delle
parti sulle materie previste dall'art. 7 del CCNL/Apr. '99 e su quanto
previsto dal presente CCIA In particolare viene data informazione preventiva
ai soggetti di cui all'art. 10 del CCNL/Ap.99 da parte dell'Amministrazione,
tra l'altro sulle seguenti materie:
a) dotazioni organiche;
b) regolamento del personale;
c) organizzazione del lavoro e orari;
d) obiettivi e programmi di sviluppo, piani di intervento e di investimento,
bilanci preventivi e consuntivi per la parte relativa alla gestione
del personale;
e) iniziative per l'innovazione tecnologica degli uffici;
f) eventuali processi di dismissione, esternalizzazione e trasformazione;
Sulle materie di cui al presente articolo i soggetti riceventi l'informazione
possono, entro 15 giorni dal ricevimento, attivare le procedure per
la concertazione e/o la contrattazione, secondo quanto previsto dal
CCNL/Apr.'99 e dal presente contratto.
L'informazione è di regola fornita con la forma scritta e in tempo utile
così come previsto dall'art. 3 punto 3d del CCNL 5/7/95. In merito all'informazione
ricevuta, i soggetti sindacali possono chiedere all'Amministrazione
il riesame motivato della stessa o la concertazione qualora la materia
inerente all'informazione sia tra quelle previste dal successivo articolo.
Il monte ore dei permessi sindacali retribuiti non viene utilizzato
nel caso di incontri convocati dall'Amministrazione per informazione.
Art.
8 Concertazione
I
soggetti sindacali di cui all'art. 10 del CCNL possono attivare, con
richiesta scritta, la concertazione sulle seguenti materie e su quanto
previsto dall'art. 8 del CCNL/Mar.'99:
a) dotazione organica;
b) articolazione dell'orario di servizio;
c) regolamento del personale;
d) calendario delle attività scolastiche e degli asili nido;
e) criteri per il passaggio dei dipendenti per effetto di trasferimento
di attività o per disposizioni legislative comportanti il trasferimento
di funzioni e personale;
f) andamento processi occupazionali;
g) criteri per la mobilità interna ed esterna;
h) criteri per la determinazione dei carichi di lavoro;
i) risorse, modalità, criteri relativi all'individuazione delle posizioni
organizzative, criteri di accesso, revoca e conferimento della retribuzione
di risultato;
j) individuazione criteri e modalità in merito alla metodologia ed ai
sistemi di valutazione del personale;
k) regolamento assunzioni e modalità concorsuali;
La concertazione inizia entro il 4° giorno dalla data di ricevimento
della richiesta e si conclude entro 30 giorni;
Su richiesta di una delle parti, la concertazione può essere prorogata
di ulteriori 30 giorni.
Art.
9 Relazioni sindacali - Modalità
Ai
soggetti sindacali di cui all'art. 10 del CCNL/Ap.99, sottoscrittori
del presente contratto vengono assicurati, spazi e strumenti di informazione
fatte sempre salve la titolarità alla rappresentanza, su tutte le materie
disciplinate dal presente contratto.
L'Amministrazione convoca le delegazioni entro 15 gg. ogni qualvolta
le stesse ne facciano motivata richiesta. I firmatari del presente contratto
possono differire tale termine di non più di 15 giorni, dandone motivata
comunicazione. Per ogni incontro deve essere espressamente previsto
l'ordine del giorno sugli argomenti da trattare.
Qualora gli argomenti all'ordine del giorno non vengano esaustivamente
affrontati sono rinviati a successivo incontro per il quale si conviene
la data.
Le parti si impegnano ad attenersi alla disciplina di cui all'art. 11
CCNL/Apr. '99 che recita "Il sistema delle relazioni sindacali è improntato
ai principi di correttezza, buona fede e trasparenza dei comportamenti
ed orientato alla prevenzione dei conflitti".
I rappresentanti dei lavoratori nel Comitato Pari Opportunità, nelle
funzioni di sicurezza, nella commissione mensa, nei collegi arbitrali,
ove previsti, sono eletti dai lavoratori e durano in carica 3 anni.
L'Amministrazione provvede a convocare gli incontri per le trattative
con un preavviso di almeno tre giorni lavorativi.
In caso di richiesta di convocazione da parte delle OO.SS. e della R.S.U.
sulle materie di cui all'artt.6 e 8 del CCIA,
l'Amministrazione si impegna a sospendere la decisione in merito all'oggetto
della richiesta provvedendo per questa al confronto con le OO.SS. e
la R.S.U.
Per permettere una reale partecipazione di tutti i componenti al miglioramento
della qualità del lavoro e all'organizzazione degli uffici, sono previste
le seguenti iniziative:
conferenze
di servizio (possono essere richieste anche dai lavoratori);
raccolta
ed analisi delle proposte di modificazione dell'organizzazione del lavoro
e delle procedure predisposte dai singoli dipendenti o da gruppi di lavoro:
tali proposte dovranno essere inviate ai dirigenti/direttori competenti
e dovranno essere fornite dai responsabili interessati adeguate risposte
di merito e trasmesse per conoscenza alla direzione.
TITOLO
III Trattamento Economico
Art.
10 Trattamento Tabellare - Precisazioni
Visto
l'art. 13 del CCNL/Mar '99 (che definisce quale trattamento tabellare
la posizione economiche fra A1, B1, B3, C1, D1, D3), l'indennità integrativa
speciale e la base annua per la definizione delle tariffe per il compenso
per lavoro straordinario sono rapportate ai suindicati valori tabellari
A1, B1, C1, D1, nonché ai valori tabellari B3 e D3 (esclusivamente per
il personale della ex 5° q.f. e della ex 8° q.f.) e per il personale
che transita in B3 e D3 in esito a procedura concorsuale pubblica o
a progressione verticale.
Pertanto il personale che accede per progressione orizzontale nelle
posizioni B3 e D3 conserva il tabellare iniziale della posizione economica
B1 e D1.
