CONTRATTO
INTEGRATIVO AZIENDALE
|
| Comma | 1999 | 2000 | |
| 1.a | fondi
art.31, comma 2 lett.b): Indenn. Reperib., turno, rischio, disagio e maneggio valori |
11.678.830.000 | 11.678.830.000 |
| fondi
art.31, comma 2 lett.c): Fondo per particolari posizioni di lavoro ex. Art.36 |
1.080.474.000 | 1.080.474.000 | |
| fondi
art.31, comma 2 lett.d): Fondo per la qualità delle prestazioni Individuali ex art. 34 |
2.701.187.000 | 2.701.187.000 | |
| fondi
art.31, comma 2 lett.e): Fondo per la produttività collettiva |
19.883.883.000 | 19.883.883.000 | |
| fondi
art.31, comma 2 lett.d): Fondo per la qualità delle prestazioni Individuali ex art. 34 |
2.701.187.000 | 2.701.187.000 | |
| fondi
art.2 = integrazione art. 31: Comma 2 = 0,25% Monte Salari 95 Comma 3 = 0,1% Monte salari 95 |
1.155.723.000 462.289.000 |
1.155.723.000 462.289.000 |
|
| fondi
art.1, comma 57 e seguenti legge 662/96: Economie conseguenti richieste part-time anno 1997 |
148.811.000 | 148.811.000 | |
| quota
parte risorse art.31, comma 2 lett.a) destinate alle prestazioni
straordinarie delle ex qualifiche VII e VIII che risulti incaricato
delle funzioni dell'area delle posizioni organizzative, così determinato: L. 967.920.602 (straord. 7^ q.f.) + L. 700.362.983 (straord. 8^ q.f.) = 1.668.283.258 : 3 = L. 556.094.528 |
0 | 556.096.000 | |
| 1.b | fondi
art.32 comma 1: Risorse aggiuntive = 0,7% Monte salari 93 |
3.781.661.000 | 3.781.661.000 |
| fondi
art.3 comma 1= integrazione art. 32: Risorse aggiuntive = 0,65% Monte salari 95 |
3.004.879.000 | 3.004.879.000 | |
| 1.c | risparmi di gestione trattamento accessorio 1998: | 0 | - |
| 1.d | art.43
legge 449/1997 (finanziaria): Contratti di sponsorizzazione |
0 | - |
| 1.e | fondi
art.1, comma 57 e seguenti legge 662/96: Economie part-time anno 1998 |
253.507.000 | 253.507.000 |
| 1.f | art.2
comma 3 D.Lvo 29/93: Risparmi conseguenti ad eventuali reinquadramenti difformi da norme contrattuali |
0 | - |
| 1.g | risorse destinate al LED per l'anno 1998 | 3.877.718.000 | 3.877.718.000 |
| 1.h | risorse
destinate all'art.37 c.4 C.C.N.L. 6.7.95: Indennità 8^ qualifica funzionale |
- | 607.500.000 |
| 1.i | riguarda esclusivamente il personale delle Regioni | - | - |
| 1.j | 0,52% monte salari anno 97 (a partire dal 31.12.99) | - | 2.577.712.000 |
| 1.k | Risorse previste da disposizioni di legge per :Merloni | - | 1.533.172.000 |
| 1.l | risorse destinate al trattamento economico accessorio del personale trasferito ad enti del comparto in esito a processi di decentramento e delega delle funzioni: | - | - |
| 1.m | Eventuali
risparmi straordinario (Art.14 C.C.N.L. 1.4.99): 3% delle risorse destinate allo straordinario dell'anno 99 |
- | 319.356.000 |
| 1.n | riguarda il personale delle Camere di Commercio | 0 | - |
| 2 | dal 1.4.99 eventuale 1,2% monte salari 97 | - | 5.948.566.000 |
| 3 | il c.1 lett.b) e c) e il c. 2 non trovano applicazione in caso di dissesto dell'Ente | - | - |
| 4 | gli importi previsti dal c.1 lett. b) e c) [risorse aggiuntive e risparmi di gestione] e dal [1,2% monte salari 97] devono essere preventivamente approvati dal Nucleo di Valutazione che ne accerta le disponibilità di bilancio | - | - |
| 5 | in caso di attivazione di nuovi servizi o di processi di riorganizzazione […] ai quali sia correlato un aumento delle prestazioni del personale in servizio […] o che comunque comportino un incremento delle dotazioni organiche, gli Enti valutano l'entità delle risorse necessarie per sostenere i maggiori oneri del trattamento economico accessorio del personale da impiegare nelle nuove attività | - | - |
| - | TOTALE PARZIALE | 48.585.058.000 | 59.571.364.000 |
Nota ai punti:
1kCifra
variabile in relazione a quanto previsto dalle disposizioni di legge,
viene finanziata tramite mutuo
2 In fase di chiusura dell'esercizio finanziario '99 parte delle eventuali
economie risultanti sulle spese del personale verranno utilizzate ai
sensi dell'art. 17, comma 5, del CCNL/Apr. 99.
NOTA: Ai fini incentivanti, gli avvocati in cat. D sono trattati in analogia agli avvocati con qualifica dirigenziale e remunerati con risorse ulteriori, con riferimento allo stipendio minimo dei dirigenti (valutando le indennità di posizioni al valore minimo del C.C.N.L. area dirigenza) proporzionato all'orario, in caso di part-time.
Art. 13 Utilizzazione delle risorse per le politiche di sviluppo delle risorse umane e per la produttività (articoli 4, 8, 17, 18, 19, 20 CCNL e articoli 5, 8, 11, 14 e 16 CCNL classificazione).
Le risorse complessivamente definite per il 1999 in £. 48.585.058.000
vengono suddivise e utilizzate così come di seguito specificato.
Dal preindicato importo di Lire 48.585.058.000 sono da detrarre gli
importi destinati all'erogazione:
a) delle indennità di reperibilità, turno, rischio, maneggio valori
e disagio (comprensivo di una quota pari a circa L. 3.000.000.000 da
accantonare come da accordi precedenti con le OO.SS.);
b) al pagamento del Livello Economico Differenziato per gli anni 1998
e 1999;
c) al pagamento delle indennità indicate a compensare l'esercizio di
compiti che comportano specifiche responsabilità del personale collocato
nella categoria D ed in parte, nelle categorie C e B3 (ex 5° q.f.) secondo
i criteri di erogazione previgenti nelle more della definizione e conseguente
sottoscrizione del presente contratto.
d) con il residuo, che si ritiene di stimare in un importo pari a circa
L. 27.000.000.000, al compenso per gli effettivi e significativi miglioramenti
realizzati nei livelli di efficienza ed efficacia e di qualità dei servizi
per l'anno 1999.
e) le parti convengono sull'opportunità di attivare uno spostamento
graduale dei criteri di assegnazione della produttività, da quelli previgenti
a nuovi criteri, coerenti col dispositivo contrattuale, da attivare
a livello divisionale.
A questo fine si stabilisce quanto segue:
1)
Si distribuisce quale produttività per l'esercizio 1999 l'importo di
£ 20 miliardi con i medesimi criteri adottati per l'esercizio 1998;
2) La quota residuante da quanto previsto al precedente punto verrà
erogata, entro il 2000, secondo i criteri di cui al progetto sperimentale
infra illustrato. Per l'anno 1999 si adotteranno transitoriamente i
fattori di cui ai punti a), b) e d), considerando i dirigenti di settore
in luogo delle posizioni organizzative e la coincidenza fra gruppo di
lavoro e settore. Per l'anno 2000 ai fini dell'istituto della produttività
si darà applicazione integrale dei fattori. La liquidazione della stessa
avverrà nell'anno 2001.
3) Le economie di spesa che risulteranno dall'applicazione dell'accordo
di cui al punto a), (complessivi 12 miliardi per gli anni 96, 97, 98,
99) già destinati al salario accessorio, saranno conservati a residui
per incrementare il fondo incentivante la produttività ed il miglioramento
dei servizi per l'anno 2000.
4) Relativamente alla produttività da erogarsi per l'anno 2000 la quota
da destinare al progetto sperimentale che conterrà tutti e quattro i
fattori sarà decisa dalle parti entro il 30 giugno 2000.
Progetto sperimentale
Produttività
di gruppo e di merito individuale
Ciascuna Posizione Organizzativa organizza tutti i lavoratori nell'ambito
della sua competenza di concerto con la dirigenza in uno o più gruppi
di lavoro, nell'ambito dei piani di attività finalizzati a significativi
miglioramenti della produttività e dei servizi. Le metodologie adottate
per la valutazione della partecipazione dei gruppi e dei singoli all'attuazione
dei piani di lavoro e per l'effettivo raggiungimento degli obiettivi
si baseranno sui criteri in seguito specificati.
La valutazione del raggiungimento degli obiettivi può avvenire secondo
i seguenti fattori:
a) Capacita di soluzione dei problemi - capacità del gruppo di identificare i problemi che sorgono nell'ambito dell'attività e di assumere iniziative volte a risolverli, nell'ambito del proprio profilo professionale;
b) Capacità professionale - capacità del dipendente di agire autonomamente nell'ambito della professionalità richiesta dalla funzione svolta;
c) Integrazione - capacità del gruppo di lavorare all'interno del progetto, collaborando sia con i componenti della propria unità operativa sia con i colleghi delle aree connesse;
d)
Gestione del tempo lavoro - capacità di ottimizzare il tempo lavoro
al fine di rispettare le scadenze temporali assegnate e di proporre
modalità innovative volte a migliorare i tempi.
All'uopo la Posizione Organizzativa nell'ambito della sua competenza
provvede alla compilazione di una scheda informatica di seguito schematicamente
illustrata:
| Divisione
o Servizio Centrale Settore_____________________ |
Gruppo n._________________________ |
| Gognome | Nome |
| n. caratteristico | nato il |
| Profilo Professionale | - |
| Categoria | - |
| Valutazione | Da 1 a 100 |
| Capacità di soluzione dei problemi | a) |
| Capacità Professionali | b) |
| Integrazione | c) |
| Gestione | d) |
| Valutazione media individuale (Vmi) |
4 |
| Punteggio Iindividuale | - |
Valutazione media di gruppo
n
= numero dipendenti del gruppo
Alla valutazione media del gruppo viene assegnato un punteggio pari
a 100 (P).
Ogni unità operativa di scostamento del valore medio individuale, dal
valore medio di gruppo vale +/- 2,5 punti;
Punteggio individuale (Pi);
Pi
= 100 +(Vmi - Vmgr) x 2,5
Produttività individuale
|
|
|
| Pri= | ------------- |
|
|
|
|
|
|
|
|
n = è il numero di tutti i dipendenti di tutti i gruppi di ogni divisione e Servizio Centrale;
f
= è un parametro che tiene conto delle collocazioni nelle diverse posizioni
economiche delle singole fasce di categoria
( A1, A2, ...... .B1, B2, B3, ......);
a
= è un parametro che tiene conto delle assenze da servizio effettivo
e dei provvedimenti disciplinari secondo i previgenti criteri.
La scheda viene compilata dalla Posizione Organizzativa e approvata
dal dirigente competente.
Al dipendente con scostamento negativo tra il valore medio individuale e il valore medio di gruppo superiore a 30, viene automaticamente assegnato un punteggio individuale pari a zero.
Le schede sono accessibili ai diretti interessati.
Le
parti concordano di destinare al disagio la somma di L. 4.594.700.000.
Esse considerano che tale somma dovrà essere destinata alle figure professionali
di cui alla proposta delle RSU dell'ottobre 99, relativo agli anni 1996,
1997, 1998, 1999, con l'aggiunta di quelle contemplate nella proposta
aziendale allegata.
(art. 17, comma 2 punto D - CCNL/Apr.'99)
L'indennità di turno, rischio, reperibilità, maneggio valori, orario
notturno, festivo e notturno festivo sono erogate secondo la disciplina
vigente nonché dagli accordi sottoscritti con le OO.SS. Le modalità
applicative sono specificatamente indicate nell'allegato " …. " che
forma parte integrante del presente contratto.
(art. 17, comma 2 punto lettera e - CCNL/Apr.'99)
Le parti concordano di individuare, nell'ambito dei profili professionali
esistenti, alcune figure che svolgono la loro attività in condizioni
particolarmente disagiate. Detti profili nonché i criteri e le modalità
di erogazione dell'indennità sono di seguito indicati e disciplinati:
| Figure professionali | Costi stimati |
| Educatori socio-assistenziali servizi residenziali | L. 95.000.000 |
| Educatori socio-assistenziali dei CST e CAD e territoriali | L. 240.000.000 |
| Insegnanti addetti all'handicap | L. 600.000.000 |
| Personale addetto al pubblico o con utenza particolare | L. 816.200.000 | Personale
con orario disagiato (biblioteche decentrate, musei con orari disagiati, stenotipiste ….) |
L 184.000.000 |
| Esecutori socio-assistenziali | L. 1.900.000.000 |
| Cimiteri | L. 204.000.000 |
| Squadra servizi e personale addetto ai posteggi | L. 95.000.000 |
| Giardinieri e esecutori suolo pubblico residuale | L. 95.000.000 |
| Personale addetto ai bagni pubblici | L. 42.500.000 |
| Personale addetto alle piscine | L. 51.000.000 |
| Operatori / esecutori servizi educativi addetti all'handicap | L. 72.000.000 |
| Ausiliari del Traffico | L 200.000.000 |
| Totale | L 4.594.700.000 |
| Importo attualmente corrisposto | L 439.101.000 |
| Maggior costo presunto | L 4.155.599.000 |
La presente tabella e le conseguenti formule conservano validità salvo proposte alternative unitarie che dovranno pervenire entro il 30 giugno 2000 e che formeranno oggetto di confronto entro il 31 luglio 2000.
