È la versione per atleti disabili del tradizionale Hockey su Ghiaccio ed è senza dubbio una delle discipline paralimpiche più spettacolari: scontri (a volte anche molto duri), continui ribaltamenti di fronte, “cambi volanti” dei giocatori, tiri improvvisi e saettanti, il tutto giocato da atleti vestiti di “bardature” speciali a protezione del corpo.

Il termine hockey, di origini medievali, è di origine incerta: per alcuni deriva dal bretone hoquet, che indica il bastone da pastore, caratterizzato dalla sommità ricurva; per altri invece viene da hook, una parola anglosassone che significa uncino o gancio. Le prime testimonianze di una forma rudimentale di hockey sono alcune stampe olandesi del XVII secolo, nelle quali si vedono signori impettiti, con pattini d’osso allacciati al cuoio delle scarpe, far scivolare un disco sul ghiaccio dei canali congelati.

All’inizio dell’Ottocento, gli indiani Micmac del Canada praticano un gioco simile utilizzando però mazze e dischi di legno. Dal Canada, l’hockey approda presto negli Stati Uniti, dove viene sottoposto a un primo tentativo di regolamentazione.

Le due nazioni nordamericane sono ancora oggi, sia nella versione tradizionale che in quella per disabili, le più appassionate di questo gioco e possiedono le squadre più forti in assoluto.

L’Ice Sledge Hockey, nella versione adattata per persone disabili, è nata come attività riabilitativa in Svezia, negli anni ’60. È stata inserita tra le discipline sportive paralimpiche nel programma dei Giochi Paralimpici Invernali di Lillehammer del 1994.

Il regolamento dello sledge hockey non presenta modifiche particolari: l’unico obiettivo è realizzare più reti dell’avversario; le differenze sostanziali dalla versione per normodotati riguardano unicamente le dotazioni tecniche degli atleti.

L’attrezzo fondamentale è lo slittino (sledge), che è munito di due lame come quelle dei pattini da ghiaccio ed è utilizzato per spostarsi sulla superficie del campo. Ogni giocatore utilizza poi due stecche da gioco, che hanno la doppia funzione di spinta (come i bastoni da sci di fondo) e, girandoli semplicemente dalla parte della “paletta”, di controllo e tiro del disco. Le balaustre sono di materiale trasparente in prossimità della panchina e della zona riservata agli squalificati.

Anche il numero di giocatori in campo non cambia, sono infatti cinque quelli di movimento più uno portiere, che si possono sostituire continuamente senza alcuna limitazione al numero di cambi, solo il numero complessivo è ridotto a 15. Più corta anche la durata dei tempi, 3 da 15 minuti.

Regolamento tecnico

 

Hockey in piemonte

Sito dell’associazione Sportdipiù

Sito del Club ice sledge hockey Tori seduti

 

Link utili

Pagina di Fb della Nazionale Italiana Ice Sledge Hockey Fan club

Pagina della Federazione Italiana Sport del Ghiaccio dedicata all’ice sledge hockey

Pagina della Provincia di Torino dedicata all’hockey su ghiaccio realizzata in occasione delle Paralimpiadi Torino 2006