Il tennistavolo, disciplina sportiva olimpica, può essere considerata come l’evoluzione del più popolare ping pong.

Le gare di tennistavolo si sono svolte a partire dalle Olimpiadi di Seoul del 1988.

<<Quella di Seul fu, di fatto, la prima Paralimpiade ufficiale, organizzata nella stessa sede e disputata in gran parte degli impianti utilizzati per i Giochi Olimpici: una grande edizione, probabilmente la più bella e funzionale di sempre. Il villaggio paralimpico, ubicato a 4 km di distanza dallo stadio olimpico, ospitò atleti, tecnici, allenatori e sostenitori in 10 edifici perfettamente idonei alle differenti esigenze dei partecipanti. Circa 75.000 furono gli spettatori presenti alla cerimonia di apertura, presenziata dal presidente della Repubblica di Corea Roh Tae-Woo, dove sventolò per la prima volta la nuova bandiera paralimpica. L’affluenza degli atleti (3053, in rappresentanza di 61 paesi) fu da record e sedici furono le discipline sportive in programma: tiro con l’arco, atletica, pallacanestro, bocce, ciclismo, scherma, calcio, goalball, judo, bocce su prato, sollevamento pesi, tiro a segno, biliardo, nuoto, tennistavolo e pallavolo. Ci fu in quest’occasione anche l’esordio, come sport dimostrativo, del tennis in carrozzina.>> (Treccani – Enciclopedia dello Sport – L. Pancalli)

Il tennistavolo è adatto per atleti di tutte le disabilità, fatta eccezione degli atleti non vedenti: è uno sport che si può praticare sia in piedi sia in carrozzina.

Il tennistavolo è adatto per atleti di tutte le disabilità, fatta eccezione degli atleti non vedenti: è uno sport che si può praticare sia in piedi sia in carrozzina.

Il tennis tavolo rappresenta anche un grande strumento di integrazione, essendo una delle poche discipline che permettono una completa integrazione tra atleti disabili e normodotati: l´unica vera differenza è che nel singolare non si può battere lateralmente, mentre nel doppio in carrozzina non c´è l´alternanza come in quello in piedi.

L’attività dei pongisti disabili è suddivisa in classi, a seconda del grado di handicap fisico: dalla 1 alle 5 si gioca in carrozzina (atleti tetraplegici, paraplegici, poliomielitici e amputati che scelgono di giocare seduti), dalla 6 alla 10 in piedi (giocatori con disabilità più lievi), mentre la classe 11 è riservata agli atleti con disabilità intellettiva.

La FITeT coordina tutte le attività del Tennistavolo Italiano. Il CIP (Comitato Italiano Paralimpico) nel 2009 ha riconosciuto la FITeT quale Federazione Sportiva Paralimpica, trasferendole la gestione tecnico-organizzativa-formativa e finanziaria del “Tennistavolo Paralimpico”, sia a livello nazionale che internazionale.

Regolamento tecnico

 

Tennis tavolo in Piemonte

Associazione sportiva dilettantistica Tennis Tavolo Torino

Sisport Fiat

Cus Torino

 

Link utili

Federazione Italiana Tennis Tavolo Nazionele

Comitato Federazione Italiana Tennis Tavolo in Piemonte