EDUCATORI SOCIO-ASSISTENZIALI per servizi residenziali
Criteri:
EDUCATORI SOCIO-ASSISTENZIALI dei CST e CDA e Territoriali
Criteri:
INSEGNANTI ADDETTI ALL'HANDICAP
Criteri:
PERSONALE ADDETTO AL PUBBLICO O CON UTENZA PARTICOLARE
Criteri:
PERSONALE
CON ORARIO DISAGIATO
Biblioteche decentrate, stenotipiste
Criteri:
ESECUTORI SOCIO-ASSISTENZIALI: ADEST
Criteri:
PERSONALE TECNICO ADDETTO AI CIMITERI
Criteri:
SQUADRA SERVIZI
Criteri:
GIARDINIERI
(con funzione di sbrancatore o che usano fitofarmaci) e
ESECUTORI SUOLO PUBBLICO (figure residuale che operano direttamente)
Criteri:
PERSONALE ADDETTO AI BAGNI PUBBLICI
Criteri:
PERSONALE ADDETTO ALLE PISCINE (che utilizza prodotti chimici)
Criteri:
OPERATORI/ESECUTORI SERVIZI EDUCATIVI ADDETTI ALL'HANDICAP
Criteri:
AUSILIARI DEL TRAFFICO
Criteri
Il disagio compete al personale con rapporto di lavoro a tempo parziale qualora l'articolazione oraria prescelta copra la percentuale oraria giornaliera di prestazione da svolgere in condizioni disagiate prescritta dai precitati criteri.
Le parti prendono atto che l'Amministrazione si riserva di verificare, in ambito Divisionale/Servizio Centrale, il numero dei dipendenti correlato alle figure professionali cui attribuire l'indennità di cui al presente articolo.
Art. 15 Risorse aggiuntive (Art. 16 CCNL/Apr.'99)
In conformità a quanto disposto dall'art. 16 CCNL/Apr.'99 le OO.SS.
prendono atto che l'Amministrazione proporrà uno stanziamento destinato
alla contrattazione decentrata integrativa, per l'anno 2000, per un
importo massimo pari a L. 4,5 miliardi (al netto degli oneri), destinate
per una parte a posizioni organizzative, area di vigilanza, al personale
dell'area educativa addetto al servizio di ristorazione e altre situazioni
problematiche all'interno dell'Ente.
Art. 16 Indennità per
specifiche responsabilità ( art. 17, comma 2 lett. f)
Visto l'articolo 17, comma 2, lettera f) che recita, tra l'altro, "sino
alla stipulazione del contratto collettivo integrativo resta confermata
la disciplina degli artt. 35 e 36 del CCNL 6.7.95 ."
Per l'anno 1999 restano pertanto confermati i criteri di erogazione
di cui alla circolare n. 2858 del 30.3.1999.
A partire dal 1° gennaio 2000 le parti concordano un compenso, per l'esercizio
di attività che comportano particolari responsabilità, alle figure professionali
di seguito elencate e secondo gli importi di fianco indicati. Si concorda
altresì che detta indennità potrà essere estesa a figure professionali
di Cat. C qualora sussistano le condizioni previste dalla circolare
di cui sopra.
| Q.F. | n. Dip.ti | Importo Annuo | Totale Stimato | Note | |
| ex 8° q.f. senza posizione | 8 | 300 | 2.000.000 | 600.000.000 | Obbligo contrattuale |
| ex 7° q.f. senza posizione | 7 | 918 | 1.200.000 | 1.101.606.000 | Obbligo contrattuale |
| Educatori Asili Nido | 6 | 588 | 1.000.000 | 588.000.000 | in alternativa ad eventuali code contrattuali |
| Econome | 6 | 150 | 800.000 | 120.000.000 | Erogato attualmente |
| Istruttori Impianti Sportivi | 6 | 36 | 800.000 | 28.800.000 | Erogato attualmente |
| Collaboratori Impianti Sportivi | 5 | 38 | 800.000 | 30.400.000 | Erogato attualmente |
| Collaboratori Tecnici (già capi squadra) | 5 | 100 | 800.000 | 80.000.000 | Erogato attualmente |
| Finanziamento indennità 8° q.f. ex art. 34 DPR 268/87 | 8 | 401 | 1.500.000 | 601.500.000 | Erogato attualmente |
| COSTO PRESUNTO | 3.150.300.000 |
TITOLO IV Ordinamento Professionale
Art. 17 Progressione orizzontale (Art. 5 CCNL/Mar.'99)
Le
parti concordano di realizzare una progressione economica per profilo
professionale all'interno di ciascuna categoria nell'arco temporale
1.1.2000 - 1.1.2001 che consenta:
1) Requisiti di accesso per il primo passaggio
a)
4 anni di servizio maturati al giorno precedente alla decorrenza della
progressione orizzontale. Concorrono alla definizione del requisito:
2) Requisiti di accesso al 2° passaggio
a)
fatti salvi i criteri di cui al punto 1) potranno accedere al 2° passaggio
i dipendenti che alla data della precedente decorrenza, risultino aver
prestato nell'ambito dell'anzianità di servizio almeno 2 anni di ruolo,
presso questa Civica Amministrazione e Enti disciolti;
b) sono esclusi dal 2° passaggio i dipendenti che siano stati assunti
in categoria superiore in esito a procedura concorsuale interna di cui
all'accordo del 30 ottobre 1997:
della ex 3^q.f. alla 4^q.f.;
della ex 4^q.f. alla 6^q.f.;
della ex 6^q.f. alla 7^q.f.;
nonché il personale ascritto alla ex 2^q.f. collocato in Cat. A1 ai
sensi dell'art. 7, punto 3°, del CCNL/Mar.99.
3) Criteri di accesso per il 2° passaggio
Il sistema proposto si basa sui "crediti di professionalità", ossia
punteggi per un massimo di 100 che ogni dipendente potrà acquisire nelle
seguenti aree:
4) Decorrenze
| Raggruppamenti | 1° Passaggio | 2° Passaggio |
| I | 1° Gennaio 2000 | 1° Aprile 2000 |
| II | 1° Aprile 2000 | 1° Agosto 2000 |
| III | 1° Agosto 2000 | 1° Dicembre 2000 |
II - dipendenti che abbiano il LED in godimento, agli stessi attribuito dal 1.10.90 al 1.1.98
III - il restante personale, fatti sempre salvi i requisiti di accesso.
Sono esclusi dal 2° passaggio le categorie dei dipendenti di cui al punto 2, lettera b).
5) Valutazione dei crediti del 2° passaggio
La valutazione dei crediti di professionalità per il 2° passaggio avverrà per tutti i dipendenti, ad eccezione dei titolari delle Posizioni Organizzative che accedono alle date prefissate al 2° passaggio, così come previsto al primo capoverso del presente articolo, al 30 novembre 2000.
DISCIPLINA DEL 2° PASSAGGIO
CRITERI
Formazione.
Consentiranno l'acquisizione di crediti formativi:
Valutazione
della prestazione. E' la valutazione annuale espressa dal Dirigente,
eventualmente su proposta della Posizione Organizzativa, controfirmata
dal Direttore secondo una scheda sintetica analoga alla seguente, che
tenga conto dell'arricchimento professionale del dipendente acquisito
con l'esercizio di attività predefinite che possono essere individuate
in:
| VALUTAZIONE
DELLA PRESTAZIONE Categoria A e B |
||
| FATTORI | PUNTI | |
| Capacità Tecnico Professionale | - | |
| Collaborazione ed Integrazione | - | |
| Rapporto con l'Utenza | - | |
| Rendimento ed affidabilità | - | |
| arricchimento Professionale | - | |
| Totale | - |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
|
TABELLA RIASSUNTIVA CATEGORIE A - B
| MISURA | PESO | TOTALE | |
| DA O A 48 MESI | 0 | ||
| ESPERIENZA ACQUISITA | da 49 A 148 MESI | 0,60 | Max 77 punti |
| DA 149 A 248 | 0,17 | ||
| FORMAZIONE | N° corsi | 0,50 | Max 2 punti |
| VALUTAZIONE PRESTAZIONE | Punteggio da 0 a 21 | 1 | Max 21 punti |
TOTALE MAX 100 CREDITI
CATEGORIA C
Esperienza
acquisita. E' l'anzianità nella qualifica funzionale espressa in mesi
(valore che non deve includere l'aspettativa e che, per i part- time,
viene ridotto in proporzione).
