Protezione Civile




Alluvione 2016

Avvio della alla seconda fase di ristoro dei danni ai privati cittadini

Si informa che in data 6 settembre 2018 il Consiglio dei Ministri ha approvato la Delibera (pdf | 704KB) che da avvio alla seconda fase di ristoro dei danni conseguenti agli eventi calamitosi che hanno interessato il territorio della Regione Piemonte nel novembre 2016.
I termini e le modalità per la presentazione delle domande sono riportate nell'Allegato 1 della OCDPC n. 380 del 16 agosto 2016 (pdf | 155KB), a cui si rimanda per la disciplina integrale della procedura.

Chi può presentare domanda

Tutti i soggetti privati che hanno già depositato le apposite schede B "Ricognizione del fabbisogno per il ripristino del patrimonio edilizio privato" per i danni subiti dall'alluvione verificatasi nel territorio cittadino nel novembre 2016.

Modalità e termini di presentazione della domanda

La domanda, unitamente agli allegati richiesti, va presentata inderogabilmente entro 40 giorni a partire dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana della succitata Delibera del Consiglio dei Ministri, che è avvenuta in data 13 settembre 2018.
Pertanto, la domanda debitamente compilata, unitamente alla documentazione richiesta, utilizzando la modulistica allegata, dovrà essere inderogabilmente consegnata entro e non oltre il 23 ottobre 2018 al Comune di Torino - Servizio Protezione Civile, Via delle Magnolie 5. Nel momento della consegna verrà rilasciata ricevuta di avvenuta consegna.

Tipologia di danni ammissibili a contributo e danni esclusi

I contributi sono concessi limitatamente ai danni subiti e attestati in perizia a:

  • strutture portanti;
  • impianti: elettrico, citofonico, di diffusione del segnale televisivo, per allarme, rete dati lan, termico, di climatizzazione, idrico/fognario, ascensore, montascale;
  • finiture interne ed esterne: intonacatura e imbiancatura interne ed esterne, pavimentazione interna, intonaci, rivestimenti parietali diversi, controsoffittature, tramezzature e divisori in generale;
  • serramenti interni/esterni.
Tali contributi sono riconoscibili anche per il ripristino delle parti comuni danneggiate di un edificio residenziale e per eventuali adeguamenti obbligatori per legge da evidenziare specificamente nel computo estimativo della perizia.
Le eventuali migliorie risultano sempre e comunque a carico dei beneficiari di contributo ed anche queste devono essere specificamente evidenziate nella perizia.
Limitatamente all'unità immobiliare distrutta o allagata destinata, alla data dell'evento calamitoso, ad abitazione principale del proprietario o di un terzo è concesso un contributo a titolo di ristoro delle spese relative al ripristino o alla sostituzione dei beni mobili distrutti o danneggiati ivi ubicati a favore del relativo proprietario. Tale contributo è riconosciuto solo per i vani catastali principali quali: cucina, camera, sala.
Sono esclusi i danni:
  • agli immobili, di proprietà di una persona fisica o di un'impresa, destinati alla data dell'evento calamitoso all'esercizio di un'attività economica e produttiva ovvero destinati a tale data all'uso abitativo se la proprietà di tali immobili faccia comunque capo ad un'impresa; rientrano nell'ambito applicativo del presente procedimento, invece, i danni alle parti comuni di un edificio residenziale ancorché questo fosse costituito alla data dell'evento calamitoso, oltre che da unità abitative, da unità immobiliari destinate all'esercizio di un'attività economica e produttiva;
  • alle pertinenze, ancorché distrutte o dichiarate inagibili, nel caso in cui le stesse si configurino come distinte unità strutturali rispetto all'unità strutturale in cui è ubicata l'abitazione;
  • ad aree e fondi esterni al fabbricato;
  • ai fabbricati, o a loro porzioni, realizzati in violazione delle disposizioni urbanistiche ed edilizie, ovvero in assenza di titoli abilitativi o in difformità agli stessi, salvo che, alla data dell'evento calamitoso, in base alle norme di legge siano stati conseguiti in sanatoria i relativi titoli abilitativi;
  • ai fabbricati che, alla data dell'evento calamitoso, non risultino iscritti al catasto fabbricati o per i quali non sia stata presentata, entro tale data, apposita domanda di iscrizione a detto catasto;
  • ai fabbricati che, alla data dell'evento calamitoso, risultavano collabenti o in corso di costruzione;
  • ai beni mobili registrati.
Le strade di accesso comunque identificate, ivi compresi i ponticelli, non sono ammissibili a contributo.
I muri di sostegno di edifici residenziali sono ammissibili solo se strutturalmente collegati all'edificio: tutti i manufatti che in qualche modo hanno funzione di contenimento di scarpate a monte o a valle del fabbricato principale non sono pertanto ammissibili a contributo.

