Protezione Civile




Rischio chimico

La civiltà odierna, volta al miglioramento della qualità della vita trova nello sviluppo tecnologico uno dei rischi più seri di cui tener conto.
Basta rivolgere un semplice pensiero a tutti gli insediamenti industriali che fanno parte nel normale panorama che ci circonda e a tutti quegli stabilimenti i cui processi produttivi richiedono l’uso di sostanze pericolose, che potrebbero al di fuori dell’ordinarietà, in condizioni anomale di funzionamento, dare origine a eventi incidentali - emissione di sostanze tossiche o rilascio di energia (esplosione o incendio) – tali da provocare ingenti danni immediati o differiti per la salute umana e per l’ambiente, all’interno e all’esterno dello stabilimento.
Se volessimo fare un analisi storica ci fermeremo di sicuro al 10 luglio 1976 senza sicuramente dimenticare il 1988, l’anno nero degli incidenti rilevanti (Chernobyl, Bophal, ecc…).
Ma torniamo al 10 luglio 1976.
A Seveso, in Lombardia, all’interno del reattore chimico della ICMESA, una reazione secondaria esotermica fino ad allora sconosciuta, seguita da un aumento incontrollato della temperatura portò all’esplosione del reattore chimico e al rilascio in atmosfera dei
2, 3, 7, 8, tetraclorodibenzoparadiossina.
Una nube di diossina si abbatté su Seveso in Lombardia.
Ma perchè ricordare proprio quell’incidente?
Perché oltre alle ripercussioni di tipo sanitario sui lavoratori, sugli abitanti della zona esposti alla nube tossica, di tipo ambientale con la contaminazione del territorio adiacente, e di tipo psicologico per lo stato d’allarme indotto in tutta la popolazione, porto alla luce un serio problema, la scarsa conoscenza e la sottovalutazione dei rischi derivanti dalla presenza di insediamenti produttivi.
L’incidente pose a problematica del rischio industriale al centro del dibattito dell’opinione pubblica italiana ed europea, costringendo i paesi aderenti alla Comunità Europea a dotarsi di una normativa diretta a prevenire gli incidenti industriali.
Nel 1982 venne infatti emanata la direttiva comunitaria n. 82/501, nota come direttiva Seveso, recepita in italia con il DPR 175/88, abrogato e sostituito dal D. lgs 334 del 17 agosto 1999 di accoglimento della direttiva comunitaria 96/82/CE (Seveso II).
Questa seconda direttiva comunitaria ha il pregio d’introdurre diversi elementi innovativi:

  • Non considera la tipologia degli impianti, ma tiene conto della presenza di determinate sostanze pericolose, in quantità tali da poter dar luogo ad incidenti rilevanti quali emissioni, incendi o esplosioni di grave entità;
  • Introduce la pianificazione ed il controllo dell’urbanizzazione per garantire la compatibilità dell'attività industriale con il contesto territoriale;
  • Indica, in relazione allo sviluppo tecnologico della comunicazione, la rete come uno dei maggiori veicoli di informazione.

Infatti un’adeguata informazione preventiva rende la popolazione consapevole delle misure di auto protezione da adottare e dei comportamenti da assumere in caso di evento incidentale.
A tal fine, una lettera informativa (.pdf - 147 Kb) è inviata alla cittadinanza corredata da uno specifico opuscolo (.pdf - 3,2 Mb).

Mappa degli stabilimenti soggetti a notifica e a rapporto di sicurezza

In prossimità del territorio comunale:

  • 1. EREDI CAMPIDONICO – Strada del Portone 147, Grugliasco (Planimetria PEE - .pdf)
  • 2. AIR LIQUIDE – Strada del Portone 215, Grugliasco (Planimetria PEE - .pdf)
  • 3. CARMAGNANI PIEMONTE – Via S. Paolo 77, Grugliasco (Planimetria PEE - .pdf)
Comune di Grugliasco - EREDI CAMPIDONICO, Strada del Portone 147Comune di Grugliasco- AIR LIQUIDE, Strada del Portone 215 Comune di Grugliasco - CARMAGNANI PIEMONTE, Via S. Paolo 77

Legislazione e normativa

  • D.P.R. 17 maggio 1988, n. 175 (1)
    Attuazione della direttiva CEE n. 82/ 501, relativa ai rischi di incidenti rilevanti connessi con determinate attività industriali, ai sensi della legge 16 aprile 1987, n. 183 (2).
    (1) Pubblicato nella Gazz. Uff. 10 giugno 1988, n. 127.
  • Legge 19 maggio 1997, n. 137
    "Sanatoria dei decreti-legge recanti modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 17 maggio 1988, n. 175, relativo ai rischi di incidenti rilevanti connessi con determinate attivita' industriali"
    pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 120 del 26 maggio 1997
  • Decreto Legislativo 17 agosto 1999, n. 334
    "Attuazione della direttiva 96/82/CE relativa al controllo dei pericoli di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose"
    pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 228 del 28 settembre 1999 - Supplemento Ordinario n. 177
  • Decreto Legislativo 21 settembre 2005, n. 238

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