In prima applicazione verrà presa in considerazione l'esperienza acquisita
nella qualifica professionale di provenienza (il punteggio da attribuire
per periodi di servizio pregressi in qualifica funzionale inferiore,
viene ridotto del 50%), tale punteggio viene azzerato ad ogni passaggio,
salvo per il conteggio relativo al passaggio di merito di cui sopra.
Formazione.
Consentiranno l'acquisizione di crediti formativi:
Valutazione
della prestazione. E' la valutazione annuale espressa dal Dirigente,
eventualmente su proposta della Posizione Organizzativa, controfirmata
dal Direttore secondo una scheda sintetica analoga alla seguente, che
tenga conto dell'arricchimento professionale del dipendente acquisito
con l'esercizio di attività predefinite che possono essere individuate
in:
| VALUTAZIONE
DELLA PRESTAZIONE Categoria C |
||
| FATTORI | PUNTI | |
| Capacità Tecnico Professionale | - | |
| Collaborazione ed Integrazione | - | |
| Rapporto con l'Utenza | - | |
| Rendimento ed affidabilità | - | |
| arricchimento Professionale | - | |
| Totale | - |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
|
TABELLA RIASSUNTIVA CATEGORIE C
| MISURA | PESO | TOTALE | |
| DA O A 48 MESI | 0 | ||
| ESPERIENZA ACQUISITA | da 49 A 148 MESI | 0,47 | Max 62 punti |
| DA 149 A 248 | 0,15 | ||
| FORMAZIONE | N° corsi | 2 | Max 6 punti |
| VALUTAZIONE PRESTAZIONE | Punteggio da 0 a 32 | 1 | Max 32 punti |
TOTALE MAX 100 CREDITI
CATEGORIA D
Esperienza
acquisita. E' l'anzianità nella qualifica funzionale espressa in mesi
(valore che non deve includere l'aspettativa e che, per i part- time,
viene ridotto in proporzione).
In prima applicazione verrà presa in considerazione l'esperienza acquisita
nella qualifica professionale di provenienza (il punteggio da attribuire
per periodi di servizio pregressi in qualifica funzionale inferiore,
viene ridotto del 50%), tale punteggio viene azzerato ad ogni passaggio,
salvo per il conteggio relativo al passaggio di merito di cui sopra.
Formazione.
Consentiranno l'acquisizione di crediti formativi:
Valutazione della prestazione. E' la valutazione annuale a cura del Dirigente, sentita la P.O. competente, controfirmata dal Direttore, secondo una scheda formata da 6 aree di valutazione, fra queste quella relativa all'arricchimento professionale.
g = copertura professionale
a.p. = arricchimento professionale
se g > 0,9 a.p. = 15 punti;
Per valori inferiori a 0,9 di 0,05 a.p. diminuisce di 1 punto in meno
| VALUTAZIONE
DELLA PRESTAZIONE Categoria D |
||
| FATTORI | PUNTI | |
| Capacità Tecnico Professionale | - | |
| Collaborazione Integrazione | - | |
| Capacità di guida e di sviluppo | - | |
| Soluzione
dei Problemi Rapporti con l'Utenza |
- | |
| Rendimento ed affidabilità | - | |
| arricchimento Professionale | - | |
| Totale | - |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Formazione delle Liste
Le
liste sono formulate, categoria per categoria, a livello di Ente e determinano
il passaggio degli aventi diritto con punteggio più elevato per ogni
divisione pari al 35% del numero delle progressioni da assegnare.
I Vice Direttori Generali i Direttori Centrali e di Divisione si fanno
carico di assicurare che almeno i 25/35 della quota riservata rappresentino,
pro quota, le graduatorie dei settori, a loro volta coerenti con l'articolazione
delle posizioni organizzative, e siano opportunamente equilibrate nei
criteri di giudizio e che le minoranze di profilo (es. amministrativi
in area tecnica) siano rappresentate in proporzione alla consistenza.
Il Direttore Generale si farà carico di assicurare l'omogeneità dei
criteri di giudizio fra i Vice Direttori Generali i Direttori Centrali
e di Divisione.
| Indennità disciplinate dalla normativa previgente (Rischio, turno, reperibilità, maneggio valori: comma 2, punto d) Disagio (accordi vigenti) (3.548.000.000) | 11.923.400.000 |
| Costo ordinamento area vigilanza | 2.000.000.000 |
| Estensione del disagio ad altre figure professionali (comma 2, punto e) | 4.155.599.000 |
| Indennità di qualifica, di area direttiva e di responsabilità (comma 2, punto f) | 3.150.300.000 |
| L. 109/94 (comma 2, punto g) | 1.533.172.000 |
| Produttività (comma 2, punto a): | 16.931.488.000 |
| Posizioni Organizzative (337 x 18,5 milioni) (comma 2, punto c) | 4.500.000.000 |
| Progressione orizzontale (nuove assegnazioni) | 11.686.912.000 |
| Progressione orizzontale (applicazione LED) | 3.462.426.000 |
| Reinquadramento personale ex 2^ q.f. ed ex 5^ q.f. vigili | 228.067.000 |
| TOTALE | 59.571.364.000 |
ORDINAMENTO PROFESSIONALE
Art.18 Profili professionali: principi generali e applicazioni
Il
nuovo ordinamento professionale inquadra nelle categorie A, B, C, D
le precedenti otto qualifiche funzionali.
L'obiettivo di improntare l'azione contrattuale a principi di flessibilità,
economicità, efficacia ed efficienza comporta la necessità di ridefinire
i profili esistenti, introducendo il principio di equivalenza professionale.
In tal modo si applica lo "ius variandi", previsto dall'art. 56, comma
1, del D. Lgs. 29/93, cui si è rifatta sostanzialmente la disciplina
contenuta nell'art. 3, comma 2, del nuovo CCNL sulla classificazione.
Contestualmente, si procede ad un complessivo accorpamento di quei profili
per i quali si valuta che esista una medesima tipologia di prestazione
lavorativa (considerato il suo contenuto in termini di requisiti culturali,
sfera di autonomia, grado di mobilità e requisiti di accesso), pur espletata
in ambiti e contesti lavorativi diversi, fermo restando che nella concreta
richiesta di prestazione lavorativa occorrerà tener conto del concreto
profilo professionale del dipendente, richiedendogli prestazioni congruenti
a questo ovvero integrandolo con un apposito percorso formativo.
