Il tiro a segno è uno sport che consiste nel colpire un bersaglio il più possibile vicino al centro, da una determinata distanza, con un’arma da fuoco ad aria compressa o a gas (CO2).

Gli atleti paralimpici possono essere motori, ciechi o ipovedenti che con le opportune tecnologie riescono a praticare questo sport con alcune limitazioni sulle armi da fuoco.

ll tiro a segno è entrato a far parte dei Giochi Paralimpici dal 1976, ad oggi viene praticato in 60 Paesi.

Ai Giochi Paralimpici di Londra 2012 hanno partecipato 140 atleti in 12 gare.
In Italia la disciplina è praticabile presso i poligoni dell’Unione Italiana Tiro a Segno (UITS) che sono presenti in molti comuni italiani.

Si divide tra pistola e carabina, cinque specialità di pistola e nove specialità di carabina: la pistola può essere praticata da tutte le persone che non soffrono di tetraplegia, dunque paraplegici, mentre per la carabina anche le persone tetraplegiche possono avere le loro categorie di tiro.
Nella specialità pistola le distanze di gara sono 10 mt, 25 mt e 50 mt.
In quella della carabina la distanza si divide nei 10 e 50 metri; alla distanza di 10 mt si gareggia con armi ad aria compressa.
Ogni gara è svolta attraverso una fase di qualificazione ed una finale, vince l’atleta che ottiene il punteggio più alto, sommando il punteggio della qualificazione a quello della finale.
Delle 12 specialità paralimpiche, 6 sono aperte sia agli uomini che alle donne, 3 solo alle donne e 3 solo agli uomini.

Le armi ad aria compressa sono di libera vendita e, quindi, si possono acquistare e trasportare liberamente.
Regolamento Tecnico

 

Tiro a segno in Piemonte
Sito dell’Associazione A.S.H.D. Novara Onlus (NO)

 

Link utili
Unione Italiana tiro a Segno
Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali