Protezione Civile




il nuovo centro municipale di Protezione Civile

[aggiornato il 19.02.10]

Come espressamente indicato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nella Direttiva concernente “indirizzi operativi per la gestione delle emergenze” (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 36 del 13 febbraio 2009), il relativo modello organizzativo prevede che, a meno di eventi catastrofici che annullino la capacità di reazione da parte del territorio, la prima risposta all’emergenza, qualunque sia la natura dell’evento che la genera e l’estensione dei suoi effetti, deve essere garantita da una specifica struttura locale, a partire da quella comunale, preferibilmente attraverso l’attivazione di un Centro Operativo Comunale (C.O.C.) dove siano rappresentate le diverse componenti che operano nel contesto locale.
A livello comunale, così come previsto dall’articolo 15, commi 3 e 4 della legge 24 febbraio 1992, n. 225 e dall’articolo 108 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, il Sindaco assume la direzione ed il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza alla popolazione colpita e provvede ai primi interventi necessari a fronteggiare l’emergenza, dando attuazione a quanto previsto dalla pianificazione d’emergenza (Piano Comunale di Protezione Civile). In particolare, anche utilizzando il potere di ordinanza, il Sindaco, attraverso il personale della sua struttura comunale e chiedendo l’ausilio delle componenti e strutture di protezione civile presenti ed operanti sul territorio (vigili del fuoco, forze di polizia, strutture sanitarie, enti gestori della rete idrica, elettrica, del gas, dei rifiuti e della telefonia, volontariato locale) e con il supporto di ditte ed aziende private provvede a:

  1. l’individuazione della sede più idonea per l’ubicazione del centro operativo comunale, delle aree di attesa e delle aree di ricovero della popolazione (laddove no prevista già in fase di pianificazione dell’emergenza);
  2. l’individuazione delle situazioni di pericolo e la prima messa in sicurezza della popolazione, anche predisponendone l’evacuazione;
  3. l’assistenza sanitaria ai feriti;
  4. la distribuzione dei pasti e l’assegnazione di un alloggio alternativo alla popolazione “senza tetto”;
  5. la continua informazione alla popolazione sulla situazione e sui comportamenti da adottare anche attraverso l’attivazione di uno sportello informativo comunale;
  6. il controllo della viabilità comunale con particolare attenzione alla possibilità di afflusso dei soccorritori e di evacuazione della popolazione colpita o a rischio;
  7. il presidio a vista del territorio per seguire l’evoluzione dell’evento.

Tutti questi delicati interventi di natura trasversale rispetto alla complessità della macchina comunale, anche in previsione dei grandi eventi che coinvolgeranno la Città, potranno essere gestiti in modo ottimale proprio con la realizzazione di questo Centro Municipale di Protezione Civile e, in particolar modo, con la nuova Sala Operativa Comunale Integrata (Protezione Civile, Polizia Municipale ed ogni altro Servizio Comunale).


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