
Il
Centro Ponte Mosca nasce dalla collaborazione
tra la Provincia di Torino e il Forum delle Associazioni
Culturali Piemontesi e ha come obiettivo la costruzione
di un centro polifunzionale che sorgerà
nell'area dell' ex Istituto Aldo Moro, nella zona
compresa tra Lungo Dora Firenze, Via Aosta, Via
Brescia e Corso Giulio Cesare, di fronte al ponte
costruito dall'architetto Carlo Bernardo Mosca.
Questo progetto è manifestazione di una
precisa esigenza del Forum di trovare una sede
appropriata dove le associazioni possano svolgere
la loro attività in modo coordinato con
l'ausilio di attrezzature e spazi idonei.
Il Forum, costituitosi nel 1998, riunisce oggi
circa 106 Associazioni ed Enti Culturali che operano
nei più diversi ambiti: arti visive, teatro,
cinema, musica, studi storici e sociali, didattica,
conservazione del patrimonio culturale. L'iniziativa
è altresì sostenuta fortemente dal
quartiere che vede in tale progetto un'opportunità
di riqualificazione urbana e territoriale , che
si inserisce in un piano più generale attuato
da organismi pubblici e privati nella zona di
Porta Palazzo.
Il
Centro Ponte Mosca sarà
un edificio di circa 17.500 mq con annesso un
parcheggio sotterraneo per 530 posti auto e un
giardino pubblico attrezzato di circa 8.800 mq.
Potrà ospitare le sedi di circa 60 Associazioni
culturali aderenti al Forum, spazi per mostre
permanenti e temporanee, una sala polifunzionale
(utilizzabile per teatro, musica, cinema e conferenze),
la Biblioteca Storica della Provincia di Torino,
la Biblioteca del Forum, spazi per la produzione
culturale, aule per la didattica, sale prova,
magazzini.
Ogni spazio realizzato sarà progettato
per supportare attività e funzioni diverse:
la sala da 520 posti sarà utilizzata per
la realizzazione di spettacoli teatrali e cinematografici,
concerti, convegni e attività formative.
Le sale espositive potranno essere trasformate
in aule, il giardino e il belvedere (400 mq) in
luoghi di lettura e spettacolo.
Annesso al Centro saranno realizzati una foresteria
con circa 100 posti letto, ristoranti, caffè,
servizi commerciali, che contribuiranno a rendere
completa l'offerta culturale e ricreativa della
struttura e l'operatività sarà programmata
su 365 giorni e su tre fasce orarie.