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BANCA DATI
Scuola per Artigiani
Restauratori
 La
“Scuola per Artigiani Restauratori”,
gestita dal SERMIG, è attiva dal 1994 presso
il complesso dell’ex Arsenale militare di
Torino (ora Arsenale della Pace), uno dei più
straordinari esempi di architettura industriale
della metà dell’800. Il SERMIG (Servizio
Missionario Giovani) opera da oltre trent’anni
per promuovere giustizia e pace nelle più
svariate realtà mondiali, con un’attenzione
particolare verso i giovani.
Un aspetto di questa attenzione è appunto
la “Scuola per Artigiani Restauratori”,
Associazione che ha lo scopo di allestire laboratori
funzionali all’attività didattica
ed ai lavori di restauro; di promuovere ogni iniziativa
idonea a valorizzare il restauro; nonché
di incentivare lo studio, lo sviluppo, la promozione
dell’occupazione giovanile e delle attività
sociali e solidaristiche in genere.
La formazione
La Scuola per Artigiani Restauratori di Torino
si propone come centro di alta formazione nel
settore dei beni culturali miranti all’acquisizione
di uno degli antichi mestieri insegnati. Accanto
alle attività di laboratorio –
che prevedono una parte teorica e una parte
pratica – gli allievi seguono infatti
corsi teorici di storia dell’arte, disegno,
inglese, informatica, chimica e lezioni dedicate
all’ingresso nel mondo del lavoro, con
nozioni di economia, gestione di botteghe artigiane
o cooperative.
I corsi
-
Ebanisteria
Il corso di Ebanisteria è finalizzato
all’apprendimento delle tecniche di
restauro e di conservazione dei mobili antichi.
Il programma del corso prevede una parte teorica
in cui l’allievo conosce “le essenze”
e i loro utilizzi nel corso della storia del
mobile dal ‘500 al ‘900, i trattamenti,
i prodotti, gli utensili.
Nell’attività di laboratorio
gli allievi apprendono il restauro di parti
mancanti o danneggiate.
- Intaglio
e scultura
Le tecniche di intaglio e scultura lignea richiedono
abilità manuali che possono essere acquisite
solo con paziente esercizio e la guida di un
esperto maestro artigiano. Gli allievi imparano
a conoscere il legno, le caratteristiche delle
diverse essenze, le proprietà. Inoltre
quotidianamente si esercitano nella riproduzione
di particolari decorativi e modelli antichi.
Durante il corso, sono previste visite a castelli
e a palazzi mirate all’osservazione dei
fregi e dei manufatti riprodotti poi in laboratorio.
- Formatura
artistica
Il restauro dei manufatti in gesso, marmo,terracotta
e cartapesta si apprende all’interno del
laboratorio di formatura artistica: uno dei
maestri meno conosciuti eppure fondamentali
per il recupero stucchi, monumenti, gruppi scultorei.
La parte teorica analizza da un punto di vista
storico e tecnico stili, materiali e strumenti
di lavoro, mentre l’attività di
laboratorio permette l’apprendimento delle
principali tecniche di restauro (corretto e
reversibile) e la necessaria manualità.
- Ferro battuto
E’ uno dei lavori più evocativi
e “arcaici”, con le scintille dei
martelli e l’arancio del ferro rovente
sulle incudini. L’arte antica del ferro
e dei metalli piegati dalla pazienza e dal “mestiere”
si apprende partendo da una conoscenza approfondita
dei materiali, delle caratteristiche tecnologiche,
degli attrezzi usati in laboratorio. In una
seconda fase gli allievi si cimentano poi con
la saldatura, la limatura, la molatura fino
a raggiungere la giusta manualità per
intervenire sui manufatti antichi deteriorati.
- Mosaici e
smalti
Il corso di mosaici e smalti presenta aspetti
molto affascinanti nell’ambito del restauro
conservativo. Gli allievi studiano la storia
dell’arte musiva dalla sua origine ai
giorni nostri e analizzano i diversi materiali
e leganti usati in laboratorio. Le esercitazioni
pratiche sono invece finalizzate all’apprendimento
delle tecniche di esecuzione in cui gli allievi
si specializzano nel taglio delle tessere dalle
lastre, nella posa diretta e indiretta, arrivando
a realizzare vere e proprie opere in mosaico.
- Antiche insegne
Nel laboratorio di antiche insegne il maestro
trasmette quanto appreso a suo tempo in bottega,
dalle laboriose tecniche di pittura specchiata
su vetro al ripristino di insegne in legno o
in metallo. Gli allievi si esercitano nelle
tecniche di pittura manuale dell’insegna
su lamiera, vetro e intonaco. Alla fine del
corso i giovani allievi potranno intervenire
su manufatti deteriorati, riportandoli alla
loro integrità originaria, o riprodurre
fedelmente antiche insegne.
- Vetrate artistiche
Gli allievi studiano l’arte vetraria da
un punto di vista storico e tecnico per sviluppare
la capacità di analisi sugli interventi
di restauro, le diverse tecniche inerenti, con
attenzione anche alla tecnica Tiffany, vengono
poi apprese direttamente attraverso tutte le
fasi: la pulitura, lo smontaggio dei vetri e
dei piombi danneggiati, la conservazione e la
sostituzione di vetri e piombi, il rifacimento
del dipinto, il montaggio, la saldatura e la
masticatura.
