Tra i numerosi software prodotti dalla categoria dei programmatori, sicuramente i parental control possono essere considerati tra i più validi aiuti al lavoro di guida e controllo che ha a disposizione il genitore/educatore per gestire Internet con i bambini.
Proprio per la funzione, questi software, sono adatti per tutte le occasioni di accesso alla rete e quindi non solo a casa, ma anche scuola, nelle biblioteche e in particolar modo nelle occasioni in cui i minori sono meno sorvegliati.
Semplicemente gestiscono gli accessi a Internet, filtrano
i contenuti, monitorano i tempi di accesso,
proteggono la privacy.
Per fare tutte queste attività correttamente però è necessario che siano
configurati nela giusta maniera.
Questo compito è tutt'altro che facile, perchè le possibilità offerte
sono tante, dalle black e white list ai filtri sulle
parole, al tempo che si può trascorre in rete e a quando farlo.
Le black list sono degli elenti di siti ritenuti non
adeguati alla navigazione dei minori. La compilazione delle liste può
avvenire direttamente dal produttore del software, e sicuramente aggiornata
dal genitore.
E' essenziale però che l'aggiornamento sia costante e attentamente valutato.
Molti software propongono degli aggiornamenti compresi nel costo dell'abbonamento.
Con le white list il punto di vista viene ribaltato,
ovvero vengono proposti dei siti che per il loro contenuto sono ritenuti
affidabili.
I problemi sorgono anche in questo caso se gli aggiornamenti non sono
costanti e inoltre di vengono esclusi dalla navigazione tutti i siti non
elencati.
Alcuni provider propongono un controllo famiglia con il quale si limita l'accesso controllando se il sito che si vuole visitare è inserito in un database black list costantemente aggiornato.
Ecco un elenco dei più diffusi:
In particolare il sito Davide.it
è uno dei più usati ed è costantemente aggiornato. Il punto di forza è
l'aiuto dato dai volontari nelle operazioni di aggiornamento dei filtri.
Davide.it aderisce al codice
di autoregolamentazione internet@minori, il quale esige che ai minori
sia assicurato un accesso "sicuro" ad Internet.