Qualora l'espletamento di una mansione sia subordinato al possesso di
specifici titoli di studio, abilitazioni professionali, iscrizioni,
attestati, patenti e simili, sarà mantenuto, nell'ambito del generale
profilo di riferimento, un profilo specifico, fermo restando che l'appartenente
a questo potrà essere chiamato a svolgere le mansioni del profilo generale
qualora specifiche esigenze lo richiedano. La perdita del titolo di
iscrizione nel profilo comporta, di massima, che il dipendente venga
trasposto nella categoria generale, con perdita degli eventuali trattamenti
di miglior favore riconosciuti agli appartenenti alla categoria specifica.
Per specifiche e motivate esigenze di servizio il dipendente potrà essere
temporaneamente adibito ad altre mansioni, senza che consegua diritto
o dovere alla trasposizione nel nuovo profilo che avverrà entro un anno.
Restano richiamati i generali principi che limitano l'assegnazione a
mansioni superiori.
E' possibile procedere alla assegnazione ad altro profilo a titolo permanente
(trasposizione), nel generale rispetto delle esigenze organizzative
dell'Ente e delle condizioni peculiari che conducano a valutare tale
intervento organizzativo. Le rappresentanze sindacali dovranno comunque
essere preventivamente informate dei provvedimenti di trasposizioni
che l'Ente intende adottare, e potranno richiedere la procedura di concertazione
fermo restando che questo potrà essere effettuato solo nei limiti delle
previsioni della dotazione organica.
A titolo indicativo e non esaustivo, sarà possibile adottare provvedimenti
di trasposizione qualora:
Si riportano nel seguito, le nuove indicazioni di profili, suddivisi per categoria.
CATEGORIA A
| Profili Professionali | Q.F. | Profilo Specifico | Profilo di Riferimento |
| Ausiliari servizi generali uffici | II | ||
| Operatore Servizi Generali Uffici | III | ||
| Operatore servizi generali Mercati | III | ||
| Operatore servizi generali Economato | III | Operatore Servizi Generali | Operatore Servizi Generali |
| Operatore servizi generali Assistenza | III | ||
| Operatore Centralino | III | ||
| Operatore servizi Educativi | III | ||
| Operatore servizi Culturali | III | ||
| . | . | . | . |
| Operatore Tecnico Affissioni | III | ||
| Operatore Tecnico Autorimensse | III | ||
| Operatore Tecnico Cimiteri | III | ||
| Operatore Tecnico Suolo Pubblico | III | ||
| Operatore Tecnico Circolazione e Traffico | III | Operatore Tecnico | Operatore Tecnico |
| Operatore Tecnico Ponti Canali e Fog.re | III | ||
| Operatore Tecnico Officina | III | ||
| Operatore Tecnico Giardini | III | ||
| Operatore Tecnico Impianti Sportivi | III | ||
| Operatore Impianti Elettrici Interni | III |
CATEGORIA B
| Profili Professionali | Q.F. | Profilo Specifico | Profilo di Riferimento |
| Esecutore Amministrativo | IV | Assistente Amministrativo | Assistente Amministrativo |
| . | . | . | . |
| Esecutore Socio Assistenziale ESA | IV | Assistente Domiciliare e Strutture Tutelari | Assistente Domiciliare e Strutture Tutelari |
| Collaboratore Assistenziale | V | Assistente Domiciliare e Strutture Tutelari | Assistente Domiciliare e Strutture Tutelari |
| . | . | . | . |
| Esecutore Servizi Generali Mercato | IV | ||
| Collaboratore Servizi Generali Mercati | V | ||
| Esecutore Servizi Generali Economato | IV | ||
| Collaboratore Servizi Generali Economato | V | ||
| Esecutore Servizi Generali Uffici | IV | ||
| Collaboratore Servizi Generali Uffici | V | ||
| Esecutore Servizi Generali Assistenza | IV | ||
| Cuoco | IV | ||
| Capo Cuoco | V |
|
|
| . | . | . | |
| Esecutore Servizi Educativi Culturali | IV | Assistente Culturale | |
| Collaboratore Servizi educativi culturali | V | Assistente Culturale | SERVIZI GENERALI |
| Collaboratore Servizi educativi | V | Assistente Educativo | |
| Esecutore Servizi educativi | IV | Assistente Educativo | |
| Aiutante Tecnico di Laboratorio | V | Assistente Educativo | |
| . | . | . | |
| Esecutore Tecnico Centralino | IV | Assistente Centralino | |
| Collaboratore Tecnico Centralino | V | Assistente Centralino | |
| . | . | . | |
| Esecutore Tecnico Affissioni | Assistente Affissioni | ||
| Collaboratore Tecnico Affissioni | Assistente Affissioni | ||
| . | . | . | . |
| Esecutore Tecnico Cimiteri | IV | ||
| Collaboratore Tecnico Cimiteri | V | ||
| Esecutore Tecnico Isp. Circ. Traffico | IV | ||
| Collaboratore Tecnico Circolazione e Traffico | V | ||
| Esecutore Tecnico Ponti Canali e Fogn. | IV | ||
| Collaboratore Tecnico Ponti Canali e Fogn. | V |
|
|
| Esecutore Tecnico Suolo Pubblico | IV |
|
|
| Collaboratore Tecnico Suolo Pubblico | V | ||
| Esecutore Tecnico Muratore | IV | ||
| Esecutore Tecnico Piani Regolatori | IV | ||
| Esecutore Tecnico Giardini | IV | ||
| Collaboratore Tecnico Giardino | IV | ||
| . | . | . | |
| Esecutore Tecnico Impianti Sportivi | IV | Assistente Tecnico Sportivo | |
| Collaboratore Tecnico Sportivo | V | Assistente Tecnico Sportivo | |
| . | . | . | |
| assistente Bagnanti | IV | Assistente Tecnico Bagnanti | |
| Collaboratore Sportivo | V | Assistente Tecnico Bagnanti | |
| . | . | . | |
| Esecutore Tecnico Elettricista | IV | ||
| Esecutore Tecnico Impianti Elettrici int. | IV | ||
| Collaboratore Tecnico Impianti Elettrici | V | ||
| Esecutore Tecnico Falegname | IV | ||
| Esecutore Tecnico Officina | IV | ||
| Collaboratore Tecnico Officina | V | ||
| Esecutore Tecnico Autorimesse | IV |
|
|
| Collaboratore Tecnico Autorimesse | V |
|
|
| Esecutore Tecnico Meccanico | IV | ||
| Esecutore Tecnico Legatoria | IV | ||
| Collaboratore Tecnico Legatoria | V | ||
| Esecutore Tecnico Riprografia | IV | ||
| Collaboratore Tecnico Riprografia | V | ||
| . | . | . | |
| Esecutore Tecnico Impianti Termici | IV | ||
| Collaboratore Tecnico Impianti Termici | V |
|
|
| Esecutore Tecnico Macchinista | IV |
|
|
| Collaboratore Tecnico Macchinista | V | ||
| Esecutore Gen.le Serv. Ristorazione | IV |
|
|
| Terminalista CED | V |
|
|
| Magazziniere Farmacie Comunali | IV |
|
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| . | . | . | |
| Esecutore Ausiliario del Traffico | IV |
|
|
| Collaboratore Ausiliario del Traffico | V |
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CATEGORIA C
| Profili Professionali | Q.F. | Profilo Specifico | Profilo di Riferimento |
| Istruttore Amministrativo | VI | Istruttore Amministrativo | |
| Stenotipista | VI | Stenotipista | |
| Stenodattilografo | VI | Stenodattilografo | |
| Ragioniere | VI | Istruttore Contabile |
|
| Istruttore Socio Culturale | VI | Istruttore Socio Culturale |
|
| Aiuto Bibliotecario | VI | Aiuto Bibliotecario | |
| Animatore Culturale | VI | animatore Culturale | |
| Istruttore Reparto | VI | Istruttore Reparto |
|
| Educatore Socio Assistenziale | VI | Educatore Socio Assistenziale |
|
| Educatore Asili Nido | VI | Educatore Asili Nido | |
| Insegnante Scuola Materna | VI | Insegnante Scuola Materna | |
| Insegnante Attività Integrative | VI | Insegnante Attività Integrative |
|
| Insegnante di Sostegno Scuola dell'Obbligo |
|
||
| Dietista | VI | Dietista | |
| Insegnante S. Media Sup. B/1 | VI | Insegnante S. Media Sup. B/1 | |
| Cappellano | VI | Cappellano | Cappellano |
| Vigile Urbano | V | Vigile Urbano |
|
| Sottufficiale di Vigilanza | VI | Sottufficiale di Vigilanza |
|
| Istruttore Piani Regolatori | VI | ||
| Istruttore Riprografia | VI | ||
| Istruttore Suolo Pubblico | VI | ||
| Istruttore Giardini | VI | ||
| Istruttore Impianti Elettrici Interni | VI | ||
| Istruttore Impianti Termici | VI |
|
|
| Istruttore Isp. Circ. Traffico | VI | TECNICO COORDINATORE | |
| Istruttore Assistenza | VI | ||
| Istruttore Ristorazione | VI | ||
| Istruttore Serv. Gen. Assistenza | VI | Istruttore Servizi Generali | |
| Perito Grafico e Fotografico | VI | Perito Grafico e Fotografico | |
| Istruttore Tecnico | VI | Istruttore Tecnico | |
| Istruttore Impianti Sportivi | VI | Istruttore Impianti Sportivi |
| Profili Professionali | Q.F. | Profilo Specifico | Profilo di Riferimento |
| Responsabile Nucleo Amministrativo | VIII | Responsabile Amministrativo | |
| Responsabile Ufficio Amministrativo | VII | Responsabile Amministrativo | |
| Responsabile Nucleo Contabile | VIII | Responsabile Contabile | |
| Responsabile Ufficio Contabile | VII | Responsabile Contabile | |
| Analista Sistemista | VIII | Responsabile Informatico | |
| Responsabile Nucleo CED | VIII | Responsabile Informatico | |
| Analista Programmatore | VII | Responsabile Informatico | |
| . | . | . | |
| Responsabile Nucleo Biblioteche | VIII | Responsabile Biblioteche | |
| Bibliotecario | VII | Bibliotecario | |
| Istruttore Direttivo Socio Culturale | VII | Responsabile Socio Culturale | |
| Responsabile Nucleo Socio Culturale | VIII | Responsabile Socio Culturale | |
| . | . | . | |
| Avvocato | VIII | Avvocato | |
| . | . | . | |
| Responsabile Nucleo Socio Assistenziale | VIII | Responsabile Assistenza Sociale | |
| Coordinatore Socio-Educativo | VII | Responsabile Assistenza Sociale | |
| Assistente Sociale Coordinatore | VII | Responsabile Assistenza Sociale | |
| . | . | . | |
| Assistente Sociale | VII | Assistenza Sociale |
|
| . | . | . | |
| Conservatore Musei | VIII | Conservatore Musei | |
| Conservatore Numismatico | VIII | Conservatore Numismatico | |
| . | . | . | |
| Responsabile Ufficio Comunicazione | VIII | Giornalista | |
| Addetto Ufficio Comunicazione | VII | Giornalista | |
| . | . | . | |
| Responsabile Nucleo Progettazione | VIII | Responsabile Tecnico | |
| Responsabile Ufficio Tecnico Progettazione | VII | Responsabile Tecnico | |
| Agronomo | VIII | Agronomo | |
| Geologo | VIII | Geologo | |
| Responsabile Impianti | VII | Responsabile Impianti Sportivi | |
| . | . | . | |
| Dirigente Scuola Materna | VII | Responsabile Educativo | |
| Dirigente Scuola Materna Speciale | VII | Responsabile Educativo | |
| Insegnante Scuola Media Superiore A | VIII | Responsabile Educativo | |
| Insegnante Scuola Media Superiore B | VII | Responsabile Educativo | |
| . | . | . | |
| Responsabile Nucleo Territoriale | VIII | Funzionario Polizia Municipale | |
| Ufficiale Territoriale | VII | Funzionario Polizia Municipale | |
| . | . | . | |
| Sottufficiale di Vigilanza | VI | Sottufficiale di Vigilanza | Sottufficiale di Vigilanza |
Art. 19 Fabbisogno di personale
All'inizio
di ogni esercizio finanziario e, per il 2000, entro il 31 luglio 2000,
in sede di presentazione del bilancio preventivo,
l'Amministrazione presenta alla delegazione trattante di parte sindacale
il fabbisogno individuato, cioè l'organico necessario ad ogni Divisione/Servizio
Centrale, per l'esercizio successivo.
Le parti concertano i reclutamenti necessari al netto della mobilità
dei profili/Divisioni/Servizi Centrali che presentano eccedenze, verso
profili/Divisioni/Servizi Centrali che denunciano carenze.
Art. 20 Progressione verticale (art. 4 CCNL 1/4/99 - Ordinamento Professionale)
1. Dotazione Organica
E' il numero di posti suddivisi per categorie e profili, approvata dalla Giunta previa informazione sindacale. Rappresenta il limite giuridico da considerare in sede di indizione di concorsi e di assunzioni
2. Programma Triennale dei Fabbisogni (Art. 39 L. 449/97 E D.Lgs. 29/93)
Il piano triennale dei fabbisogni viene predisposto dal Direttore Generale
con la collaborazione del Comitato di Direzione e sentito il Nucleo
di Valutazione. La tabella che ne riepiloga i contenuti viene allegata
al bilancio di previsione. Il piano è lo strumento che sintetizza le
esigenze organizzative dell'Ente, stabilisce la conseguente necessità
di risorse umane ed individua le linee di sviluppo e di valorizzazione
di queste. In particolare contiene:
3. Piano Operativo Annuale di Attuazione
E' il dettaglio operativo del primo anno del programma triennale. Indica
il fabbisogno di personale per ciascuna categoria, distinto per profilo.
Le parti concertano le modalità di copertura delle carenze con ricorso,
in ordine di priorità:
a) Alle mobilità delle eccedenze;
b) Alla mobilità verticale;
c) Al reclutamento esterno.
4. Bandi di Concorso
Richiamano i requisiti generali e determinano i requisiti di accesso, i titoli, la tipologia delle prove così come previsto dal Regolamento assunzioni vigente pro-tempore
5. Contenuti del Piano Operativo Annuale di Attuazione
Saranno oggetto di concertazione nell'ambito del confronto di cui all'art. 19.
