È simile allo sport tradizionale: in piedi o in carrozzina, si tirano le frecce per colpire un bersaglio contrassegnato da dieci anelli concentrici, il cui valore in punti aumenta man mano che gli anelli si restringono e si avvicinano al centro che ha un valore di 10 punti.

Le gare possono essere individuali o a squadre composte di atleti dello stesso sesso, con stesso tipo di arco, stessa nazione, ma anche di classi diverse.

Ai Giochi Paralimpici sono previste due classi: Recurve (detto anche arco olimpico) e Compound.

L’arco Compound si differenzia dall’arco olimpico in quanto sviluppa un lavoro di inerzia: le due carrucole poste alle estremità dell’arco Compound svolgono tutto il lavoro di messa in tensione della corda. Inoltre l’arco Compound dispone di una lente con una livella interna che serve per inquadrare il bersaglio con estrema precisione e una visette che incrociata visivamente con la lente precedente riesce a mettere bene a fuoco il bersaglio.

Le distanze dal paglione (bersaglio) sono le stesse dell’arco olimpico, 70 m, 50 m e 30 m, variando in base alla competizione che si sta svolgendo.

La classificazione per il Tiro con l’Arco nelle Paraolimpiadi si compone di quattro categorie:

  • ST (arcieri che possono gareggiare in piedi)
  • W1 (arcieri tetraplegici in carrozzina)
  • W2 (atleti in carrozzina per paraplegie, polio o amputazioni degli arti inferiori)
  • Open (arcieri con differenti tipologie di handicap).

Le distanze vengono determinate sulla base della classificazione dell’handicap funzionale dell’atleta che concorre: gli uomini appartenenti alla classe ARW2 e ARST scoccano frecce a distanze di 90, 70, 50 e 30 metri, mentre le donne (tutte le classi) e gli uomini classe ARW1 le scoccano da 70, 60, 50 e 30 metri. Nelle competizioni a squadre il bersaglio è posto alla distanza di 70 mt, sia per le gare maschili che femminili.

Da qualche anno sta prendendo piede anche il tiro con l’arco per non vedenti. Il fatto può sembrare incredibile, ma questi atleti riescono benissimo a centrare il bersaglio con l’aiuto di una guida e di un “mirino tattile” collegato al polso, che emette un suono quando l’arco è nella posizione corretta.

Il tiro con l’arco è entrato nel programma dei giochi paralimpici a partire da Roma 1960 ma in quella edizione l’Italia non conquistò alcuna medaglia in questa disciplina.

 

Tiro con l’arco in Piemonte

Arcieri delle Alpi

Polisportiva U.I.c.I. Torino Onlus

A.S.H.D. Novara Onlus

 

Link utili

FITArco – Federazione Italiana di Tiro con l’Arco

FITArco – Federazione Italiana di Tiro con l’Arco Piemonte