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Centro culturale Italo-Arabo
DI CHE COSA SI TRATTA
Centro culturale Italo AraboDal 1985 a Torino Il centro intende inserirsi nella realtà culturale di Torino, del Piemonte e dell'Italia con una pluralità di attività e di proposte che rappresentano un ponte tra realtà solo in apparenza differenziate ma certamente molto ricche di analogie che affondano le loro radici, attraverso i grandi filosofi, viaggiatori e teologi nella millenaria storia sociale e nel costume di entrambe le culture.

FINALITA' DEL CENTRO
1. Far conoscere in Italia la cultura del mondo arabo ed islamico, e nei paesi arabi quella italiana, e occidentale.
2. Trovare punti d'incontro e di intesa promuovendo efficaci scambi di studio e di ricerche.
3. Prestare adeguati servizi pratici di informazione tra i quali privilegiare l'orientamento alla cultura italiana e a quella delle origini e il sostegno all'integrazione culturale conservando identità e cultura di provenienza.
4. Realizzare la reciproca, amichevole conoscenza e comprensione. A tale scopo verranno organizzate conferenze, dibattiti, tavole rotonde, rassegne di cinema e di teatro arabo, audizioni di musica araba, mostre e ogni genere di manifestazione utile allo scopo.
5. Offrire possibilità di frequentare una biblioteca e una videoteca specializzate e di usufruire della disponibilità culturale dei membri del Direttivo e dei soci.
6- Organizzare corsi di lingua e cultura araba: l'insegnamento della lingua e della cultura araba per bambini e adulti arabi residenti in Torino e dintorni, orientato alla conservazione della loro identità; l'insegnamento in forma divulgativa della lingua e della cultura araba per italiani, corredato dalle informazioni utili alla conoscenza di quella cultura e allo sviluppo degli scambi, anche di tipo turistico e commerciale; diffondere comunicazioni utili e a tutte le realtà culturali pratiche.
Il Centro culturale DAR AL HIKMA non si propone alcuna finalità di propaganda politica o di proselitismo religioso.


I DATI
  • Il Centro Culturale è stato inaugurato a Novembre 2000, mentre l' Hammam è stato inaugurato nell'ottobre 2001.
  • Copertura della spesa relativa all'attività culturale comprensiva di:
    è stato deliberato un contributo di lire 30.000.000 dall'Assessorato alla Cultura della Provincia di Torino da erogare a iniziative concluse.
    la cooperativa Hamam ha messo a disposizione del Centro la somma di lire 10.000.000 per la realizzazione dell'iniziativa.
    il Centro Culturale Dar Al Hikma dispone di lire 1.500.000 entrate dalle quote associative.
  • Il Direttivo dell'Associazione è composto da:
    Younis Tawfik (Presidente), Alfredo Luvino (Vice Presidente), Silvia Fiore (Segretaria), Fatah Abdul Ridha (Consigliere), Tarek Awad Allah (Consigliere).
    Hanno aderito agli iniziative del Centro:
    1- Il Consolato generale della Tunisia a Genova.
    2- Il Consolato generale del Regno Hascemita della Giordania.
    3- L'Ambasciata dell'Iraq.
    4- L'archivio scientifico dell'Università di Torino.
    5- Centre Culturel Francais.
    6- Institut du Mond Arabe di Parigi.
    7- VII Circoscrizione.
    8- Comune di Torino.
    9- Provincia di Torino.
    10- Regione Piemonte.
    11- Compagna San Paolo