Art.
11Lavoro Straordinario
a)
A decorrere dal 31.12.1999 le risorse destinate nel medesimo anno al
pagamento dei compensi per prestazioni di lavoro straordinario sono
ridotte nella misura del 3 % ed il limite massimo annuo individuale
per le medesime prestazioni è rideterminato in 180 ore pro capite. I
risparmi derivanti dall'applicazione del presente comma, confluiscono
nelle risorse di cui all'art.15 con prioritaria destinazione al finanziamento
del nuovo sistema di classificazione del personale.
b)
Il limite può essere superato solo per disponibilità derivanti da leggi
o per fronteggiare eventi eccezionali (con risorse aggiuntive) c) Il
limite può essere superato per particolari attività rivolte alla sicurezza
degli Amministratori, o di supporto al Consiglio e agli Amministratori.
d)
Dal 1.1.2000 le risorse disponibili per lo straordinario non possono
essere superiori a quelle già destinate nell'anno 1999, detratte quelle
destinate al personale della ex VII° ed VIII° q.f. cui viene attribuita
l'indennità di posizione organizzativa, definite in un importo pari
a L. 556.096.000.
e)
Le parti si incontrano, almeno quattro volte all'anno, per valutare
le condizioni che hanno reso necessaria l'effettuazione di lavoro straordinario
e per individuare le soluzioni che possono consentirne una progressiva
e stabile riduzione, anche mediante opportuni interventi di razionalizzazione
dei servizi nonché per valutare singole e motivate eccezioni. I risparmi
accertati a consuntivo confluiscono nelle risorse indicate nell'art.15,
in sede di contrattazione decentrata integrativa, con prioritaria destinazione
al finanziamento del nuovo sistema di classificazione del personale.
f)
E' consentita la corresponsione da parte dell'ISTAT e di altri Enti
od Organismi pubblici autorizzati per legge o per provvedimento amministrativo,
per il tramite degli enti del comparto, di specifici compensi al personale
per le prestazioni connesse ad indagini periodiche ed attività di settore
rese al di fuori dell'orario ordinario di lavoro.
Art.
12 Finanziamenti per le politiche di sviluppo delle risorse umane e
della produttività (articoli 4, 14, 15, CCNL/Apr. '99 e articoli 14
e 16 CCNL/Mar '99).
Le
risorse di cui all'art. 15 del CCNL sono quantificate annualmente per
gli anni 1999 e 2000 utilizzando così come di seguito specificato:
| Comma |
|
1999 |
2000 |
| 1.a |
fondi
art.31, comma 2 lett.b):
Indenn. Reperib., turno, rischio, disagio e maneggio valori |
11.678.830.000 |
11.678.830.000 |
| |
fondi
art.31, comma 2 lett.c):
Fondo per particolari posizioni di lavoro ex. Art.36 |
1.080.474.000 |
1.080.474.000 |
| |
fondi
art.31, comma 2 lett.d):
Fondo per la qualità delle prestazioni Individuali ex art. 34 |
2.701.187.000 |
2.701.187.000 |
| |
fondi
art.31, comma 2 lett.e):
Fondo per la produttività collettiva |
19.883.883.000 |
19.883.883.000 |
| |
fondi
art.31, comma 2 lett.d):
Fondo per la qualità delle prestazioni Individuali ex art. 34 |
2.701.187.000 |
2.701.187.000 |
| |
fondi
art.2 = integrazione art. 31:
Comma 2 = 0,25% Monte Salari 95
Comma 3 = 0,1% Monte salari 95 |
1.155.723.000
462.289.000 |
1.155.723.000
462.289.000 |
| |
fondi
art.1, comma 57 e seguenti legge 662/96:
Economie conseguenti richieste part-time anno 1997 |
148.811.000 |
148.811.000 |
| |
quota
parte risorse art.31, comma 2 lett.a) destinate alle prestazioni
straordinarie delle ex qualifiche VII e VIII che risulti incaricato
delle funzioni dell'area delle posizioni organizzative, così determinato:
L. 967.920.602 (straord. 7^ q.f.) + L. 700.362.983 (straord. 8^
q.f.) = 1.668.283.258 : 3 = L. 556.094.528 |
0 |
556.096.000
|
| 1.b |
fondi
art.32 comma 1:
Risorse aggiuntive = 0,7% Monte salari 93 |
3.781.661.000 |
3.781.661.000 |
| |
fondi
art.3 comma 1= integrazione art. 32:
Risorse aggiuntive = 0,65% Monte salari 95 |
3.004.879.000 |
3.004.879.000 |
| 1.c |
risparmi
di gestione trattamento accessorio 1998: |
0 |
- |
| 1.d |
art.43
legge 449/1997 (finanziaria):
Contratti di sponsorizzazione |
0 |
- |
| 1.e |
fondi
art.1, comma 57 e seguenti legge 662/96:
Economie part-time anno 1998 |
253.507.000 |
253.507.000
|
| 1.f |
art.2
comma 3 D.Lvo 29/93:
Risparmi conseguenti ad eventuali reinquadramenti difformi da norme
contrattuali |
0 |
- |
| 1.g |
risorse
destinate al LED per l'anno 1998 |
3.877.718.000 |
3.877.718.000 |
| 1.h |
risorse
destinate all'art.37 c.4 C.C.N.L. 6.7.95:
Indennità 8^ qualifica funzionale |
- |
607.500.000 |
| 1.i |
riguarda
esclusivamente il personale delle Regioni |
- |
- |
| 1.j |
0,52%
monte salari anno 97 (a partire dal 31.12.99) |
- |
2.577.712.000 |
| 1.k |
Risorse
previste da disposizioni di legge per :Merloni |
- |
1.533.172.000
|
| 1.l |
risorse
destinate al trattamento economico accessorio del personale trasferito
ad enti del comparto in esito a processi di decentramento e delega
delle funzioni: |
- |
- |
| 1.m |
Eventuali
risparmi straordinario (Art.14 C.C.N.L. 1.4.99):
