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Cosa fare in caso ... di Terremoto

[pubblicato il 10.05.05]

In caso di terremoto, il rispetto di alcune semplici norme rappresenta un fattore determinante per la diminuzione dei danni alle persone.
I comportamenti si riferiscono a tre momenti: prima, durante e dopo il terremoto.

Prima

  • Sapere se si è in una zona a rischio.
  • Avere accanto al telefono l’elenco dei numeri utili nell’emergenza.
  • Conoscere le vie di fuga e individuare le uscite di emergenza.
  • Conoscere l'ubicazione di ospedali e percorsi migliori per raggiungerli.
  • Individuare i punti più sicuri della propria abitazione (muri portanti, travi in cemento armato) e del luogo di lavoro.
  • Fissare bene alle pareti scaffali o mobili pesanti, nonché scaldabagni e forni a gas.
  • Conoscere la posizione degli interruttori generali di luce, gas e acqua.
  • Imparare a chiudere centrali di acqua, luce e gas.
  • Conoscere l’ubicazione degli spazi aperti sicuri vicino alla propria casa e al proprio luogo di lavoro.
  • Assicurarsi che tutte le persone che vivono con noi sappiano cosa fare.

Durante

La scossa sismica di per se non costituisce una minaccia per l'incolumità delle persone.
Quello che provoca vittime durante un terremoto è principalmente il crollo degli edifici, di parte di essi, la caduta di quello che c'è dentro ed alcuni fenomeni collegati quali incendi ed esplosioni dovute a perdite di gas.
Al momento del terremoto purtroppo non c’è molto da fare a parte il rimanere calmi, riordinare le idee reagire con prontezza, non solo se si è nella propria casa, ma anche nei luoghi di lavoro, nei negozi, nei luoghi affollati o per strada.

Se veniamo sorpresi all’interno di un edificio, il primo impulso sarà sempre quello di precipitarsi all'esterno, ma a meno che non ci si trovi proprio in prossimità di una porta che immetta direttamente in un ampio luogo aperto, questo comportamento può risultare rischioso
Non trovandoci in questa condizione bisognerà cercare di collocarsi in vicinanza dei punti più solidi della struttura dell'edificio (pareti portanti, muri maestri, architravi, i vani delle porte e gli angoli in genere), lontani da vetri e finestre che potrebbero rompersi e da tutto ciò che ci può cadere addosso suppellettili comprese, cercando eventualmente riparo da ciò che può cadere, sotto grandi tavoli o letti.

Qualora il terremoto ci sorprendesse all'esterno, anche in questo caso il pericolo principale deriverà da quello che può crollare. Quindi non cercare riparo sotto cornicioni, grondaie o balconi e non sostare sotto le linee elettriche: In automobile è necessario evitare di sostare sotto ponti o cavalcavia, edifici o comunque in zone dove possono verificarsi smottamenti del terreno o frane.

Dopo

Quando la scossa è finita, ci possono essere danni agli edifici o addirittura morti e feriti. E' molto importante verificare subito lo stato di salute di chi ci è vicino ed è necessario accertarsi che non vi siano principi di incendio
Chi si trova all'interno di un edificio prima di uscire deve chiudere gli interruttori centrali del gas e della luce, spegnere i fuochi eventualmente accesi e non accendere fiammiferi o candele anche se è al buio, controllando dall'odore, se ci sono perdite di gas ed in tale caso aprire porte e finestre e segnalarlo.
lasciare l'edificio per recarsi in un luogo aperto uscendo con cautela e prestando molta attenzione sia a quello che può ancora cadere, sia a quello che sporge dal terreno.
non usare l'ascensore perché potrebbe bloccarsi improvvisamente o addirittura precipitare.

Una volta usciti all'esterno se ci si trova in località di mare stare lontani dalle spiagge almeno per le prime ore per evitare il pericolo degli tsunami.
Le linee telefoniche sono di vitale importanza per lo svolgimento delle operazioni di soccorso.
Se siete in una zona che non ha riportato danni considerevoli, limitare l’uso del telefono se non per segnalare casi gravi ed urgenti, evitando così di intasare i centralini di: Vigili del Fuoco; sedi amministrative; fonti di informazione (giornali, radio, ecc.) e degli Osservatori Sismici, che comunque non sono in grado di darvi nessuna informazione che voi non abbiate già, e tanto meno di predirvi cosa succederà nelle ore successive.
raggiungere quindi gli eventuali centri di raccolta stabiliti dai piani di emergenza e collaborare con la protezione civile.

Approfondimento - per saperne di più (in formato PDF)


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