6. Ammissione alla Progressione Verticale
Sono ammessi alla progressione verticale i dipendenti che abbiano effettuato
almeno un passaggio orizzontale. Per ogni profilo professionale l'Amministrazione
definisce moduli di formazione selettivi.
La struttura dei moduli è così articolata:
La durata dei moduli (in giorni) è diversa profilo per profilo. Il percorso,
nel suo insieme, ha durata massima di sei mesi. I corsi sono in orario
di lavoro per il 50%, il restante 50% è reso disponibile dal Dipendente.
Si accede per progressione verticale a: B1 - C1 - D1.
L'accesso in B3 e D3 è previsto solo per progressione orizzontale o
per concorso pubblico, per specifiche professionalità da concordare.
Ai dipendenti che accedono in B3 o in D3 per progressione orizzontale
viene attribuito il differenziale (B3 - B2, D3 - D2) che costituisce
incremento economico e non posizione tabellare.
Per i dipendenti che accedono in B3 o in D3 in esito a concorso pubblico
il valore della posizione economica costituisce valore tabellare.
L'applicazione del presente articolo formerà oggetto di concertazione
caso per caso.
7.
Norma di chiusura del pregresso
Su tale punto vi è accordo
L'Amministrazione, previa la necessaria revisione del Regolamento Assunzione ed a conclusione dell'accordo del 30 ottobre 1997, prevederà un percorso di progressione verticale (ai sensi dell'art. 4 comma 1 del vigente CCNL/Mar. '99), a cui potranno partecipare esclusivamente i dipendenti, assunti precedentemente alla data di sottoscrizione del presente C.C.I.A, collocati nei profili delle ex III^ e IV^ q.f. di cui all'allegato elenco, ai quali profili abbiano avuto accesso mediante selezione dall'Ufficio di collocamento ovvero tramite procedure concorsuali interne (escluse le procedure di mobilità orizzontale, le trasposizioni e i reinquadramenti applicativi del rinnovo contrattuale) e comunque in possesso dei requisiti che saranno individuati dai rispettivi bandi. E fatto salvo quale requisito di accesso che i profili professionali sottoelencati fossero rivestiti alla data della pubblicazione dei bandi dei rispettivi concorsi interni già espletati.
I rispettivi bandi saranno indetti entro il 30 settembre 2000.
| Qualifica | Profilo Professionale |
| Operatore Servizi Generale Economico | |
| Operatore Servizi Generale Mercati | |
| Operatore Servizi Generale Uffici | |
| Operatore Servizi Generale Educativi Culturali | |
| Ex IV° Q.F. | Operatore Servizi Generale Assistenziali |
| Operatori Tecnici Impianti Sportivi | |
| Operatori Tecnici Autorimesse | |
| Operatore Tecnico Impianti Elettrici | |
| Operatore Tecnico Ponti e Canali | |
| Operatori Tecnici Centralino Telefonico | |
| Operatori Tecnici Cimiteri | |
| Ex IV° Q.F. | Esecutore Amministrativo |
Art. 21 Criteri per il conferimento degli incarichi di posizione organizzativa
L'Ente Comune ha adottato, per la definizione e l'attribuzione delle posizioni organizzative, la metodologia seguente, assicurando costante informazione alle OOSS:
L'Azienda comunica che il primo processo sperimentale di conferimento
degli incarichi è avvenuto secondo il seguente modello adottato e presentato
alle OOSS nel giugno 1999:
1. Il Nucleo di Valutazione su proposta del Direttore Generale, sentito
il Comitato di Direzione, propone il numero e la descrizione delle posizioni
organizzative in cui è articolata l'organizzazione del Comune di Torino.
Tale elenco viene periodicamente aggiornato in relazione alle esigenze
dell'Ente.
Per ciascuna posizione organizzativa, il Nucleo di valutazione propone:
1.1 "il peso" e la conseguente indennità di posizione misurati secondo
i criteri di cui all'allegato A;
1.2 il curriculum professionale minimo richiesto ai possibili futuri
titolari di tale posizione organizzativa. Tale curriculum conterrà,
non appena il relativo sistema di rilevazione sarà stato attivato, i
"crediti di professionalità" necessari per accedere alle posizioni organizzative.
2. Il Servizio Centrale Risorse Umane, sentito il Direttore competente, individua, principalmente sulla base dei curricula del personale di categoria D (che saranno messi a punto tramite apposita rilevazione da effettuarsi nei prossimi mesi), i candidati in possesso dei requisiti rispondenti a quelli di cui al punto 1.2. Nessun dipendente potrà essere contemporaneamente candidato a più di due posizioni, tranne che nel caso di posizione multiple e altri specifici casi proposti al Nucleo di valutazione.
3. Il Direttore di Divisione/Servizio Centrale competente, insieme (qualora esistente) al dirigente direttamente preposto alla posizione organizzativa, formula la proposta finale sulla base delle risultanze di un colloquio con i candidati. La designazione deve essere formalmente motivata in apposito verbale, da cui risultino le ragioni della scelta. Il verbale, che deve anche contenere l'indicazione d'idoneità alla copertura di posizione organizzativa da parte degli altri candidati, viene trasmesso al Servizio Centrale Risorse Umane.
4. La procedura di selezione può essere avocata dal Direttore Generale, anche a favore di un suo delegato, con provvedimento motivato, in particolare in caso di inadeguatezza del verbale di cui al precedente punto 3.
5. I candidati giudicati idonei, in coerenza con la procedura di cui al precedente punto 3., vengono inseriti in un'apposita "lista di potenziali". Alla stessa possono accedere tutti i dipendenti di categoria D che, nel corso del biennio di prima applicazione, facciano domanda per sostenere colloqui finalizzati all'inserimento in tale lista. La presenza nella lista consente l'accesso a specifici interventi formativi. A parità di specifiche professionali è titolo di priorità per incarichi di posizione organizzativa.
6. Al candidato selezionato per l'assegnazione di una posizione organizzativa viene conferito, dal Direttore Generale e dal Direttore competente, formale incarico, di durata iniziale pari ad almeno il periodo necessario a valutare i risultati conseguiti nell'esercizio, in coerenza con gli specifici obiettivi assegnati al dipendente in posizione organizzativa dal Direttore competente e con gli obiettivi assegnati nel PEG alla Divisione/Servizio Centrale d'appartenenza. Tali obiettivi, così come i risultati raggiunti, devono risultare da apposito documento sottoscritto dal Direttore competente. Per i dipendenti che abbiano raggiunto per l'80% gli obiettivi richiesti, l'incarico viene automaticamente prorogato per un esercizio. Qualora i risultati non siano stati raggiunti per l'importo minimo richiesto, ma siano superiori al 60%, l'incarico potrà essere motivatamente riassegnato al medesimo soggetto che lo ricopre, senza le procedure di selezione normalmente previste. Il rinnovo non può essere effettuato per oltre tre volte consecutive. Qualora i risultati siano inferiori al 60% si ripete la procedura di selezione.
7. L'incarico assegnato al dipendente in posizione organizzativa può essere revocato in qualunque momento dal Direttore Generale e dal Direttore competente su proposta del dirigente a seguito o della soppressione della posizione o di motivata relazione di merito sui comportamenti o di assenze superiori a tre mesi continuativi (fatti salvi i diritti delle lavoratrici madri e, in generale, i diritti tutelati dalla vigente normativa).
