Il Ministero
dell'Ambiente stanzia 20 milioni di euro sotto forma
di incentivi
Firmati due importanti accordi di programma per la diffusione
del metano per autotrazione
Il 7 settembre 2006
son o stati sottoscritti i due importanti, e tanto attesi,
accordi di programma per la promozione dell'uso del
metano per l'autotrazione nelle aree urbane. Il metano
consentirà di ridurre notevolmente gli effetti
derivanti dall'inquinamento dovuto al traffico veicolare,
che rappresenta uno dei maggiori problemi delle nostre
città. La dotazione economica per sostenere i
due accordi di programma è stata stabilita dal
Ministero dell'Ambiente in 10 milioni di euro ciascuno
fino al 31 dicembre 2007.
Il primo
dei due accordi, siglato dal Ministero
dell'Ambiente, Convenzione dei Comuni, di cui Torino
ne è capofila, ANCI, ANFIA, UNRAE e Federaicpa
mira a promuovere la diffusione del metano attraverso
la concessione di incentivi per l'acquisto di veicoli
alimentati a metano o bi-fuel. I beneficiari del contributo
saranno coloro che gestiscono i servizi integrativi
e complementari al trasporto pubblico e i servizi di
pubblica utilità (taxi e noleggio) e per chi
opera nei settori del commercio, artigianato e industria.
Il secondo
accordo invece, siglato dallo stesso Ministero
dell'Ambiente, Anci, Unione Petrolifera, Assopetroli,
Federmetano, Consorzio Grandi Reti e NGV System Italia
prevede, invece, l'implementazione delle reti di distribuzione
del metano per autotrazione.
Al momento non è possibile inviare alcuna
domanda per prenotazione fondi per la realizzazione delle stazioni di gas metano.
Quando l'Accordo sarà reso operativo ne sarà data tempestiva comunicazione
su questo sito.
L'accordo di programma mira a destinare una serie di
incentivi finalizzati alla realizzazione di nuovi impianti
a metano che saranno erogati dai Comuni ai quali viene
demandata la gestione operativa dell'accordo. I contributi
sono destinati sia ad aziende che a singoli imprenditori.
L'importo massimo erogabile del contributo non potrà
essere superiore ai 150.000 euro e sarà soggetto
all'approvazione della Commissione europea. Nel quadro
di questa stretta collaborazione il Ministero dell'Ambiente
si è impegnato ad adeguare il vigente quadro
normativo e a reperire le risorse finanziarie necessarie
per l'attuazione dell'accordo, mentre gli altri firmatari
ad assicurare le migliori tecnologie disponibili sul
mercato.
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