L’hockey in carrozzina,anche noto come wheelchair hockey viene inventato nel 1982 in Olanda, dove venne disputato il primo campionato ufficiale (in carrozzina elettrica), l’idea viene sviluppata da un gruppo di giovani affetti da distrofia muscolare, i quali volevano rendersi protagonisti di uno sport che fosse adatto alle loro particolari esigenze.

Il wheelchair hockey prende piede in gran parte dei paesi europei, negli Stati Uniti, in Canada e Oceania. In Italia questo tipo di hockey nasce nel 1991, con l’aiuto della UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) tramite un iniziativa del Gruppo Giovani.

L’hockey in carrozzina elettrica viene praticato di norma in palestra, il perimetro misura 26 × 16 metri ed è limitato da sponde in legno o di metallo, ogni squadra può schierare un massimo di cinque giocatori che può sostituire illimitatamente nel corso della partita. Questo sport può essere praticato sia da ragazzi che riescono a colpire la pallina utilizzando la forza del braccio (per mezzo di una mazza in materiale plastico), che da ragazzi che riescono ad impiegare la propria forza unicamente per azionare il comando della carrozzina, sulle cui pedane viene applicato uno accessorio (stick) il quale permette di poter dare una direzione alla palla.

La partita è composta da 4 tempi, ogni tempo dura 10 minuti, il corretto svolgimento del gioco è controllato da due arbitri. Le due porte hanno l’altezza di 20 cm e la lunghezza di 2,20 m, per questo motivo la pallina da gioco non viene mai sollevata da terra. Nell’area a semicerchio nei pressi delle porte può risiedere solamente il portiere, in caso contrario viene assegnato un rigore a favore della squadra avversaria.

Regolamento tecnico

 

Hockey in Piemonte

MagicTorino Uildm

 

Link utili

Federazione nazionale wheelchair

Nazionale italiana