Ecco una serie di domande che ci dobbiamo porre quando analizziamo un documento
E' chiaro che per il riconoscimento dei falsi è basilare avere una buona conoscenza delle caratteristiche dei documenti autentici.
Sicuramente riconoscere un falso non è sempre cosa facile e queste poche righe danno solo l'idea dei problemi da affrontare
E' possibile un approfondimento tecnico per le Forze di Polizia chiedendo l'autorizzazione per l'accesso nell'AREA RISERVATA.
Per rispondere a questo primo quesito bisognerà tenere sempre presente che in generale su tutti i documenti autentici è annotato l'Ente o l'Autorità nazionale preposta al loro rilascio.
In linea di massima i documenti che più facilmente si potranno visionare sono i titoli abilitativi alla guida (patente o permesso internazionale di guida, dichiarazioni consolari di possesso del titolo di guida) ed i documenti d'identità intendendo, per quanto riguarda i cittadini extra U.E., unicamente il permesso di soggiorno, la carta di soggiorno (permesso di soggiorno illimitato, rilasciato su richiesta dell'interessato a seguito di verifica di particolari requisiti) ed il passaporto con il relativo visto d'ingresso (fustella adesiva apposta a cura delle Rappresentanze diplomatico-consolari italiane presenti nello stato di origine o di stabile residenza dello straniero.
Per soggiorni non superiori ai 3 mesi hanno valore i visti d'ingresso apposti dalle Rappresentanze degli Stati che hanno aderito all'accordo di Schengen), rilasciato da uno dei paesi aderenti all'Accordo di Schengen.
L'area Schengen riguarda la cooperazione rafforzata che esiste tra 13 Stati membri dell'Unione europea ( Italia, Spagna, Portogallo, Francia, Germania, Belgio, Olanda, Lussemburgo, Austria, Grecia, Danimarca, Finlandia e Svezia) e 2 Stati non membri (Islanda e Norvegia).
Si noti che sui documenti riprodotti nell'immagine, è sempre indicata la dicitura patente di guida in almeno una delle lingue europee di più ampia diffusione (inglese, francese e spagnolo).
I permessi internazionali di guida sono immediatamente riconoscibili in quanto, come previsto da accordi tra i diversi paesi, devono essere tradotti in varie lingue tra cui sicuramente il Francese e spesso l'Inglese.
Le patenti di guida nazionali generalmente riportano la dicitura "Patente di Guida" in almeno una delle lingue comunitarie, con rare eccezioni quali l'Egitto, la Cina ecc.
Infine in merito ai passaporti non possono esserci equivoci, quasi sempre sulla copertina è indicata la dicitura "PASSPORT" e/o "PASSEPORT", mentre nelle pagine interne vengono riportate entrambe le dizioni.
Sulle patenti di guida riprodotte nell'immagine, per l'indicazione del tipo di documento viene utilizzata unicamente la lingua originaria del Paese emittente e questa difficilmente è conosciuta.
Potrà apparire assurdo ma la più semplice delle falsificazioni
consiste nell'utilizzare le generalità ed i documenti di un'altra persona.
Sarà quindi necessario che gli agenti impegnati in questo tipo di controllo
si abituino ad una più attenta osservazione dei lineamenti
e delle particolarità del viso dell'esibente, individuando le
caratteristiche fisionomiche essenziali quali forma,
taglio degli occhi, andamento delle sopracciglia, forma delle labbra,
del naso e delle orecchie, presenza di eventuali nei e cicatrici.
Ciò consentirà di verificare che le stesse trovino corrispondenza con quelle presenti sul volto effigiato nella fotografia apposta sul documento
Le cattive condizioni conservative del documento, la qualità scadente e le ridotte dimensioni delle fotografie solitamente utilizzate, o l'uso su queste ultime di sfondi che per la loro particolare e talvolta studiata tonalità non mettono in evidenza il contorno del volto effigiato, rendono spesso particolarmente difficile questo tipo di esame che avrà sicuramente maggiore attendibilità se effettuato con l'ausilio di uno strumento d'ingrandimento ottico.
In questi ultimi anni abbiamo avuto modo di verificare che molti documenti, che a prima vista sembrano genuini, ad un più attento esame si rivelano essere delle riproduzioni più o meno fedeli di originali, o addirittura documenti che sono stati illecitamente redatti su stampati autentici trafugati.
Sarà anche possibile trovarsi di fronte a documenti totalmente di fantasia che saranno stati studiati ad arte per trarre in inganno data la scarsa conoscenza che in genere si ha dei documenti stranieri.
L'incidenza del fenomeno su esposto interessa, tra gli altri, i permessi internazionali di guida, le patenti di guida, i documenti d'identità nazionali e non esclude i passaporti.
Nei permessi internazionali di guida, la falsificazione
interessa le pagine interne del documento che il più delle volte sono
delle fotocopie degli originali.
Questo probabilmente a causa della difficoltà di riprodurre in altri modi
ideogrammi e particolari caratteri utilizzati da alcune
nazioni.
Le copertine dei permessi internazionali, spesso sono create utilizzando fotocopie su cartoncino colorato, in modo tale da poter riprodurre sia la consistenza sia il colore dello sfondo.
La fotocopia, ovvero procedimento di stampa a secco, di solito è facilmente riconoscibile per le seguenti caratteristiche:
Le parti interne delle lettere chiuse (a, b, d, e, g,o,p,q) appariranno parzialmente occluse.
Ogni documento, legittimamente rilasciato da un'Autorità governativa, conterrà elementi specifici d'antifalsificazione che saranno tanto più ricercati quanto più sarà sentito il problema della sicurezza interna.
Nel nostro breve cammino in questa esperienza, abbiamo potuto costatare che spesso i paesi politicamente meno stabili, rilasciano documenti più raffinati e probabilmente più costosi.
Riteniamo opportuno elencare alcuni elementi di antifalsificazione sulla carta di identità italiana facilmente verificabili
Le fotocopie fatte su carta comune, contenendo sostanze sbiancanti, sottoposte alla luce U.V. appaiono particolarmente luminose.
Utilizzando una piccola fonte luminosa, accoppiata ad
un microscopio, si potrà rilevare la presenza di filigrane nel supporto
del documento.
Inoltre, se usata a distanza ravvicinata e facendo in modo che il fascio
di luce colpisca la superficie del documento in modo
tangenziale al punto che si vorrà osservare, permetterà di vedere
le immagini latenti eventualmente presenti nella stampa calcografica o
di evidenziare le asperità della superficie dovute a
cancellature, abrasioni o alla presenza di timbri a secco.
Nella parte bassa dell'immagine di destra è visibile la scritta latente REPUBBLICA ITALIANA, questa vista si ottiene illuminando il documento con una fonte luminosa posta in posizione tangenziale allo stesso.