Quanto viene riconosciuto

Il contributo è concesso per i danni:

  1. all'unità immobiliare destinata, alla data dell'evento calamitoso, ad abitazione principale del proprietario, fino all'80% del minor valore tra quello indicato in scheda B) e quello risultante dalla perizia asseverata, e comunque nel limite massimo di 150.000,00 euro;
  2. all'unità immobiliare destinata, alla data dell'evento calamitoso, ad abitazione diversa da quella principale del proprietario, fino al 50% del minor valore tra quello indicato in scheda B) e quello risultante dalla perizia asseverata, e comunque nel limite massimo di 150.000,00 euro;
  3. alle parti comuni di un edificio residenziale, fino all'80% del minor valore tra quello indicato in scheda B) e quello risultante dalla perizia asseverata se nell'edificio risulta, alla data dell'evento calamitoso, almeno un'abitazione principale di un proprietario, ovvero, in caso contrario, fino al 50% del citato minor valore, e comunque nel limite massimo di 150.000,00 euro.
Per abitazione principale del proprietario si intende quella in cui, alla data dell'evento calamitoso, era stabilita la sua residenza anagrafica ai sensi dell'art. 43 del Codice Civile.
Per abitazione diversa da quella principale del proprietario si intende:
  • quella in cui, alla data dell'evento calamitoso, era stabilita la residenza anagrafica di un terzo a titolo di diritto reale o personale di godimento (usufrutto, locazione, comodato, etc.);
  • quella in cui alla data dell'evento calamitoso non era stabilita la residenza anagrafica né del proprietario né di un terzo.
Per le prestazioni tecniche (progettazione, direzione lavori, etc.) la relativa spesa, comprensiva degli oneri riflessi (cassa previdenziale e IVA) è ammissibile a contributo nel limite del 10% dell'importo al netto dell'aliquota I.V.A. di legge dei lavori di ripristino dei danni agli immobili, fermi restando i massimali ivi indicati. Il costo della perizia resta a carico del richiedente il contributo.
Limitatamente all'unità immobiliare distrutta o allagata destinata, alla data dell'evento calamitoso, ad abitazione principale del proprietario o di un terzo è concesso un contributo a titolo di ristoro delle spese relative al ripristino o alla sostituzione dei beni mobili distrutti o danneggiati ivi ubicati a favore del relativo proprietario determinato nella misura massima di 300,00 euro per ciascun vano catastale distrutto o allagato e comunque nel limite massimo di 1.500,00 euro. Tale contributo è riconosciuto solo per i vani catastali principali quali:cucina, camera, sala.
Nel caso in cui alla data di presentazione della domanda tutti i danni subiti e ammissibili a contributo siano stati ripristinati e siano comprovati da documentazione valida ai fini fiscali per un importo inferiore al predetto minor valore, si considera l'importo della spesa sostenuta e documentata. Ove alla predetta data, i lavori di ripristino di tutti i danni ammissibili a contributo siano stati eseguiti parzialmente, si considera altresì la ulteriore ed eventuale spesa stimata in perizia, per quelli non ancora effettuati. Ad ogni modo, nei casi in cui i lavori siano da realizzarsi in tutto o in parte il contributo sarà rideterminato dal Comune all'atto della verifica finale della spesa complessivamente sostenuta, ove questa risultasse di importo inferiore al predetto minor valore.
In base a quanto previsto dalla Legge n. 208/2015, il contributo effettivamente spettante viene riconosciuto, sotto forma di finanziamento, a cura dell'Istituto di credito convenzionato che sarà successivamente individuato dal titolare del contributo e comunicato al Comune. Tale finanziamento viene utilizzato dal beneficiario per i pagamenti alle imprese fornitrici o esecutrice degli interventi ancora da realizzare e/o a titolo di rimborso per le spese eventualmente già sostenute come risultanti all'esito dell'istruttoria della domanda.

Modulistica
Assistenza per compilazione

Per eventuale chiarimenti è possibile contattare i seguenti numeri di telefono: 800444004 - 01101137000.
Inoltre nel sito internet del Dipartimento di Protezione Civile è possibile reperire un elenco di chiarimenti ufficiali circa le più comuni domande avanzate dalla singole Regioni interessate.


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