PORTA PALAZZO: LA STORIA
Ospedale Mauriziano e Isolato S. Croce
L’Ospedale Mauriziano
trovò la sua prima sede nel 1575 all’interno
del Palazzo dei Cavalieri, progettato dall’arch. Rubatto
nell’isolato Santa Croce, che si trovava a ridosso delle
mura abbattute in epoca napoleonica, tra le attuali
vie della Basilica, Egidi e Milano e Piazza della Repubblica,
Il primo fabbricato ospedaliero venne ristrutturato
in più fasi.
Nel 1729 l’arch. Filippo Juvarra, su
commissione del Re Vittorio Amedeo II, coinvolse l’isolato
Santa Croce nella grande opera di ristrutturazione urbanistica
di Via Milano e della delimitazione di una Piazza d’arme
rettangolare, attuale Piazza della Repubblica, a ridosso
dell’antica porta di accesso alla città. Nella seconda
metà del Settecento l’arch. Ferroggio
ricostruì l’edificio sul lato di via della Basilica.
La dominazione francese all’inizio dell’Ottocento soppresse
l’Ospedale Mauriziano, aggregandolo a quello di San
Giovanni Battista. Nel 1814, ritornata la monarchia
sabauda in Piemonte, l’Ospedale Mauriziano riprese le
sue funzioni. Nel 1884 l’Ordine Mauriziano si trasferì
nell’attuale sede di corso Turati e quindi nel 1888
il vecchio ospedale in Via della Basilica fu venduto
alla Ditta Bancaria dei Fratelli Marsaglia per “costituirvi
una galleria pubblica da intitolarsi ad Umberto I con
latistanti botteghe ed ammezzati”.
La Galleria Umberto I, progettata dal’ing.
Rivetti, è la più vasta tra le gallerie torinesi ed
occupa quello che era stato il corpo corsie del vecchio
ospedale.
La chiesa di Santa Croce La costruzione della chiesa,
oggi nota come Basilica Mauriziana, si deve all’Arciconfraternita
della Santa Croce, che alla fine del Cinquecento, restaurò
la preesistente chiesa dedicata sin dal 1207 a S. Paolo.
Nel 1678 la chiesa fu riedificata da Antonio Bettino,
un giovane progettista che aveva collaborato con il
Guarini alla Cappella della Sindone. La chiesa venne
ceduta nel 1728 per imposizione del re Vittorio Amedeo
II all’Ordine Mauriziano e l’Arciconfraternita della
Santa Croce assunse, così, l’appellativo di “Regia
Arciconfraternita dei SS Maurizio e Lazzaro”.
Divenuta Basilica Magistrale dell’Ordine anche la chiesa,
fu consacrata ai due santi. All’interno è possibile
ammirare statue lignee del Perucca che ornano l’altare
maggiore; nella Sacrestia è conservata una macchina
processionale in carta - pesta raffigurante la Resurrezione,
da alcuni autori attribuita al Plura. Gli affreschi
ottocenteschi, opera del Morgari, del Gonin e del Ferri,
sono in parte andati distrutti nel bombardamento del
13 luglio 1943, che causò gravi danni a tutto il quartiere.
I confessionali e il Pulpito, di matrice eclettica,
sono stati progettati da Carlo Ceppi, che realizzò anche
la vicina chiesa di San Gioachino nel 1882. Sulla cupola
della Basilica è stato installato il primo parafulmine
della città di Torino Nel 1729 l’arch. Filippo Juvarra
disegnò il nuovo tracciamento dell’attuale via Milano,
all’epoca contrada Porta Palazzo, e della parte rettangolare
di piazza della Repubblica, con funzione di piazza d’arme.
Questa trasformazione urbanistica coinvolse la facciata
della Basilica Mauriziana il cui fronte divenne uno
dei lati della nuova piazzetta romboidale di via Milano.
L’attuale facciata neoclassica della Basilica risale
al 1836 ed è opera dell’ing. Mosca, attivo nel quartiere
per l’ampliamento dell’Ospedale Mauriziano e per la
progettazione del Ponte Mosca Le proprietà dell’Ordine
Mauriziano sono attualmente in fase di ristrutturazione:
il progetto esecutivo implica opere di recupero architettonico
e di miglioramento funzionale sugli alloggi e la creazione
d'un nuovo volume sotterraneo che integri il percorso
museale della Cripta della Basilica Mauriziana. |