La definizione che ne da il dizionario della lingua italiane di STUPEFACENTI è "sostanze chimiche che provocano modificazioni dello stato psichico, in genere di tipo euforico e stuporoso, e inducono dipendenza".
LE PRINCIPALI DROGHE
La legge stabilisce una serie di tabelle in cui esse sono raggruppate,
a seconda del potenziale pericolo di abuso e intossicazione.
A seconda dell'origine, possono essere classificate in naturali o sintetiche.
Ulteriore suddivisione può essere fatte tenendo conto degli effetti farmacologici
e possiamo distinguerle in:
Abbiamo aggiunto un nuovo elenco di droghe attualmente in commercio e molto diffuse tra i giovani.
sono definiti con tale termine tutti i derivati dell'acido barbiturico.
Sono usati in medicina come sedativi, ipnotici ed antiepilettici. I consumatori
abituali di norma ne iniziano l'uso a seguito di prescrizione medica,
ma la proseguono anche dopo che sono cessate le indicazioni. L'abuso di
barbiturici è tipico dei tossicomani da oppiacei o dei consumatori di
anfetamine che li oppongono quali "antagonisti", all'eccitazione provocata
da tali droghe. I composti che si trovano sul mercato clandestino sono
sottoforma di pastiglie, compresse e capsule di vario colore e dimensioni.
Si assumono per via orale o per iniezioni endovenose od intramuscolari.
sono senso di rilassamento e diminuzione delle inibizioni. E' elevata la dipendenza fisica e psichica e si instaura solo dopo un uso prolungato. La "sindrome da astinenza", simile a quella da oppiacei, è caratterizzata da disturbi a livello neurologico con stato d'ansia , insonnia e disturbi cardiovascolari.
sono farmaci che agiscono sull'ansia e sulle sue componenti somatiche, ossia dolori addominali aumento della frequenza cardiaca, sudorazione. La classe più usata è quella della benzodiazepine. Sono farmaci che intervengo direttamente su'ansia o esercitano una funzione sedativa. Va ricordato che i tranquillanti agiscono solo sui sintomi e non sulla causa.
varianti da un preparato all'altro, sono comunque caratterizzati da rilassamento, sonnolenza. L'abuso di tranquillanti produce prevalentemente dipendenza psichica.
viene ricavata dalle foglie della pianta di coca (Erytroxylum coca) e ha effetti stupefacenti. Si presenta generalmente in polvere,bianca e cristallina, simile per forma e colore al sale ed allo zucchero raffinato. Ha la tendenza a cambiare colore e virare verso il giallino a seguito del contatto con l'aria. Si può trovare anche sottoforma di compresse o allo stato liquido in fiale. Viene assunta prevalentemente per inalazione dalle vie nasali .
determina euforia e sensazione di energia con riduzione della fatica, eccitazione e loquacità. Le pupille si dilatano con conseguente ipersensibilità alla luce. Dopo qualche ora dall'assunzione, il consumatore inizia a sentirsi stanco e depresso. La sua azione vasocostrittrice può provocare danni al cuore e irritazione alle mucose nasali. La dipendenza fisica è modesta o inesistenti e non si ha la "sindrome di astinenza", mentre, al contrario, è elevata invece la dipendenza psichica.
sono un gruppo di farmaci che agiscono sul cervello e devono essere usate sotto stretto controllo medico. Sono spesso usati nelle diete in quanto tolgono lo stimolo della fame. Il loro impiego per scopi non medici, doping, è illegale. Prodotte spesso da laboratori clandestini, si trovano sul mercato sottoforma di polveri cristalline più o meno biancastre, in fiale o pasticche e capsule di vario colore e forma. Si assumono generalmente per via orale o per iniezione endovenosa.
sono simili a quelli provocati dalla cocaina: nervosismo, insonnia, eccitazione, potenziamento delle capacità intellettive e della memoria. La dipendenza psichica è elevata. In caso di sovradosaggio vi è anche pericolo di morte per collasso cardiaco.
è un composto stupefacente di recente produzione. Si ottiene aggiungendo alla cocaina in polvere, bicarbonato di sodio ed acqua. E' spacciato sotto forma di cristalli di crack in fiale trasparenti che somigliano a capsule di vitamine. La sostanza di aspetto granulare e di colore biancastro, tende ad ingiallire con una elevata esposizione all'aria. Viene fumato in pipa con l'eventuale aggiunta di tabacco e/o marijuana.
sono un immediato stato di euforia con alternanti sensazioni di depressione e delusione. La caratteristica più pericolosa è quella di provocare in tempi brevi grave dipendenza fisica e psichica.