Nel caso di assenza temporanea del dipendente collocato in posizione organizzativa, il dirigente preposto avoca a sé le mansioni relative. Le posizioni organizzative non sono compatibili con il "part-time".
Le Posizioni Organizzative sono pesate dalla Direzione Generale secondo una scala da 200 a 600 punti, la retribuzione di posizione è correlata a tale peso secondo la tabella e la formula di seguito indicata:
| Peso delle P.O. in punti | Retribuzione della posizione in lire |
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R = 16.000.000 + (n° punti - 200) x 10.000
Il premio di risultato destinato alle Posizioni Organizzative potrà raggiungere il 25% della retribuzione di posizione con il vincolo che il premio medio non superi il 14%.
Il costo delle Posizioni Organizzative non graverà sull'art.15 per più di 4,5 miliardi. Le parti auspicano di raggiungere, entro il 31.12.2000, attraverso una procedura di concertazione, un accordo di merito sulla procedura.
Ottenuta l'autorizzazione da parte della Giunta Comunale, l'Amministrazione, con la stipula del presente contratto, procederà provvisoriamente alla liquidazione delle spettanze assumendo la definitività del presente accordo fermo restando che, qualora l'accordo non sia applicabile secondo i criteri ivi definiti, si ripeteranno le somme erogate e si ripristineranno le situazioni giuridiche precedenti.
Le parti completeranno il confronto sulla materia contrattuale del Corpo di Polizia Municipale (inquadramenti, incentivi, salario accessorio) nell'ambito di tutte le code del Contratto Integrativo Aziendale, entro e non oltre il 31.5.2000, anche alla luce della trattativa nazionale in corso.
Per quanto riguarda, in particolare l'inquadramento dei sottufficiali
collocati nella ex VI° q.f. si concorda in tale ambito quanto segue:
gli attuali sottufficiali, in attuazione dell'art.7, comma 5, dell'ordinamento
professionale, saranno collocati, salvo diversa opzione, in categoria
D (nella posizione economica D1) a far data dal 1.1.2000, con i seguenti
limiti:
a) la consistenza numerica della categoria è pari al numero seguente:
900 - X - Y = Z
900 = sottufficiali in forza
X = sottufficiali che opteranno per la categoria C
Y = sottufficiali che saranno promossi ufficiali
Solo il turn-over naturale delle Z unità potrà essere coperto esclusivamente
attingendo dalla graduatoria in corso di validità fino alla scadenza
della stessa.
b) mantenimento del profilo assegnato e quindi delle funzioni espletate attualmente;
c) subordinazione gerarchica nei confronti degli appartenenti al Corpo collocati in categoria D;
d) modifica del profilo in "Sottufficiale ad esaurimento" per i Sottufficiali (ex 6° q.f.) che optino di conservare la collocazione in cat. C;
e) impossibilità di usufruire dei passaggi alle successive posizioni economiche della categoria D in base alla progressione economica di cui all'art.5 dell'ordinamento professionale, per un periodo, a decorrere dal presente accordo pari a quattro anni per i sottufficiali con più di sette anni di anzianità, sei anni per tutti gli altri;
f) l'Amministrazione si impegna a bandire, entro il 28.2.2000, una selezione interna, con le modalità da concertare e coerenti con le previsione del presente C.C.I.A., interno per posti da Ufficiale cat. D1 riservato ai Sottufficiali cat. D1 ed al personale di vigilanza collocato in categoria C con nove anni di servizio nel Corpo;
g) le R.S.U. si impegnano a revocare lo stato di agitazione e tutte le altre iniziative in corso;
h) l'attuazione della figura del vigile di territorio sarà concordata entro il 31.5.2000 senza indennità o progressioni specifiche legate alla funzione;
i) il disagio per l'anno 2000 per gli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale potrà essere incrementato fino al tetto massimo di 800 milioni.
Le
parti si impegnano ad affrontare immediatamente le materie oggetto delle
code contrattuali nazionali, del presente accordo nonché tutti gli altri
punti di seguito elencati:
Le Trattative inerenti le problematiche della Divisione Servizi Educativi avranno inizio il giorno 6 aprile 2000.
Saranno ricomprese in tali trattative anche le parti riguardanti il salario accessorio, disagio, per Insegnanti addetti all'handicap e operatori addetti all'handicap e la parte riguardante i profili del settore educativo. Tal passaggi devono intendersi quelli della proposta aziendale. Resta inteso che se entro il 30 giugno 2000, per il disagio, ed entro il 31 maggio 2000 per i profili, non verranno presentate proposte unitarie diverse, sarà operativa quella aziendale.
L'Amministrazione darà applicazione a quanto convenuto con le Organizzazioni Sindacali di cui alla dichiarazione congiunta n° 1 del presente CIA in esito alla conclusioni della trattativa prevista per il giorno 14 aprile 2000.
Le OO.SS. e l'Esecutivo RSU, vista la nota sull'applicazione transitoria, ribadiscono che il presente accordo è subordinato all'approvazione dell'assemblea RSU del 7 aprile 2000 ed al referendum che coinvolgerà tutti i dipendenti. Le parti rinviate ad altra data, con esclusione del punto relativo al disagio, saranno oggetto di specifico confronto in sede RSU e nel confronto con i lavoratori. Si richiede all'Amministrazione, nei limiti del possibile, di mettere a disposizione gli strumenti necessari per effettuare i referendum.
C.G.I.L.- F.P C.I.S.L. - FIST U.I.L. - E.E.L.L. ESECUTIVO R.S.U.
L'aCCORDO,
siglato in data odierna, è sottoposto a :
LA DELEGAZIONE TRATTANTE
IL COMANDANTE CORPO DI POLIZIA MUNICIPALE
Il
C.S.A. pur firmando la proposta di contratto decentrata esprime le proprie
perplessità in ordine ai vigenti punti:
1) individuazione e quantificazione delle figure a cui attribuire l'indennità
di disagio;
2) il mancato recepimento degli indirizzi riportati nella legge delega
al governo in materia di contrattazione per il pubblico impiego che
prevedeva la possibilità di particolari riconoscimenti alle figure con
altro contenuto professionale e/o iscritti ad albi professionali.
Pertanto si ritiene necessario che per quanto attiene al suindicato
punto che la prevista cifra di spesa venga congelata e si apra una fase
di verifica delle figure coinvolte anche prevedendosi importi diversi
riconducibili a percentuali di disagio diversificate tra di loro.
Per quanto riguarda il punto 2 si richiede con forza che tale specificità
trovi risposte nell'applicazione di quanto disposto dalla legge 144/98
o altri istituti ancora da discutere.
C.S.A.
In
merito all'art. 16 del presente CCIA:
Indennità per specifiche responsabilità (art.17, comma 2, lettera f)
del CCNL del 6.7.1995.
La F.N.E.L. ritiene che tra le figure professionali evidenziate a beneficiare
di indennità per attività che comportano particolari responsabilità,
non sono comprese altre figure di pari valenza come, ad esempio, i collaboratori
museali.
Pertanto la F.N.E.L. si riserva di promuovere idonee iniziative perché
sia esteso a tutti gli aventi diritto il relativo trattamento economico
indennitorio.