3% delle risorse destinate allo straordinario dell'anno 99 |
- |
319.356.000
|
| 1.n |
riguarda
il personale delle Camere di Commercio |
0 |
- |
| 2 |
dal
1.4.99 eventuale 1,2% monte salari 97 |
- |
5.948.566.000
|
| 3 |
il
c.1 lett.b) e c) e il c. 2 non trovano applicazione in caso di dissesto
dell'Ente |
- |
-
|
| 4 |
gli
importi previsti dal c.1 lett. b) e c) [risorse aggiuntive e risparmi
di gestione] e dal [1,2% monte salari 97] devono essere preventivamente
approvati dal Nucleo di Valutazione che ne accerta le disponibilità
di bilancio |
- |
-
|
| 5 |
in
caso di attivazione di nuovi servizi o di processi di riorganizzazione
[…] ai quali sia correlato un aumento delle prestazioni del personale
in servizio […] o che comunque comportino un incremento delle dotazioni
organiche, gli Enti valutano l'entità delle risorse necessarie per
sostenere i maggiori oneri del trattamento economico accessorio
del personale da impiegare nelle nuove attività |
- |
-
|
| - |
TOTALE
PARZIALE |
48.585.058.000 |
59.571.364.000 |
Nota
ai punti:
1kCifra
variabile in relazione a quanto previsto dalle disposizioni di legge,
viene finanziata tramite mutuo
2 In fase di chiusura dell'esercizio finanziario '99 parte delle eventuali
economie risultanti sulle spese del personale verranno utilizzate ai
sensi dell'art. 17, comma 5, del CCNL/Apr. 99.
NOTA: Ai fini incentivanti, gli avvocati in cat. D sono trattati in
analogia agli avvocati con qualifica dirigenziale e remunerati con risorse
ulteriori, con riferimento allo stipendio minimo dei dirigenti (valutando
le indennità di posizioni al valore minimo del C.C.N.L. area dirigenza)
proporzionato all'orario, in caso di part-time.
Art.
13 Utilizzazione delle risorse per le politiche di sviluppo delle risorse
umane e per la produttività (articoli 4, 8, 17, 18, 19, 20 CCNL e articoli
5, 8, 11, 14 e 16 CCNL classificazione).
Le risorse complessivamente definite per il 1999 in £. 48.585.058.000
vengono suddivise e utilizzate così come di seguito specificato.
Dal preindicato importo di Lire 48.585.058.000 sono da detrarre gli
importi destinati all'erogazione:
a) delle indennità di reperibilità, turno, rischio, maneggio valori
e disagio (comprensivo di una quota pari a circa L. 3.000.000.000 da
accantonare come da accordi precedenti con le OO.SS.);
b) al pagamento del Livello Economico Differenziato per gli anni 1998
e 1999;
c) al pagamento delle indennità indicate a compensare l'esercizio di
compiti che comportano specifiche responsabilità del personale collocato
nella categoria D ed in parte, nelle categorie C e B3 (ex 5° q.f.) secondo
i criteri di erogazione previgenti nelle more della definizione e conseguente
sottoscrizione del presente contratto.
d) con il residuo, che si ritiene di stimare in un importo pari a circa
L. 27.000.000.000, al compenso per gli effettivi e significativi miglioramenti
realizzati nei livelli di efficienza ed efficacia e di qualità dei servizi
per l'anno 1999.
e) le parti convengono sull'opportunità di attivare uno spostamento
graduale dei criteri di assegnazione della produttività, da quelli previgenti
a nuovi criteri, coerenti col dispositivo contrattuale, da attivare
a livello divisionale.
A questo fine si stabilisce quanto segue:
1)
Si distribuisce quale produttività per l'esercizio 1999 l'importo di
£ 20 miliardi con i medesimi criteri adottati per l'esercizio 1998;
2) La quota residuante da quanto previsto al precedente punto verrà
erogata, entro il 2000, secondo i criteri di cui al progetto sperimentale
infra illustrato. Per l'anno 1999 si adotteranno transitoriamente i
fattori di cui ai punti a), b) e d), considerando i dirigenti di settore
in luogo delle posizioni organizzative e la coincidenza fra gruppo di
lavoro e settore. Per l'anno 2000 ai fini dell'istituto della produttività
si darà applicazione integrale dei fattori. La liquidazione della stessa
avverrà nell'anno 2001.
3) Le economie di spesa che risulteranno dall'applicazione dell'accordo
di cui al punto a), (complessivi 12 miliardi per gli anni 96, 97, 98,
99) già destinati al salario accessorio, saranno conservati a residui
per incrementare il fondo incentivante la produttività ed il miglioramento
dei servizi per l'anno 2000.
4) Relativamente alla produttività da erogarsi per l'anno 2000 la quota
da destinare al progetto sperimentale che conterrà tutti e quattro i
fattori sarà decisa dalle parti entro il 30 giugno 2000.
Progetto
sperimentale
Produttività
di gruppo e di merito individuale
Ciascuna Posizione Organizzativa organizza tutti i lavoratori nell'ambito
della sua competenza di concerto con la dirigenza in uno o più gruppi
di lavoro, nell'ambito dei piani di attività finalizzati a significativi
miglioramenti della produttività e dei servizi. Le metodologie adottate
per la valutazione della partecipazione dei gruppi e dei singoli all'attuazione
dei piani di lavoro e per l'effettivo raggiungimento degli obiettivi
si baseranno sui criteri in seguito specificati.
