Il Garante della Privacy, con un provvedimento del 21 gennaio 2005, ha dichiarato che sono permesse le videochiamate ad uso personale mentre è vietato diffondere immagini senza esplicito consenso.
E' stata ufficialmente sconfessata l'opinione che l'utilizzo dei videotelefonini
non possa ledere la privacy e l'immagine di chi viene ripreso o fotografato.
A seguito di tale decisione non è più consentita la comunicazione sistematica
o la diffusione via internet delle immagini senza rispettare
i diritti e la volontà degli interessati.
I videofonini, più o meno volontariamente, rappresentano potenzialmente degli efficaci mezzi invasivi e lesivi della sfera privata e della libertà fondamentale di ognuno.
Le immagini e i suoni sono infatti dati personali che diventano "sensibili" se riguardano lo stato di salute, la sfera politica, religiosa o sindacale, le abitudini sessuali, ecc...
Chiunque con un videofonino può farci una foto a nostra insaputa e diffonderla facilmente on line.
È significativo quindi, che il Garante per la protezione dei dati personali sia intervenuto e abbia fatto chiarezza sulle modalità d'uso dei cellulari con videocamera anche perchè ultimamente (e sempre più frequentemente) sono state denunciate situazioni che hanno messo seriamente a rischio la tutela delle persone.
Il Garante, oltre ad aver stabilito il divieto assoluto dell'utilizzo di videofonini in determinati uffici e ambienti di lavoro, ha ritenuto opportuno che le aziende produttrici dotino i loro apparecchi di nuovi dispositivi di segnalazione anche luminosa, che rendano evidente quando la fotocamera o la videocamera dei telefonini è in funzione.