PER SAPERNE DI PIU'
HammamServizi del Centro Culturale Italo-Arabo DAR AL HIKMA
Come afferma Sherazade nelle Mille e una notte, una città, per essere una vera città, deve avere un grande Hammam, cioè un grande Bagno pubblico, ricalcato sul modello delle Thermae romane, luogo di incontro, di relax e di svago, di uso sociale del tempo libero.
Il Centro Culturale Dar al Hikma si propone di corrispondere in modo vario e complesso alla domanda di servizi culturali e sociali da molto tempo riscontrata e vivamente espressa nella nostra città da numerosi nostri associati e dalla comunità immigrata di cultura araba e mediorientale in senso più generale, nonché da immigrati di varie provenienze e da italiani interessati. La struttura, corredata di spazi complementari polifunzionali, è in grado di promuovere per tutta la città occasioni di scambio culturale, di amicizia intercomunitaria e di integrazione sociale. Infatti, l'edificio che è stato assegnato per essere ristrutturato al Centro Culturale Italo-Arabo da parte della VII Circoscrizione, permette appunto di concentrare le attività più direttamente culturali e di informazione (scuola, biblioteca, emeroteca, centro incontri, sportello, etc.) con la più importante occasione tradizionalmente presente nel mondo mediorientale, l'hammam, a sua volta completato da altri importanti parti accessorie. Sono previste, anche, docce per chi non usufruisce dell'hammam.
Il centro socioculturale integrato che viene così ipotizzato, avrà certamente un ruolo significativo a livello cittadino per favorire la conoscenza reciproca delle differenze specificate nella comunità che vive a Torino messe finalmente a confronto in termini costruttivi di apertura, di amicizia, di volontà associativa, di scambio quotidiano.
Il centro contiene al piano terreno (cortile) la sala per laboratorio cucina.
Al piano superiore (primo piano), attraversata la piccola caffetteria realizzata sul modello dei caffè orientali, dove non sono servite bevande alcoliche, vengono collocati tutti i locali del Centro culturale Italo-Arabo. Il centro incontri ospita anche lo "Sportello assistenza immigrati Extrainforma" dell'Ufficio stranieri del Comune di Torino ed altri sportelli della VII Circoscrizione comunale. Oltre alla biblioteca, all'emeroteca e alla sala di lettura è stata realizzata un'aula per lezioni e piccoli incontri specialistici.
Al secondo piano si troverà l'hammam, progettato secondo lo schema funzionale più tradizionale e tipico, pur tenendo conto di tutte le norme igieniche e regolamentari vigenti e delle più moderne tecnologie. L'impianto è previsto per una compresenza ottimale di 40 persone.
La gestione dell'hammam, del caffè e di alcuni servizi è stata già affidata alla cooperativa Hamam di personale esperto, in buona parte di origine straniera.
L'ubicazione del centro è stata opportunamente scelta, in quanto in prossimità di Piazza della Repubblica, uno dei punti della città di maggiore confluenza di presenze di cittadini nazionali ed extracomunitari e vicino al nuovo autosilos di parcheggio, costruito sul corso XI febbraio. Ciò renderà particolarmente agevole l'accesso anche per utenti provenienti da lontano, con autovettura privata.
SPAZI E SERVIZI DEL CENTRO CULTURALE DAR AL HIKMA
Hammam popolare tradizionale orientale: "Hammam al-Bâb"
Docce pubbliche.
Sala massaggi e fisioterapia.
Caffetteria orientale "Caffè letterario al-Hambra".
Sala di lettura "Asila".
Sportello di informazioni e di orientamento per stranieri "Extrainforma".
Sportello per informazione e avviamento al lavoro.
Biblioteca multiculturale specializzata "Alessandria"
Stazioni computer e siti internet.
Aula per corsi, seminari e incontri specializzati "Ibn Rushd"
Salone polifunzionale per mostre, conferenze, dibattiti, feste, etc. "al-Azisa"
Laboratorio di cucina e di pasticceria multietnica.
Ristorante multietnico "al-Andalus".
ATTIVITA' DEL CENTRO
Corsi di lingue e culture straniere.
Corsi di lingua e cultura italiana.
Corsi di egittologia.
Corsi di archeologia.
Corsi di arte islamica.
Corsi di musica.
Corsi di danza popolare orientale.
Corsi professionali e di formazioni.
Seminari sulla cultura, letteratura e arte.
Seminari sull'etica, pensiero e comportamento umano.
Dibattiti sulle religioni.
Dibattiti su problemi politici e sociali attuali.
Serate e incontri culturali.
Recital di poesie.
Mostre ed esposizioni.
Mostre di artigianato e prodotti tradizionali.
Premio letterario: Dar al Hikma.
Periodico culturale bilingue: Dar al Hikma.


Il merito è del Califfo al-Ma'mûn, (813 al 833 d.C.) di avere creato a Bagdad Bayt oppure Dâr al-Hikma (Casa della sapienza), una sorta di accademia dove si svolse una attività molto intensa di traduzioni dal greco, dal latino, dal siriaco e da altre lingue, l'impulso che egli diede allo sviluppo degli studi filosofici, scientifici e medici.

 

 Il mercato di Porta Palazzo Le Porte Palatine, resti dell'epoca romana  Il sottopasso di c.so Regina Margherita Piazza della Repubblica © Giovanni Fontana