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Incontri annuali

Pubblicato il 22-02-2018

RE.A.DY - Incontro Annuale 2018 - Bologna

Si sono svolti a Bologna il 22 e 23 ottobre i lavori dell’Incontro Annuale RE.A.DY 2018.

All’apertura della prima giornata, tutti i partner e le Istituzioni nazionali intervenute (Oscad, Unar) hanno confermato, in un’ottica intersezionale, l’impegno alla prevenzione e al contrasto delle discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere, che costituiscono il focus di lavoro della RE.A.DY, unitamente ad ogni altra forma di discriminazione. La prima parte della sessione interna, riservata ai partner, è stata dedicata all’organizzazione e al funzionamento della RE.A.DY.

A seguire si è svolta la Tavola Rotonda sul tema: Esperienze a confronto sul percorso attuato dalle Amministrazioni Comunali per la registrazione anagrafica delle figlie e dei figli delle coppie omogenitoriali. Vi hanno preso parte i Comuni partner RE.A.DY che hanno proceduto alle registrazioni anagrafiche delle figlie e dei figli delle coppie omogenitoriali, con l’indicazione di entrambe le mamme o di entrambi i papà. I vari interventi hanno messo in luce l’emergenza dei bisogni concreti delle figlie e dei figli delle coppie omogenitoriali e la tutela prioritaria dei Diritti Umani della/del bambina/bambino e della sua famiglia. E’ stato reso noto che l’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) ha attivato un proprio specifico tavolo di lavoro sul tema, mentre l’Anusca (Associazione Nazionale Ufficiali di Stato Civile e d’Anagrafe), presente alla Tavola, ha dichiarato la propria disponibilità al confronto.

La seconda giornata di lavori si è aperta con la Tavola Rotonda di confronto sulle leggi regionali contro l’omotransfobia, cui hanno partecipato rappresentanti politiche/politici e rappresentanti amministrative/i delle Regioni partner della RE.A.DY: l’Emilia Romagna, la Toscana, il Piemonte, la Puglia (attraverso contributo video), la Provincia Autonoma di Trento. Gli interventi hanno sottolineato l’importanza dello strumento normativo regionale, in assenza di una legge nazionale, per prevenire e contrastare, in tutti gli ambiti di competenza regionale, i discorsi dell’odio che colpiscono non solo le persone LGBT ma anche le donne, le persone differentemente abili, le persone con differente origine etnica ecc.

All’intervento delle Regioni è seguito quello di Sergio Lo Giudice, senatore della XVII Legislatura, che ha esposto le criticità dell’iter parlamentare del disegno di legge nazionale, mai approvato, contro l’omotransfobia e del suo svuotamento di efficacia nel testo. Le Associazioni bolognesi e nazionali impegnate per i Diritti Umani LGBT hanno, a loro volta, sottolineato l’importanza dell’endorsement istituzionale da parte delle Regioni e degli Enti Locali rispetto alle progettualità ed azioni che le realtà associative implementano sui territori, al fine di garantirne accreditamento presso i destinatari ed efficacia.

 

EVENTO PUBBLICO


Nel primo pomeriggio del 23 ottobre si è svolto l’evento pubblico di restituzione alla cittadinanza dei risultati dei lavori. L’Assessore della Città di Torino ai Diritti e responsabile della Segreteria nazionale della RE.A.DY, Marco Giusta, ha reso noti i risultati delle votazioni del 22 ottobre.

Il tema prescelto dai partner RE.A.DY per l’iniziativa comune della rete in occasione del 17 maggio 2019 è quello del bullismo omotransfobico, gli strumenti preferiti per attuare l’iniziativa congiunta, il flash mob e la campagna di comunicazione con manifesto comune sul tema scelto. Sarà il Comune di Monte San Savino (AR), a ospitare e co-organizzare, di concerto con la Segreteria nazionale, l’Incontro Annuale RE.A.DY 2019.

I partner della RE.A.DY hanno confermato la Città di Torino nel suo ruolo di Segreteria nazionale della rete.

Le linee guida della RE.A.DY per il 2019 vedono la rete impegnarsi per incrementare la partecipazione attiva e potenziare la propria comunicazione sulle attività locali e nazionali.

Una conversazione tra Alessandra Gigli, docente dell’Università di Bologna, ed Elisa Dal Molin, di Famiglie Arcobaleno Bologna, ha messo in luce l’importanza della ricerca accademica e della formazione, nelle classi e con le famiglie delle/degli studenti, per lo sviluppo di una scuola laboratorio di cittadinanza, di educazione alla pacifica coesistenza e di valorizzazione delle differenze.

Lo spettacolo “Abracadabra – incantesimi di Mario Mieli”, dell’attrice Irene Serini e i saluti e ringraziamenti finali dell’Assessora ai Diritti LGBT di Bologna, Susanna Zaccaria, hanno chiuso l’Incontro RE.A.DY 2018.

 

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