- Lacche e dorature
Il doratore- laccatore è certamente uno
dei mestieri emblematici per la Scuola per Artigiani
Restauratori di Torino. Attraverso le diverse
tecniche di doratura, argentatura, brunitura
e laccatura su manufatti a imitazione dell’antico,
gli allievi acquisiscono nel tempo la giusta
manualità per cimentarsi nella fase più
avanzata del corso. Con il passaggio ad interventi
di restauro sempre più complessi si affineranno
anche le tecniche di pulitura, asportazione
e fissaggio delle lacche e delle dorature.
- Restauro di
maioliche e ceramica
Attraverso lo studio della storia della ceramica
dal periodo classico sino alla maiolica italiana
contemporanea, gli allievi imparano a riconoscere
le forme e le decorazioni che hanno caratterizzato
le produzioni attraverso i secoli. L’analisi
dei materiali e delle tecniche di fabbricazione
caratterizza invece le esercitazioni pratiche
al fine di consentire ai giovani allievi di
apprendere le delicate fasi di lavorazione:
assemblaggio, ricostruzione delle parti mancanti,
stuccatura e ritocco pittorico.
- Tappezzeria
in stoffa
Nel corso di tappezzeria in stoffa l’allievo
apprende non solo le nozioni teoriche per riconoscere
e classificare gli arredi antichi e i materiali
utilizzati per la loro conservazione, ma lavora
soprattutto manualmente applicando e perfezionandosi
nelle antiche tecniche per la schiodatura,l’imbottitura
a “regola d’arte”, la cucitura
a mano e a macchina dei tessuti. L’allievo
è così in grado di rispondere
correttamente alle diverse esigenze restaurative.
IL RESTAURO DELL'ARTIGIANO
La scuola per Artigiani Restauratori ha concordato
con il Progetto The Gate l'azione "Il restauro
dell'artigiano".
L'azione prevedeva inizialmente l'apertura di
un laboratorio capace di fornire la Scuola per
Artigiani Restauratori e i laboratori artigiani
della città di essenze tagliate ed essicate
in maniera appropriata per questo tipo di lavori.
L'idea iniziale era quella di favorire l'insediamento
di questo tipo di laboratorio nei locali della
Scuola per Artigiani Restauratori, offrendo
condizioni particolarmente vantaggiose per l'affitto
dei locali e l'acquisto dei materiali.
L'azione non ha avuto un seguito in questo senso
poiché si è ritenuto essere di
maggiore efficacia, data la collocazione nel
quartiere del Balon della Scuola, promuovere
a livello nazionale e internazionale le attività
della stessa, attraverso la realizzazione di
uno stand espositivo.
Gli obiettivi dell'azione sono stati, infatti,
quelli di incoraggiare la crescita quantitativa
e qualitativa del mercato dell'antiquariato
e del restauro, di incrementare le opportunità
di lavoro per artigiani qualificati, e di contribuire
attraverso la pubblicizzazione a livello internazionale
all'inserimento degli studenti nel mondo del
lavoro.
La Scuola per Artigiani Restauratori, quale
promotore dell'azione, ha realizzato con il
contributo del Progetto The Gate uno stand modulare,
opportunamente personalizzato, che utilizza
quale "vetrina" itinerante delle attività
della Scuola in possibili occasioni, interne
al quartiere (vedi es. BabyBalon, Giradora,
Pilotopoly, ecc.) ma anche di livello nazionale
e internazionale.
Lo stand è attrezzato, oltre che con
strumentazioni che ne permettano l'utilizzo
all'aperto, con tecnologie specifiche del restauro
(stereomicroscopio, lampade di Wood, ecc.) che
daranno la possibilità nel corso delle
mostre e manifestazioni, di fornire consulenza
immediata su piccoli oggetti da restaurare.
Lo stand è, inoltre, dotato di coperture
per eventuali manifestazioni all'aperto e di
un gruppo elettrogeno che permetta l'adeguata
illuminazione e fornitura di corrente elettrica
in ogni eventualità.

Nell'ambito dell'azione "Il restauro dell'artigiano"
è rientrato anche l'accordo con l'insegnante
della scuola Rossana Pala per la realizzazione
di pannelli decorativi su supporto rigido trasportabile,
da esporre nelle vetrine del poliambulatorio
LAMP di c.so Regina Margherita 136. Le opere
hanno così contribuito a migliorare l'immagine
e l'aspetto del poliambulatorio, situato in
una zona di notevole degrado edilizio ed urbano,
rientrando in questo modo in un'azione piú
ampia di recupero dell'area di Porta Palazzo.
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- Le previste materie
teoriche saranno distribuite nell’arco
dell’intero ciclo scolastico. Le lezioni
si svolgeranno per 5 giorni alla settimana.
La frequenza alle lezioni è obbligatoria
per accedere agli esami finali. Al termine
dei corsi verrà rilasciato un attestato
di qualifica da parte della Regione Piemonte
di “Operatore Manutenzione Conservativa”.
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