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Informazioni scorrette o enfatizzazioni del fenomeno da parte dei mass-media - come mostra il caso dei Bambini di Satana - possono infatti favorire l'affluenza soprattutto dei giovani verso i gruppi satanici.
Quindi, lo studio e l'informazione sul satanismo sono
senza dubbio importantissimi, purché siano condotti con competenza e non
in maniera tale da scatenare ingenue e malsane curiosità che possono spingere
ad accostarsi a qualche gruppo satanico.
Prendendo in esame i testi delle canzoni di noti gruppi rock definiti
"satanismi" o visitando i siti internet relativi
a questo argomento, si può notare come il culto della violenza, anche
più estrema sino al suicidio siano presi come esempio e ci sia un vero
e proprio incitamento verso di essi.
I gruppi satanici si macchiano talvolta di alcuni delitti
come la violenza carnale, gli omicidi rituali e la profanazione
di tombe.
In genere i frequentatori di tali gruppi sono giovani attratti dall'idea
di trasgredire la morale ordinaria in nome di un'assoluta libertà.
Il panorama italiano, a detta di studiosi dell'argomento, evidenzia che esistono nel nostro paese meno di dieci movimenti satanisti e non si deve confondere con il satanismo con realtà diverse quali lo spiritismo, la magia cerimoniale, la neo-stregoneria o il neo-paganesimo.
Esistono poi bande di balordi, in genere, ma non sempre, giovani, quasi
sempre in contatto con il mondo della droga, che ricavando confusamente
informazioni dalla stampa, da Internet e da una certa musica (di cui circolano
in modo clandestino versioni, assai peggiori di quelle più note, dove
si inneggia non solo al Diavolo ma alla violenza e allo stupro) si costruiscono
un satanismo fai da te.
Questi gruppi non sono organizzati, non hanno pubblicazioni, sedi, gerarchie
nazionali e in genere si rendono noti solo attraverso la commissione di
reati di vario genere.
Dal numero di reati identificati si può ipotizzare che siano circa un
migliaio le persone persone interessate.
Il satanismo "fai da te" è per definizione disorganizzato,
non è coordinato, si auto-recluta e non è reclutato dal satanismo "ufficiale".
Al di là delle responsabilità penali personali che saranno accertate dalla
magistratura, la presenza di qualche migliaio di balordi di questo tipo
di statanismo, alla fenomenologia di un disagio giovanile,
non necessariamente legato a problemi di povertà intesa in senso economico,
che si manifesta di volta in volta nelle droghe, nell'estremismo politico,
nel satanismo, nel lancio di sassi dei cavalcavia (un'attività iniziata
negli Stati Uniti da giovani che si dicevano anche satanisti), e talora
in tutte queste cose insieme.
Il satanismo classico e organizzato, che pure non ha contatti organizzativi
con le bande dei balordi, non è immune dalle responsabilità ideologiche
tipiche dei cattivi maestri.
La musica che circola clandestinamente e che inneggia
a bambini sventrati, giovani stuprati ed ebrei gasati (il nazi-satanismo
è infatti un tema tipico di questo genere musicale) costituisce un fenomeno
di tipo pericoloso e illegale, e la sua repressione, per quanto difficile,
costituisce una misura di prevenzione legittima e auspicabile.
Non si deve peraltro confondere questa musica clandestina con quella di
personaggi controversi (vedi il tanto criticato Marylin Manson) dei normali
circuiti della musica apprezzata dei giovani che, per quanto discutibili,
non possono essere messi sullo stesso piano, rischiando di fare di ogni
erba un fascio e di suscitare negli stessi giovani reazioni di fastidio
verso adulti facilmente accusati di "non capire la nostra musica"