L'Ufficio Trattazione Arrestati e Fermati è stato istituito per poter identificare compiutamente le persone responsabili di reati, di coloro che sono persone informate su fatti di rilevanza penale e comunque di tutte quelle persone sulle quali si nutrono dubbi sull'identità.
Le pattuglie presenti sul territorio accompagnano presso gli uffici dell'U.T.A.F. le persone da identificare ai sensi degli art. 349 cpp e dell' art. 11 Lex 191/78 e, se occorre, vengono sottoposte ai rilievi descrittivi, dattiloscopici e fotografici.
I rilievi descrittivi riguardano i caratteri somatici della persona,
connotati e contrassegni, compresa la descrizione particolareggiata
dell'orecchio.
I rilievi fotografici, effettuati con l'ausilio di particolari attrezzature,
denominate SPIS,
si eseguono fotografando la persona seduta a capo scoperto e con il profilo
destro perfettamente visibile.
Gli accertamenti dattiloscopici consistono nel rilevamento delle
impronte digitali che verranno successivamente classificate ed
archiviate nel Casellario Centrale di Identità.
Il personale dell'U.T.A.F. provvede altresì alla trattazione delle persone in arresto offrendo ausilio agli agenti operanti per l'individuazione dei reati commessi e per la redazione degli atti di rito.
Dal gennaio del 2006 l'UTAF ha a disposizione un struttura mobile, denominato UTAF MOBILE con il quale il personale del Nucleo Investigazioni Scientifiche può operare la fotosegnalazione ed altri accertamenti di polizia scientifica direttamente sul territorio in ausilio ai colleghi.
L'U.T.A.F è disponibile per il personale del Corpo di Polizia Municipale di Torino e di tutte le Polizia Municipali della provincia di Torino aderenti al Protocollo d'intesa dei Comuni.
Istituito nel 1996 in accordo con il Gabinetto di Polizia Scientifica di Torino, con apparecchiature minime, ha sempre rappresentato un punto di riferimento per tutti i colleghi della Polizia Municipale di Torino e dei comuni limitrofi.
Questa attività rappresenta sempre più l'esigenza della società di contrastare
la criminalità.
Nel 2004 l'U.T.A.F. della P.M. di Torino ha effettuato circa 2500
fotosegnalazioni.
Nella metà di quest'anno si è giunti alla fotosegnalazione numero 11800.
Dal gennaio 2006 l'apparecchiatura per il fotosegnalamento, ha subito un'implementazione tecnologica sia dal punto di vista del hardware che da quello software.
Il nuovo programma permette di digitalizzare delle impronte di singole dita utilizzando algoritmi matematici del tutto simili ai sistemi biometrici.
Un nuovo generatore di modelli facciali è stato acquistato per poter creare fisionomie a partire da informazioni ricevute da persone che hanno subito offese.
Furti, truffe, rapine sono reati sempre più frequenti e con questo nuovo programma il Nucleo Investigazioni Scientifiche può intervenire nel creare un viso con particolari caratteristiche somatiche, le quali potranno essere utilizzate per risalire all'autore del reato.
Il furgone in dotazione al Nucleo Investigazioni Scientifiche permette di intervenire sul territorio in ausilio dei colleghi al fine di condurre una completa attività quale l'identificazione della persona fermata, se occorre il suo fotosegnalamento, il controllo della documentazione esibita ed altre attività.
L'unità mobile, comunemente denominata UTAF Mobile è il mezzo tecnologicamente più avanzato del Corpo di Polizia Municipale di Torino.
E' un completo mobile-office, l'esatta
proiezione dell'U.T.A.F. del Comando e per questo è possibile utilizzarlo
sul territorio per effettuare