La valutazione del raggiungimento degli obiettivi può avvenire secondo
i seguenti fattori:
a)
Capacita di soluzione dei problemi - capacità del gruppo di identificare
i problemi che sorgono nell'ambito dell'attività e di assumere iniziative
volte a risolverli, nell'ambito del proprio profilo professionale;
b)
Capacità professionale - capacità del dipendente di agire autonomamente
nell'ambito della professionalità richiesta dalla funzione svolta;
c)
Integrazione - capacità del gruppo di lavorare all'interno del progetto,
collaborando sia con i componenti della propria unità operativa sia
con i colleghi delle aree connesse;
d)
Gestione del tempo lavoro - capacità di ottimizzare il tempo lavoro
al fine di rispettare le scadenze temporali assegnate e di proporre
modalità innovative volte a migliorare i tempi.
All'uopo la Posizione Organizzativa nell'ambito della sua competenza
provvede alla compilazione di una scheda informatica di seguito schematicamente
illustrata:
Divisione
o Servizio Centrale
Settore_____________________ |
Gruppo
n._________________________ |
| Gognome |
Nome |
| n.
caratteristico |
nato
il |
| Profilo
Professionale |
- |
| Categoria |
- |
| Valutazione |
Da
1 a 100 |
| Capacità
di soluzione dei problemi |
a) |
| Capacità
Professionali |
b) |
| Integrazione |
c) |
| Gestione |
d) |
| Valutazione
media individuale (Vmi) |
a+b+c+d
4
|
| Punteggio
Iindividuale |
- |
Valutazione media di gruppo
Vmg=Vmi/1
+ Vmi/2 + .......
n
n
= numero dipendenti del gruppo
Alla valutazione media del gruppo viene assegnato un punteggio pari
a 100 (P).
Ogni unità operativa di scostamento del valore medio individuale, dal
valore medio di gruppo vale +/- 2,5 punti;
Punteggio individuale (Pi);
Pi
= 100 +(Vmi - Vmgr) x 2,5
Produttività individuale
| |
Monte
|
| Pri= |
------------- |
| |
n
|
| |
E Pi
(f,a)
|
| |
1
|
n
= è il numero di tutti i dipendenti di tutti i gruppi di ogni divisione
e Servizio Centrale;
f
= è un parametro che tiene conto delle collocazioni nelle diverse posizioni
economiche delle singole fasce di categoria
( A1, A2, ...... .B1, B2, B3, ......);
a
= è un parametro che tiene conto delle assenze da servizio effettivo
e dei provvedimenti disciplinari secondo i previgenti criteri.
La scheda viene compilata dalla Posizione Organizzativa e approvata
dal dirigente competente.
Al dipendente con scostamento negativo tra il valore medio individuale
e il valore medio di gruppo superiore a 30, viene automaticamente assegnato
un punteggio individuale pari a zero.
Le schede sono accessibili ai diretti interessati.
Art.
14 Salario Accessorio
Le
parti concordano di destinare al disagio la somma di L. 4.594.700.000.
Esse considerano che tale somma dovrà essere destinata alle figure professionali
di cui alla proposta delle RSU dell'ottobre 99, relativo agli anni 1996,
1997, 1998, 1999, con l'aggiunta di quelle contemplate nella proposta
aziendale allegata.
(art. 17, comma 2 punto D - CCNL/Apr.'99)
L'indennità di turno, rischio, reperibilità, maneggio valori, orario
notturno, festivo e notturno festivo sono erogate secondo la disciplina
vigente nonché dagli accordi sottoscritti con le OO.SS. Le modalità
applicative sono specificatamente indicate nell'allegato " …. " che
forma parte integrante del presente contratto.
(art. 17, comma 2 punto lettera e - CCNL/Apr.'99)
Le parti concordano di individuare, nell'ambito dei profili professionali
esistenti, alcune figure che svolgono la loro attività in condizioni
particolarmente disagiate. Detti profili nonché i criteri e le modalità
di erogazione dell'indennità sono di seguito indicati e disciplinati:
| Figure
professionali |
Costi
stimati |
| Educatori
socio-assistenziali servizi residenziali |
L.
95.000.000 |
| Educatori
socio-assistenziali dei CST e CAD e territoriali |
L.
240.000.000 |
| Insegnanti
addetti all'handicap |
L.
600.000.000 |
| Personale
addetto al pubblico o con utenza particolare |
L.
816.200.000 |
TR>
Personale
con orario disagiato (biblioteche decentrate,
musei con orari disagiati, stenotipiste ….) |
L
184.000.000 |
| Esecutori
socio-assistenziali |
L.
1.900.000.000 |
| Cimiteri
|
L. 204.000.000 |
| Squadra
servizi e personale addetto ai posteggi |
L. 95.000.000 |
| Giardinieri
e esecutori suolo pubblico residuale |
L.
95.000.000 |
| Personale
addetto ai bagni pubblici |
L.
42.500.000 |
| Personale
addetto alle piscine |
L.
51.000.000 |
| Operatori
/ esecutori servizi educativi addetti all'handicap |
L.
72.000.000 |
| Ausiliari
del Traffico |
L
200.000.000 |
| Totale |
L
4.594.700.000 |
| Importo
attualmente corrisposto |
L
439.101.000 |
| Maggior
costo presunto |
L 4.155.599.000 |
La
presente tabella e le conseguenti formule conservano validità salvo
proposte alternative unitarie che dovranno pervenire entro il 30 giugno
2000 e che formeranno oggetto di confronto entro il 31 luglio 2000.
EDUCATORI
SOCIO-ASSISTENZIALI per servizi residenziali
Criteri:
Effettivo
svolgimento della mansione
Svolgimento
della mansione per almeno 80% delle giornate lavorative annue
Decorrenza:
dal 1° anno di presenza nel profilo Lire 500.000 annue;
dal 2° anno di presenza nel profilo Lire 1.000.000 annue;
dal 3° anno di presenza nel profilo Lire 1.500.000 annue.
Vengono previsti successivi incrementi annui di Lire 100.000 fino al raggiungimento
dell'importo di Lire 2.300.000 annue.
