PORTA PALAZZO: LA STORIA
Piazza Emanuele Filiberto e le Ghiacciaie
Per la conservazione della
frutta e della verdura gli ambulanti del mercato di
Piazza della Repubblica utilizzavano le "Ghiacciaie
Pubbliche" di P.zza Emanuele Filiberto.
L'’acqua derivata dalla Dora affluiva in città
attraverso una rete di canali, o Doire, che scorrevano
al centro delle strade. Il ramo settentrionale, che
seguiva il perimetro interno delle fortificazioni, alimentava
le fosse per la formazione del ghiaccio delle Ghiacciaie
Pubbliche, poste in piazza Emanuele Filiberto e tuttora
visibili entrando nel parcheggio sotterraneo della piazza
stessa.
Dal 1822 gli antichi depositi del ghiaccio furono adibiti
a magazzino carretti. Nel 1873 venne decisa la demolizione
delle ghiacciaie "luride e in continuo deperimento"
e il loro spostamento in via delle Orfane 32. Piazza
Emanuele Filiberto conosciuta nei secoli scorsi come
Via del Baluardo Settentrionale o delle
Ghiacciaie prese nel 1860 il nome di Via Carlo Ignazio
Giulio. Il nome con il quale attualmente è conosciuta
risale al 1946, quando, divenuta piazza, eredita il
nome dalla vicina Piazza della Repubblica. La definizione
della forma della piazza risale alla fine del 1800 quando
come conseguenza dell'abbattimento del bastione San
Secondo e della già menzionata demolizione delle
sottostanti Ghiacciaie furono costruiti gli edifici
a nord fra i quali l'isola San Matilde progettata nel
1845 da Barnaba Panizza i cui sotterranei ospitavano
le nuove Ghiacciaie. Di particolare interesse in Piazza
Emanuele Filiberto n.13 si può notare la Casa
d'Este, edificata verso la fine del XVI secolo
per volere di Filippo de' principi d'Este marchese di
Lanzo. Nel corso dei secoli il palazzo subì diversi
cambiamenti dovuti al succedersi dei proprietari: il
più importante risale al XVII ad opera dell'arch. Filippo
Juvarra che realizzò la bellissima scala e l'armoniosa
facciata verso la Contrada de' Fornelletti (attuale
via F. Bonelli) su commissione del conte e abate Gian
Pietro Solaro di Villanova. |