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Premessa storica CCCVD

Pubblicato il 04-06-2009

Con delibera del 9 aprile 1998 la Città di Torino approvava un protocollo d'intesa con la Prefettura di Torino in materia di sicurezza pubblica, basato sui seguenti presupposti:

  1. la sicurezza costituisce un diritto primario ed una componente indispensabile alla qualità della vita;
  2. è necessario impostare nuovi modelli di governo della sicurezza urbana coniugando prevenzione, controllo e repressione, ricercando regole il più possibile condivise, garantendo il pieno rispetto di quelle democraticamente assunte come punto di riferimento per salvaguardare i diritti di tutti i cittadini.

Amministrazione comunale e forze dell’ordine convenivano così di collaborare alla realizzazione di un laboratorio sulla sicurezza.
Il Comune di Torino si impegnava a dotarsi di idonee forme di coordinamento interassessorile ed interdivisionale, ad inserire specifiche iniziative nel "Programma annuale dell'Amministrazione", ad accrescere sicurezza e vivibilità attraverso programmi di prevenzione sociale e di rimozione dei fattori di disagio attraverso provvedimenti di assistenza alle vittime, di educazione alla legalità e di mediazione dei conflitti.
Sull’onda di quanto sopra esposto, ma anche su proposta del Comitato Pari Opportunità dell’Azienda Ospedaliera OIRM S. Anna, della Direzione Sanitaria del Presidio Ospedaliero Sant’Anna e della Direzione del Servizio di Educazione Sanitaria della ASL 1 – a seguito di un progetto di azioni positive finalizzato alla riqualificazione professionale degli operatori socio-sanitari, coinvolgendo professionalità diverse, dato il rilevato aumento di domanda di assistenza da parte di donne vittime di violenza – nasceva quindi l’idea del Coordinamento Cittadino Contro la Violenza alle Donne.

Gli Assessori allora in carica, accogliendo tali proposte, coinvolsero gli organismi istituzionali della pubblica amministrazione e le associazioni che praticavano esperienze di solidarietà e mutuo aiuto. Dal loro incontro emerse l’esigenza di coordinare le energie per moltiplicare l’efficacia delle azioni e consentire che, a qualsiasi presidio pervenisse la richiesta di aiuto delle donne, fossero praticabili un’accoglienza ed una gestione della sofferenza in ogni momento del percorso delle donne vittime di violenza: a partire dal trattamento sanitario, per arrivare sino alla tutela legale, al sostegno psicologico, all’accompagnamento verso l’autonomia, alla ricerca residenziale e al sostegno economico temporaneo.

Con deliberazione del 27 aprile 2000, la Giunta Comunale della Città di Torino approvava quindi la costituzione del “Coordinamento Cittadino Contro la Violenza alle Donne”, ovvero una rete permanente interistituzionale e multidisciplinare aperta alla partecipazione di enti, associazioni ed organizzazioni, non aventi scopo di lucro, opportunamente accreditate ed iscritte all’apposito registro, aderenti al Coordinamento con la sottoscrizione di un protocollo di intenti.
Il Settore Pari Opportunità e Politiche di Genere veniva individuato come Segreteria Organizzativa del Coordinamento.
Con deliberazione dell’11 maggio 2004 la Giunta Comunale della Città di Torino approvava le modifiche al protocollo di intesa.

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Ufficio Pari Opportunità e Politiche di Genere