Pagamento
in un'unica soluzione annuale, entro aprile dell'anno successivo
EDUCATORI
SOCIO-ASSISTENZIALI dei CST e CDA e Territoriali
Criteri:
Effettivo
svolgimento della mansione
Svolgimento
della mansione per almeno 80% delle giornate lavorative annue
Idoneità
al servizio senza limitazioni ed esclusioni
Riconoscimento
del disagio per ogni giornata di effettiva presenza
Decorrenza
dal 1° anno di presenza nel profilo
A
partire da L. 500.000 e con successivi scatti annuali di L. 100.000 fino
ad un massimo di L. 1.200.000
Pagamento
in un'unica soluzione annuale, entro aprile dell'anno successivo
INSEGNANTI
ADDETTI ALL'HANDICAP
Criteri:
Effettivo
svolgimento della mansione
Svolgimento
della mansione per almeno 80% delle giornate lavorative annue
Idoneità
al servizio senza limitazioni ed esclusioni
Riconoscimento
del disagio per ogni giornata di effettiva presenza e proporzionalmente
alla prestazione oraria nella giornata.
Decorrenza
dal 1° anno di presenza nel profilo
A
partire da L. 500.000 e con successivi scatti annuali di L. 100.000 fino
ad un massimo di L. 1.200.000
Pagamento
in un'unica soluzione annuale, entro aprile dell'anno successivo
PERSONALE
ADDETTO AL PUBBLICO O CON UTENZA PARTICOLARE
Criteri:
da
definire in concertazione l'individuazione e le caratteristiche del personale
che opera in particolari condizioni
Svolgimento
della mansione per almeno il 40% delle giornate lavorative annue
Idoneità
al servizio senza limitazioni ed esclusioni
Decorrenza
dal 1° anno di presenza nel profilo
valore
di partenza L. 4.000 giornaliere con incremento di Lire 750 all'anno,
fino al raggiungimento dell'importo di Lire 7. 000 giornaliere
Pagamento
in un'unica soluzione annuale, entro aprile dell'anno successivo
PERSONALE
CON ORARIO DISAGIATO
Biblioteche decentrate, stenotipiste
Criteri:
da
definire in concertazione l'individuazione e le caratteristiche del personale
che opera in particolari condizioni
Attività
di front-office
Svolgimento
della mansione per almeno il 40% delle giornate lavorative annue
Idoneità
al servizio senza limitazioni ed esclusioni
Decorrenza
dal 1° anno di presenza nel profilo
valore
di partenza L. 4.000 giornaliere con incremento di Lire 750 all'anno,
fino al raggiungimento dell'importo di Lire 7. 000 giornaliere
Pagamento
in un'unica soluzione annuale, entro aprile dell'anno successivo
ESECUTORI
SOCIO-ASSISTENZIALI: ADEST
Criteri:
Effettivo
svolgimento della mansione
Svolgimento
della mansione per almeno 80% delle giornate lavorative annue
Idoneità
al servizio senza limitazioni o esclusioni
Riconoscimento
del disagio per ogni giornata di effettiva presenza
Decorrenza:
dal 1° anno di presenza nel profilo a partire da L. 1.200.000 e con successivi
scatti annuali di 100.000, fino a un massimo di L. 2.300.000
Detta
somma sarà distribuita:
a) il 100% al personale che svolge l'attività con non - autosufficienti;
b) il 75% al personale collaboratrici familiari e che svolge l'attività
con autosufficienti;
c) il 50% al personale addetto ai CST, ai CAD e territoriali
Pagamento
in un'unica soluzione annuale, entro aprile dell'anno successivo
PERSONALE
TECNICO ADDETTO AI CIMITERI
Criteri:
Effettivo
svolgimento della mansione
Svolgimento
della mansione per almeno 80% delle giornate lavorative annue
Idoneità
al servizio senza limitazioni o esclusioni
Riconoscimento
del disagio per ogni giornata di effettiva presenza
Decorrenza:
dal 1° anno di presenza nel profilo a partire da L. 1.200.000 e con successivi
scatti annuale di 100.000, fino a un massimo di L. 2.300.000
Pagamento
in un'unica soluzione annuale, entro aprile dell'anno successivo
SQUADRA
SERVIZI
Criteri:
Effettivo
svolgimento della mansione
Svolgimento
della mansione per almeno 80% delle giornate lavorative annue
Idoneità
al servizio senza limitazioni o esclusioni
Decorrenza:
dal 1° anno di presenza nel profilo a partire da L. 1.000.000 e con successivi
scatti annuali di 100.000, fino a un massimo di L. 1.900.000
Pagamento
in un'unica soluzione annuale, entro aprile dell'anno successivo
GIARDINIERI
(con funzione di sbrancatore o che usano fitofarmaci) e
ESECUTORI SUOLO PUBBLICO (figure residuale che operano direttamente)
Criteri:
Effettivo
svolgimento della mansione
Svolgimento
della mansione per almeno 80% delle giornate lavorative annue
Idoneità
al servizio senza limitazioni o esclusioni
Riconoscimento
del disagio per ogni giornata di effettiva presenza
Decorrenza:
dal 1° anno di presenza nel profilo a partire da L. 1.000.000 e con successivi
scatti annuali di 100.000, fino a un massimo di L. 1.900.000
Pagamento
in un'unica soluzione annuale, entro aprile dell'anno successivo
PERSONALE
ADDETTO AI BAGNI PUBBLICI
Criteri:
Effettivo
svolgimento della mansione
Svolgimento
della mansione per almeno 80% delle giornate lavorative annue
Idoneità
al servizio senza limitazioni o esclusioni
Riconoscimento
del disagio per ogni giornata di effettiva presenza
Decorrenza:
dal 1° anno di presenza nel profilo a partire da L. 800.000 e con successivi
scatti annuali di 100.000, fino a un massimo di L. 1.700.000
Pagamento
in un'unica soluzione annuale, entro aprile dell'anno successivo
PERSONALE