è un prodotto di sintesi. Viene assunta per bocca e determina stati di allucinazione. Si presenta sotto forma di pillole di varie dimensioni, di piccoli francobolli o zollette di zucchero.
provoca, come tutti gli allucinogeni, il cosiddetto "trip", forti sensazioni che possono essere pù o meno piacevoli, ma anche estremamente spiacevoli "bad trip". L'L.S.D. non provoca una vera e propria dipendenza fisica nè una "sindrome da astinenza", ma è molto pericoloso, può causare, indirettamente, seri incidenti ed è responsabile di grave tossicità a livello del sistema nervoso centrale.
è un composto chimico derivato dall'amfetamina. Si presenta in forma di pillole o pastiglie di vario colore con l'indicazione della quantità di dosaggio e quindi con effetti variabili, psichici e fisiologici.
l'effetto più evidente è la sensazione estremanente piacevole per la
capacità di facilitare i rapporti sociali, aumentare il senso di appartenenza
e l'estrema facilità nel rapporto di vicinanza fisica e psichica con gli
altri componenti del gruppo. Sono coinvolte tutte le sensazioni, in particolare
il tatto. Inoltre la sostanza produce una stimolazione psicomotoria che
consente di superare la fatica, tipico è l'esempio del ballo sfrenato
e prolungato in discoteca.
Lieve tachicardia, ipertensione, dilatazione delle pupille. Gli effetti
più gravi sono la sudorazione profusa, secchezza della bocca, urgenza
di mingere, brividi, pelle d'oca. L'effetto stimolante cessa e subentra
spesso uno stato di profonda spossatezza con sonnolenza, con ovvie conseguenze
per la guida. I casi di morti tra i giovani verificatesi in questi ultimi
anni e denominati "stragi del sabato sera", sono stati
causati da un eccessivo e indiscrimato uso di ecstasy.
A lungo termine l'ecstasy può dare una dipendenza psichica, ma non provoca
la "sindrome di astinenza".
sostanza a effetto analgesico e narcotico, estratta dalle capsule del fiore di Papaver somniferum. È un lattice bianco che fuoriesce per incisione da tali capsule, che si rapprende all'aria divenendo bruno. Da essa derivano, per processo chimico, tutta la serie di oppiacei. Viene assunto per inalazione tramite il fumo. Generalmente è stato sostituito dalla morfina ed eroina e i suoi derivati.
l'abuso provoca tossicomania con forte deperimento ed elevata dipendenza fisica.
è il principale derivato dell'oppio e si ottiene trattando, l'oppio con acqua, calce ed ammoniaca. La morfina viene usata in medicina a scopo terapeutico, mentre la morfina grezza è un prodotto intermedio della trasformazione dell'oppio che, ulteriormente trattato con procedimenti chimici, e diviene "eroina". Di norma è assunta dal tossicomane per via endovenosa, pratica che ne moltiplica sensibilmente gli effetti.
la sostanza, che è un potente analgesico, agisce sul sistema nervoso centrale provocando, in minime dosi, fenomeni di euforia e piacevole ebbrezza e, a dosi più elevate, annullamento della percezione del dolore e sonno profondo. L'assunzione cronica induce assuefazione e quindi è spesso necessario aumentare la dose.
sostanza derivata dalla morfina. Si presenta come polvere bianca o marrone, di sapore amarognolo. Un tempo veniva usata come analgesico e narcotico. L'assunzione può avvenire iniettandola in vena o può anche essere fumata o inalata.
produce effetti che possono variare, ma generalmente sono caratterizzati da alternanza di stati euforici e depressivi, forte eccitazione e passività, annullamento del dolore, arrossamento della cute accompagnato da prurito diffuso. L'intossicazione acuta da eccesso di dose "overdose" si presenta in genere con depressione respiratoria, abbassamento della frequenza cardiaca e ipotensione. Nei casi più gravi compare cianosi, coma e infine morte.
è estratta dalle foglie della pianta "cannabis indica", comunemente chiamata
canapa indiana. Appare come una mistura somigliante vagamente
al tabacco o all'origano, di colorazione variante dal verde chiaro al
verde scuro.
Viene fumata sotto forma di sigaretta "spinello".
in seguito all'inalazione del fumo compaiono rapidamente effetti che persistono per circa due ore e che variano dall'euforia, alla sensazione di benessere e rilassamento talvolta sonnolenza. Non esiste la "sindrome di astinenza". Modesta la dipendenza fisica, mentre è più marcata quella psichica.
viene prodotta dalla resina della canapa indiana filtrata ed essicata.
Rispetto alla marijuana, possiede una maggiore concentrazione di principio
attivo.
Si presenta in forma solida, di colore marrone, emanante un forte odore
e viene assunta fumandola.
se ne ricava una rapida sensazione di euforia ed aumento dell'appetito. La dipendenza provoca letargia, vertigini e perdita della memoria. Particolare è la mancanza di motivazione. La dipendenza psichica è abbastanza elevata, la fisica è minima.