Nel 1948 in Austria si tenne il primo campionato per sciatori disabili: vi parteciparono 17 atleti. Ma fu alla fine della seconda guerra mondiale che questo sport vide una progressiva diffusione tra le persone disabili anche grazie a coloro che, reduci di guerra, già praticavano lo sci alpino da normodotati.

Attualmente in Italia lo sci alpino è possibile praticarlo in molti centri alpini e appenninici, in particolar modo in Piemonte a Sestriere e in Valle d’Aosta, in Trentino Alto Adige con in testa la Val Gardena, in Lombardia a Livigno, al Passo del Tonale e al Passo dello Stelvio, in Friuli Venezia Giulia, in Veneto, in Emilia Romagna, in Abruzzo e nel Lazio.

Lo Sci alpino è praticato sia da donne che da uomini e, anche per le persone con disabilità, prevede le seguenti specialità: Discesa libera (dh), Super-G (sg), Slalom Gigante (gs), Slalom Speciale (sl) e Combinata (k).

I regolamenti non presentano modifiche particolari: vengono però rispettati alcuni parametri dettati dalla FIS (Federazione Internazionale Sci), quali il dislivello e il numero di porte collocate lungo il tracciato, identici a quelli prescritti per le categorie femminili degli atleti normodotati. Esistono invece adattamenti specifici a seconda della disabilità dello sciatore.

Non vedenti e ipovedenti (categoria blind), come in molti altri sport, sono accompagnati in pista da guide che, grazie a piccoli megafoni o dispositivi interfono, indicano loro la traiettoria da seguire.

Gli atleti standing invece possono presentare necessità diverse a seconda del tipo di amputazione degli arti inferiori o superiori: è possibile quindi vedere corridori scendere con uno sci o con un bastoncino solo, unicamente con entrambi gli sci o con combinazioni diverse.

Chi infine per motivi diversi non ha l’uso degli arti inferiori rientra nella categoria sitting e utilizza un’attrezzatura particolare chiamata “monosci”, caratterizzato da apposita seduta (detta “guscetto”) fissata ad un meccanismo ammortizzante e montata su un solo sci per mezzo dell’attacco di sicurezza; due stabilizzatori vengono poi utilizzati per il mantenimento dell’equilibrio.

Un particolare sistema di calcolo dei risultati consente ad atleti con differenti gradi e natura di disabilità di competere gli uni contro gli altri.

Regolamento tecnico

 

Sci alpino in Piemonte

Sito che raccoglie iniziative, informazioni e organizzazioni che realizzano attività sportive nelle località del Sestriere a favore delle persone con disabilità

Sito dell’associazione Freewhite Sport Disabled onlus

Sito dell’associazione Sportdipiù

Sito dell’associazione sportiva dilettantistica Polisportiva UICI Torino onlus

Sito dell’associazione Passo di Cuneo

Sito dell’associazione sportiva dilettantistica SportABILI Alba onlus

Sito dell’Associazione Sportiva Handicappati Dilettantistica (ASHD) – Novara

 

Link utili

Federazione Italiana Sport Invernali Paralimpici (FISIP)

Federazione Italiana Sport Disabilità Intellettiva Relazionale (FISDIR) – Piemonte e Valle d’Aosta

Pagina del CIP Emilia Romagna dedicata allo sci alpino

Pagina della Provincia di Torino dedicata allo sci alpino realizzata in occasione delle Paralimpiadi Torino 2006