ADDETTO ALLE PISCINE (che utilizza prodotti chimici)
Criteri:
Effettivo
svolgimento della mansione
Svolgimento
della mansione per almeno 80% delle giornate lavorative annue
Idoneità
al servizio senza limitazioni o esclusioni
Riconoscimento
del disagio per ogni giornata di effettiva presenza
Decorrenza:
dal 1° anno di presenza nel profilo a partire da L. 800.000 e con successivi
scatti annuali di 100.000, fino a un massimo di L. 1.700.000
Pagamento
in un'unica soluzione annuale, entro aprile dell'anno successivo
OPERATORI/ESECUTORI
SERVIZI EDUCATIVI ADDETTI ALL'HANDICAP
Criteri:
Effettivo
svolgimento della mansione
Svolgimento
della mansione per almeno 80% delle giornate lavorative annue
Idoneità
al servizio senza limitazioni o esclusioni
Personale
addetto alla ristorazione che ha effettuato il corso HCCP
Riconoscimento
del disagio per ogni giornata di effettiva presenza
Decorrenza:
dal 1° anno di presenza nel profilo a partire da L. 600.000 e con successivi
scatti annuali di 100.000, fino a un massimo di L. 1.200.000
Pagamento
in un'unica soluzione annuale, entro aprile dell'anno successivo
AUSILIARI
DEL TRAFFICO
Criteri
Effettivo
svolgimento della mansione
Idoneità
al servizio senza limitazioni o esclusioni
Riconoscimento
del disagio per ogni ora di effettiva presenza sul territorio
Importo
pari a L. 1500 orarie
Pagamento
in un'unica soluzione annuale, entro aprile dell'anno successivo
Il disagio compete al personale con rapporto di lavoro a tempo parziale
qualora l'articolazione oraria prescelta copra la percentuale oraria
giornaliera di prestazione da svolgere in condizioni disagiate prescritta
dai precitati criteri.
Le parti prendono atto che l'Amministrazione si riserva di verificare,
in ambito Divisionale/Servizio Centrale, il numero dei dipendenti correlato
alle figure professionali cui attribuire l'indennità di cui al presente
articolo.
Art.
15 Risorse aggiuntive (Art. 16 CCNL/Apr.'99)
In conformità a quanto disposto dall'art. 16 CCNL/Apr.'99 le OO.SS.
prendono atto che l'Amministrazione proporrà uno stanziamento destinato
alla contrattazione decentrata integrativa, per l'anno 2000, per un
importo massimo pari a L. 4,5 miliardi (al netto degli oneri), destinate
per una parte a posizioni organizzative, area di vigilanza, al personale
dell'area educativa addetto al servizio di ristorazione e altre situazioni
problematiche all'interno dell'Ente.
Art. 16 Indennità per
specifiche responsabilità ( art. 17, comma 2 lett. f)
Visto l'articolo 17, comma 2, lettera f) che recita, tra l'altro, "sino
alla stipulazione del contratto collettivo integrativo resta confermata
la disciplina degli artt. 35 e 36 del CCNL 6.7.95 ."
Per l'anno 1999 restano pertanto confermati i criteri di erogazione
di cui alla circolare n. 2858 del 30.3.1999.
A partire dal 1° gennaio 2000 le parti concordano un compenso, per l'esercizio
di attività che comportano particolari responsabilità, alle figure professionali
di seguito elencate e secondo gli importi di fianco indicati. Si concorda
altresì che detta indennità potrà essere estesa a figure professionali
di Cat. C qualora sussistano le condizioni previste dalla circolare
di cui sopra.
|
Q.F. |
n.
Dip.ti |
Importo
Annuo |
Totale
Stimato |
Note |
| ex
8° q.f. senza posizione |
8 |
300 |
2.000.000 |
600.000.000 |
Obbligo
contrattuale |
| ex
7° q.f. senza posizione |
7 |
918 |
1.200.000 |
1.101.606.000 |
Obbligo
contrattuale |
| Educatori
Asili Nido |
6 |
588 |
1.000.000 |
588.000.000 |
in
alternativa ad eventuali code contrattuali |
| Econome |
6 |
150 |
800.000 |
120.000.000 |
Erogato
attualmente |
| Istruttori
Impianti Sportivi |
6 |
36 |
800.000 |
28.800.000 |
Erogato
attualmente |
| Collaboratori
Impianti Sportivi |
5 |
38 |
800.000 |
30.400.000 |
Erogato
attualmente |
| Collaboratori
Tecnici (già capi squadra) |
5 |
100 |
800.000 |
80.000.000 |
Erogato
attualmente |
| Finanziamento
indennità 8° q.f. ex art. 34 DPR 268/87 |
8 |
401 |
1.500.000 |
601.500.000 |
Erogato
attualmente |
| COSTO
PRESUNTO |
|
|
|
3.150.300.000 |
|
TITOLO
IV Ordinamento Professionale
Art.
17 Progressione orizzontale (Art. 5 CCNL/Mar.'99)
Le
parti concordano di realizzare una progressione economica per profilo
professionale all'interno di ciascuna categoria nell'arco temporale
1.1.2000 - 1.1.2001 che consenta:
un
passaggio all'interno della categoria per tutti i dipendenti in possesso
dei requisiti sotto indicati;
l'opportunità
di un secondo passaggio per il 50% dei dipendenti di categoria A, B, C
e D che hanno effettuato il 1° passaggio, con l'esclusione dal computo
per la quantificazione dei secondi passaggi in categoria D dei dipendenti
con l'incarico di posizione organizzativa;
le
posizioni organizzative effettuano, per definizione, il 2° passaggio,
con l'esclusione dei dipendenti già collocati in D2 in fase di prima applicazione,
che possono effettuare un solo passaggio ai sensi dell'art. 12, comma
3, del CCNL/Mar.'99. Il passaggio del 50% dei dipendenti della categoria
D avviene al netto del numero dei titolari delle Posizioni Organizzative;
in
assenza del requisito per l'accesso al 1° passaggio, i titolari di Posizioni
Organizzative, effettuano un solo passaggio al 1 aprile 2000.
