PORTA PALAZZO: LA STORIA
Ponte Mosca e Dora Riparia
Il Ponte Mosca fu costruito
nel 1823 su progetto dell'ingegnere Carlo Bernardo
Mosca, in sostituzione di un vecchio ponte
ligneo.
La costruzione nasceva dalla necessità di collegare
il popoloso Borgo Dora e l'intera città con le
industrie del Canavese e la più lontana Lombardia,
attraverso una struttura in muratura.
L'ingegnere che lo progettò, sfidando coraggiosamente
le critiche dei suoi contemporanei, adottò la
soluzione di un ponte ad una sola campata, con arco
fortemente ribassato. Per dimostrare la stabilità
della sua costruzione si narra che Bernardo Mosca fosse
stato tranquillamente con tutta la famiglia a "condire
l’insalata" sotto l'ardita arcata.,
Per la realizzazione di quest'opera fu necessario modificare
l'alveo del fiume Dora Riparia nel tratto in prossimità
del ponte e predisporre una particolare armatura che
ne evitasse il crollo all'atto del disarmo.
Il ponte ha un solo arco ed è lungo 50
metri, la sua larghezza è pari a quella
di Via Milano, all'epoca Contrada d'Italia, di cui costituisce
il prolungamento.
Il corso d'acqua sul quale è costruito il ponte,
la Dora Riparia, scorre lungo la valle
di Susa arriva in città e confluisce nel Po.
Negli anni '30 l'alveo della Dora è stato rettificato
nel tratto cittadino eliminando anse e meandri naturali.
Questo corso d'acqua, seppur modesto, è stato
fondamentale nello sviluppo economico cittadino: ha
dato acque e pietre per costruire i muri delle case
e ciottoli per lastricare le strade ed è stato
la forza motrice che ha promosso lo sviluppo dell’industria
torinese.
Dal suo alveo si diramava, infatti, una fitta rete di
canali artificiali che portava acqua al centro abitato
e ai suoi immediati dintorni, assicurando il soddisfacimento
delle esigenze di nettezza urbana ed irrigazione.
Tali canali erano utilizzati per l’irrigazione
di orti e prati ma soprattutto erano necessari al movimento
delle macchine degli stabilimenti produttivi che sorgevano
in prossimità degli stessi. Ecco perché
il Borgo Dora è ricordato come il primo polo
industriale della Città.
Questo capriccioso torrente fu causa di numerose inondazioni
tra le quali quella che nel 1901 allagò il borgo
del Balôn, e la più recente, ma non meno
disastrosa alluvione del 2000.
Oggi è possibile passeggiare lungo le sponde
della Dora seguendo la pista ciclabile nel tratto da
C.so Principe Oddone fino al parco della Colletta. Il
versante opposto è anch'esso in fase di restrutturazione.
Il vicino Ponte Principessa Clotilde è stato
demolito a seguito della sopra citata alluvione del
2000 e ricostruito secondo un profilo moderno. |