Polizia Municipale di Torino


Sicurezza Urbana






Genitori e Adolescenti

Per i Genitori

Come capire quando vostro figlio è vittima del bullismo o inizia a fare uso di sostanze stupefacenti o frequenta gruppi deviati.

Non vogliamo dare risposte certe, ma semplici consigli. Piccoli, ma significativi cambiamenti della personalità o delle condizioni fisiche dei vostri figli, possono far riflettere.


Argomenti


Bullismo

Come individuare se tuo figlio è vittima di fenomeni di bullismo o se è egli stesso autore di azioni di prevaricazione?
Esistono dei segnali indicatori, essenzialmente comportamentali che possono aiutare.

Vittima
  • torna da scuola con vestiti stracciati o sgualciti e con libri o oggetti rovinati
  • ha lividi, ferite, tagli e graffi di cui non si può dare una spiegazione naturale
  • non porta a casa compagni di classe o coetanei e raramente trascorre del tempo con loro
  • non ha nessun amico per il tempo libero
  • non viene invitato a feste
  • è timoroso e riluttante nell'andare a scuola la mattina (ha scarso appetito, mal di stomaco, mal di testa)
  • sceglie percorsi più lunghi per il tragitto casa-scuola
  • dorme male e fa brutti sogni
  • il rendimento scolastico e l'interesse per la scuola diminuiscono
  • ha frequenti sbalzi d'umore: sembra infelice, triste e depresso e spesso manifesta irritazione e scatti d'ira
  • chiede o ruba denaro alla famiglia (spesso per assecondare i bulli)
Bullo
  • prende in giro ripetutamente e in modo pesante
  • rimprovera
  • intimidisce
  • minaccia
  • tira calci, pugni, spinge
  • danneggia cose

I suggerimenti sopra riportati sono presi dal documento Il fenomeno del Bullismo. Conoscerlo e Prevenirlo edito dal sito Telefono Azzurro.



Droga e Alcool

L'abuso di alcol, eroina e cocaina e' ritenuto direttamente, o indirettamente, la causa delle tre principali cause di morte degli adolescenti: incidenti stradali, omicidio, suicidio.
L'abuso di droghe e alcol produce anche conseguenze non mediche tra gli adolescenti quali il fallimento a scuola, l'incarcerazione, l'allontanamento dal nucleo familiare e la perdita del posto di lavoro. Alcune di queste conseguenze sono pero' legate allo stato illegale di alcune droghe.
L'adolescente che abusa di alcol e droghe illecite costituisce un problema difficile per se stesso, la famiglia, il medico, la società.

Per la famiglia

L'Osservatorio su Fumo, Alcol e Droga dell'Istituto Superiore di Sanità ha proposto una vera e propria guida/decalogo per i genitori una raccolta di suggerimenti utili a favorire una scelta responsabile dei figli.
Qui proponiamo un estratto del documento pubblicato.

  1. Bere è "normale", lo si vede nella vita quotidiana come nella fiction televisiva.
    Ma i giovani, gli adolescenti non sono molto inclini per natura al conformismo; agevolare tale inclinazione e incoraggiare in questo caso un sano anticonformismo può contribuire a far emergere e maturare la loro personalità e ad evitare di attribuire all'alcol un "valore" che non ha.
  2. L'alcol, secondo i ragazzi, aiuta a superare la difficoltà di relazione o di inserimento nel gruppo e conferisce sicurezza. Il ruolo chiave dei genitori, oltre che nel dialogo, dovrebbe essere esercitato ricorrendo alle buone pratiche: dare il buon esempio, far crescere il giovane in un ambiente familiare in cui la presenza dell'alcol è visibile ma discreta ed il modello di consumo moderato facilitano.
  3. Parlare del rischio alcol durante l'adolescenza è troppo tardi. Meglio affrontare la questione quando sono ancora bambini
  4. Prima dei 15 anni, l'apparato digerente non ha completato la maturazione del sistema enzimatico che smonta l'alcol ed è quindi inevitabile che qualsiasi bevanda alcolica consumata esponga a maggior rischio l'organismo.
  5. Un discorso in più va fatto per le adolescenti (e per le donne in genere). Al di là della maggiore vulnerabilità femminile è da porre sempre la questione del rischio di gravidanze assolutamente indesiderate maturate a seguito della perdita del controllo delle proprie capacità fisiche e mentali cui un abuso di alcol espone. E' importante spiegare alle adolescenti che l'alcol nuoce al feto.
  6. I giovani vanno incoraggiati e accompagnati nella scoperta del limite che separa il consumo dall'abuso: un calice di vino, una birra, un aperitivo alcolico rendono più spigliati e creativi, favoriscono le relazioni sociali ma abbassano la percezione del rischio, la lucidità mentale e la prontezza dei riflessi.
  7. Insegnare ai ragazzi a leggere le etichette e a essere coscienti che quando si beve, anche i 4-5 gradi alcolici segnalati sull'etichetta sono alcol, li emanciperà come consumatori e li preparerà ad affrontare meglio le scelte nelle situazioni (tante) in cui il controllo formale o familiare non è attivo. Da questo punto di vista tutte le bevande alcoliche sono uguali.
  8. Il nostro organismo è dotato di un meccanismo che richiede nel tempo quantità sempre maggiori di alcol per giungere a fornire le stesse esperienze di piacere che accompagnano il consumo; ciò significa che mentre nel corso delle prime esperienze di consumo uno o due bicchieri sono sufficienti per raggiungere lþobiettivo di sentirsi più disinvolti, loquaci, euforici, quasi immediatamente scatta il meccanismo fisiologico che richiede quantità progressivamente crescenti per verificare gli stessi effetti. I bicchieri diventano tre, quattro, sei e si perde il controllo diventando dipendenti dall'alcol. Fermarsi, moderarsi dipende da se stessi; bere è meglio che essere bevuti.
  9. Offrire la casa agli amici dei figli e coinvolgere i figli nella organizzazione di una festa o di un semplice incontro può essere l'occasione per dimostrare che ci si può divertire e ottenere un clima spensierato e allegro anche con l'accompagnamento di bevande analcoliche.
  10. Vigilare sui giovani può sembrare un consiglio ovvio ma non superfluo; situazioni spesso reputate tranquille possono essere causa di conseguenze impreviste per i giovani. Anche nel corso di una serata in pizzeria con gli amici, specie se raggiunta con il motorino, c'è la possibilità che i giovani ricevano bevande alcoliche (è vietato per legge al di sotto dei 16 anni ma non sempre la norma è applicata).

Il documento completo relativo al Decalogo dell'osservatorio è recuperabile anche presso il sito dell' Istituto Superiore di Sanità.







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