La progressione economica è disciplinata secondo i criteri e le modalità
di seguito indicate.
1)
Requisiti di accesso per il primo passaggio
a)
4 anni di servizio maturati al giorno precedente alla decorrenza della
progressione orizzontale. Concorrono alla definizione del requisito:
i
servizi di ruolo, anche non continuativi, prestati nell'Ente o in Enti
di comparto;
i
servizi prestati nell'Ente, a tempo determinato, fino ad un massimo di
2 anni, (per incarichi di durata continuativa superiori a sei mesi .
b) non aver ricevuto sanzioni disciplinari superiori alla sospensione
di un giorno nel biennio precedente alle rispettive decorrenze dei primi
passaggi;
c) non aver superato 180 giorni medi all'anno di assenza dal servizio
nel biennio precedente;
Ai fini del conteggio non sono considerate assenze dal servizio:
l'aspettativa
obbligatoria e facoltativa per maternità (legge 1204/1971);
i
permessi di cui alla Legge 104/92;
l'infortunio;
le
assenze per malattia conseguente a gravi patologie.
2)
Requisiti di accesso al 2° passaggio
a)
fatti salvi i criteri di cui al punto 1) potranno accedere al 2° passaggio
i dipendenti che alla data della precedente decorrenza, risultino aver
prestato nell'ambito dell'anzianità di servizio almeno 2 anni di ruolo,
presso questa Civica Amministrazione e Enti disciolti;
b) sono esclusi dal 2° passaggio i dipendenti che siano stati assunti
in categoria superiore in esito a procedura concorsuale interna di cui
all'accordo del 30 ottobre 1997:
della ex 3^q.f. alla 4^q.f.;
della ex 4^q.f. alla 6^q.f.;
della ex 6^q.f. alla 7^q.f.;
nonché il personale ascritto alla ex 2^q.f. collocato in Cat. A1 ai
sensi dell'art. 7, punto 3°, del CCNL/Mar.99.
3)
Criteri di accesso per il 2° passaggio
Il sistema proposto si basa sui "crediti di professionalità", ossia
punteggi per un massimo di 100 che ogni dipendente potrà acquisire nelle
seguenti aree:
esperienza
acquisita (anzianità nel profilo professionale rivestito);
formazione;
valutazione
delle prestazioni.
Per ogni categoria professionale verrà attribuito un diverso peso a ciascuna
delle aree sopra descritte. Ogni dipendente avrà una scheda riassuntiva
ed un proprio punteggio che consentirà di stilare una graduatoria.
Il raggiungimento della soglia di 80 crediti consentirà il passaggio di
merito alla posizione immediatamente successiva, nei limiti dei posti
disponibili.
Si stabiliscono, per l'assegnazione, le seguenti regole:
i
dipendenti in categoria D a cui sia stata riconosciuta la "posizione organizzativa"
concorrono come gli altri dipendenti con pari qualifica ai meccanismi
di progressione orizzontale;
la
definizione dei meccanismi non implica l'adozione di criteri di rotazione;
i
meccanismi previsti troveranno applicazione a partire dalla data indicata
al successivo punto 4);
per
la tutela del lavoratore, la prestazione viene valutata dalla "posizione
organizzativa", nell'ambito delle sue competenze, per le categorie A,
B, C, e dal Dirigente responsabile per la categoria D mediante redazione
di apposita scheda. La stessa viene data in visione al dipendente che
la sottoscrive per presa visione. In caso di contestazione le suddette
valutazioni verranno sottoposte ad un giudizio definitivo del:
- Direttore responsabile per le categorie A, B e C;
- Direttore Generale per la categoria D.
non
potranno esservi ulteriori passaggi oltre al primo e al secondo nel periodo
coperto dal presente contratto;
esperite
le procedure selettive relative al 2° passaggio e redatte le conseguenti
liste, qualora il numero dei dipendenti che abbiano conseguito il punteggio
di 80 crediti sia inferiore al previsto 50% dei dipendenti che hanno effettuato
il primo passaggio, al fine di individuare ulteriori aventi titolo, si
procederà nella lista fino al raggiungimento della soglia dei 60 crediti.
Nel caso si verificasse che anche a seguito di tale scorrimento la succitata
percentuale non venga ancora raggiunta, si procederà, esclusivamente in
sede di prima applicazione, ad incrementare il punteggio della formazione
fino ad un massimo di 10 punti.
I dipendenti che in esito a tali incrementi raggiungono la soglia di 60
crediti rientrano fra gli aventi titolo a partecipare al 2° passaggio.
4)
Decorrenze
| Raggruppamenti |
1°
Passaggio |
2°
Passaggio |
| I |
1°
Gennaio 2000 |
1°
Aprile 2000 |
| II |
1°
Aprile 2000 |
1°
Agosto 2000 |
| III |
1°
Agosto 2000 |
1°
Dicembre 2000 |
- dipendenti che non abbiano il LED e
che non abbiano superato concorsi dal 1° luglio 1997
II
- dipendenti che abbiano il LED in godimento, agli stessi attribuito
dal 1.10.90 al 1.1.98
III
- il restante personale, fatti sempre salvi i requisiti di accesso.
Sono esclusi dal 2° passaggio le categorie dei dipendenti di cui al
punto 2, lettera b).
5)
Valutazione dei crediti del 2° passaggio
La valutazione dei crediti di professionalità per il 2° passaggio avverrà
per tutti i dipendenti, ad eccezione dei titolari delle Posizioni Organizzative
che accedono alle date prefissate al 2° passaggio, così come previsto
al primo capoverso del presente articolo, al 30 novembre 2000.
