L'intervento consiste nel rifacimento del ponte,
dei due relativi bastioni di imposta e di brevi
tratti laterali del muro di sponda.
Il nuovo ponte conferma l'asse del ponte precedente,
l'ottocentesco Ponte Principessa Clotilde andato
distrutto nell'alluvione dell'autunno 2000.
Per raggiungere le condizioni di sicurezza necessarie
in caso di pericolo di piena e previa deviazione
dell'attraversamento sul non lontano ponte Mosca,
è previsto il sollevamento del ponte
(il sollevamento necessario è di m 1,18),
mediante l'azionamento a comando di un sistema
di martinetti idraulici che offre appoggio alla
struttura portante del ponte. Sono previste
3 percorrenza: transito veicolare (due corsie
ciascuna di larghezza mt 3, striscia intermedia
di cm 12, banchine di sicurezza laterali sopraelevate
18 cm e di larghezza cm 50. La percorrenza automobilistica
è a quota m 227,03), transito ciclabile
(la pista sul ponte collega quella esistente
sul Lungo Dora Napoli con la pista in progetto
sul Lungo Dora Agrigento, a quota 227,21, ha
una larghezza complessiva di m 2, il lato verso
fiume è provvisto di protezione a ringhiera),
e transito pedonale (in sede indipendente dalle
altre percorrenze, fiancheggiato dalla gradonata
affacciata verso Ponte Mosca).
L'illuminazione è affidata ad apparecchiature
ad ioduri, di forma circolare, inserite nel
corrente superiore delle due travature.
m 41,60 la luce del nuovo
ponte da asse ad asse dei martinetti
m 16.70 la larghezza delle
imboccature del ponte
3 le percorrenze previste