Spimming
25 febbraio 2005
E' nata una nuova parola nel vocabolario Internet: lo spim.
Il termine coniato per indicare lo spam dei sistemi di messaggistica immediata via Internet, (ad esempio MSN Messenger o Yahoo) che tradotti in inglese si abbreviano in IM (Istant Messaging), da cui "spIM".
Invece di intavolare una discussione o di inviare qualche messaggio,
gli spimmer fanno comparire improvvisamente sul monitor
della vittima i loro messaggi pubblicitari.
Viene definita una piaga ancora più fastidiosa dello spam "tradizionale"
in quanto attività decisamente invadente. Mentre dello spam ognuno se
ne può sbarazzare automaticamente o quando si ha tempo, lo spim
appare direttamente sullo schermo della vittima obbligandola "brutalmente"
a guardarlo.
Giunge da Los Angeles la notizia del primo arresto per spimming,
di un adolescente di New York quale autore (in
un Istant Messaging americano) dell'invio di un
milione e mezzo di messaggi pubblicitari a tema pornografico
e finanziario.
Questo personaggio ha inoltre tentato di estorcere denaro agli amministratori
di tale servizio on line minacciando di divulgare a dei nuovi adepti le
proprie tecniche di spimming se non avessero firmato un accordo di marketing
esclusivo con lui.
Fermato mentre si era recato a ritirare il "riscatto" ora rischia 18 anni
di reclusione.
Questo fenomeno, anche se al momento è ancora in fase iniziale,
è purtroppo destinato a svilupparsi e a raccogliere nuovi Spimmer.
In attesa di metodi più efficaci, quali software antispimming,
al momento l'unica difesa consiste nell'impostare i programmi di messaggistica
istantanea in modo da accettare comunicazioni soltanto da persone autorizzate
e non da sconosciuti quali lo spimmer di turno.