DISCIPLINA DEL 2° PASSAGGIO
CRITERI
CATEGORIE
A e B
Esperienza
acquisita. E' l'anzianità nella qualifica funzionale espressa in mesi
(valore che non deve includere l'aspettativa e che, per i part- time,
viene ridotto in proporzione).
In prima applicazione verrà presa in considerazione l'esperienza acquisita
nella qualifica professionale di provenienza secondo le tabelle di seguito
riportate (il punteggio da attribuire per periodi di servizio pregressi
in qualifica funzionale inferiore, viene ridotto del 50%), tale punteggio
viene azzerato ad ogni passaggio, salvo per il conteggio relativo al
passaggio di merito di cui sopra.
Formazione.
Consentiranno l'acquisizione di crediti formativi:
i
corsi di formazione di interesse per l'Amministrazione, della durata superiore
a cinque giornate, sia interni che esterni all'Amministrazione;
i
corsi di formazione frequentati all'interno dell'Ente, anche inferiori
alle cinque giornate, purché si siano conclusi con un esame;
i
corsi frequentati successivamente all'entrata in vigore del presente contratto,
solo in quanto abbiano comportato il superamento di un apposito esame.
fino
all'accordo sulla formazione professionale che le parti sono impegnate
a stipulare entro il 1° Luglio 2000, fissando aree di destinazione ed
entità della spesa, i punteggi relativi alla formazione sono ridotti al
50%.
Valutazione
della prestazione. E' la valutazione annuale espressa dal Dirigente,
eventualmente su proposta della Posizione Organizzativa, controfirmata
dal Direttore secondo una scheda sintetica analoga alla seguente, che
tenga conto dell'arricchimento professionale del dipendente acquisito
con l'esercizio di attività predefinite che possono essere individuate
in:
partecipazione
alle attività dei progetti qualità e a progetti interdivisionali identificati
dall'Amministrazione
espletamento
dei compiti previsti dal D.Lgs. 626/94 (SSPP, Addetti alla Sicurezza);
ü
esercizio
delle conoscenze informatiche;
qualità
delle prestazioni nell'esercizio delle mansioni affidate;
disponibilità
alla mobilità interna;
attiva
partecipazione alle esigenze di flessibilità del Servizio nel rispetto
del principio di equivalenza professionale delle mansioni ascrivibili
alla medesima categoria.
VALUTAZIONE
DELLA PRESTAZIONE
Categoria A e B |
| FATTORI |
|
PUNTI |
| Capacità
Tecnico Professionale |
|
- |
| Collaborazione
ed Integrazione |
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| Rapporto
con l'Utenza |
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| Rendimento
ed affidabilità |
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| arricchimento
Professionale |
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- |
| Totale |
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La P.O.
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Il Dirigente
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Il Direttore
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-----------------------------
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-----------------------------
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-----------------------------
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Il Dipendente per presa visione
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-----------------------------------------
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TABELLA
RIASSUNTIVA CATEGORIE A - B
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MISURA |
PESO |
TOTALE |
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DA
O A 48 MESI |
0 |
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| ESPERIENZA
ACQUISITA |
da
49 A 148 MESI |
0,60 |
Max
77 punti |
|
DA
149 A 248 |
0,17 |
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| FORMAZIONE |
N°
corsi |
0,50 |
Max
2 punti |
| VALUTAZIONE
PRESTAZIONE |
Punteggio
da 0 a 21 |
1 |
Max
21 punti |
TOTALE MAX 100 CREDITI
CATEGORIA
C
Esperienza
acquisita. E' l'anzianità nella qualifica funzionale espressa in mesi
(valore che non deve includere l'aspettativa e che, per i part- time,
viene ridotto in proporzione).
In prima applicazione verrà presa in considerazione l'esperienza acquisita
nella qualifica professionale di provenienza (il punteggio da attribuire
per periodi di servizio pregressi in qualifica funzionale inferiore,
viene ridotto del 50%), tale punteggio viene azzerato ad ogni passaggio,
salvo per il conteggio relativo al passaggio di merito di cui sopra.
Formazione.
Consentiranno l'acquisizione di crediti formativi:
i
corsi di formazione, di interesse per l'Amministrazione, della durata
superiore a cinque giornate, sia interni che esterni all'Amministrazione;
i
corsi di formazione frequentati all'interno dell'Ente, anche inferiori
alle cinque giornate, purché si siano conclusi con un esame;
i
corsi frequentati successivamente all'entrata in vigore del presente contratto,
solo in quanto abbiano comportato il superamento di un apposito esame;
Fino
all'accordo sulla formazione professionale che le parti sono impegnate
a stipulare entro il 1° Luglio 2000, fissando aree di destinazione ed
entità della spesa i punteggi relativi alla formazione sono ridotti al
50%.
Valutazione
della prestazione. E' la valutazione annuale espressa dal Dirigente,
eventualmente su proposta della Posizione Organizzativa, controfirmata
dal Direttore secondo una scheda sintetica analoga alla seguente, che
tenga conto dell'arricchimento professionale del dipendente acquisito
con l'esercizio di attività predefinite che possono essere individuate
in:
partecipazione
alle attività dei progetti qualità e a progetti interdivisionali identificati
dall'Amministrazione;
espletamento
dei compiti previsti dal D.Lgs. 626/94 (SSPP, Addetti alla Sicurezza);
responsabilità
del procedimento;
responsabilità
dell'accesso agli atti;
incarico
a Docenti e/o Relatori, a nome della Città, in corsi di formazione, convegni
e seminari;
esercizio
delle conoscenze informatiche;
attiva
partecipazione alle esigenze di flessibilità del Servizio nel rispetto
del principio di equivalenza professionale delle mansioni ascrivibili
alla medesima categoria.
VALUTAZIONE
DELLA PRESTAZIONE
Categoria C |
| FATTORI |
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PUNTI |
| Capacità
Tecnico Professionale |
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- |
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