Il vandalismo, fotografato dai residenti, giorni fa a Sorso, nel Nord della Sardegna. Le carrozzine poi gettate via. La rabbia del capitano, l’azzurro Claudio Spanu: «Vi troverò». I carabinieri hanno individuato tre minori, denunciati.

«Questi sono gli elementi che rubano la vita di un atleta di basket. Denunciatemi pure. Io vi troverò». È andata – quasi — così dopo che Claudio Spanu, campione azzurro del basket per disabili, ha postato, arrabbiatissimo, le foto di quel furto che possiamo tranquillamente definire ributtante. Le immagini ritraggono tre ragazzi che — di notte, qualche giorno fa — giocano con le carrozzelle per strada, usandole per farci l’autoscontro. Le hanno rubate poco prima dalla palestra della Dinamo Lab, squadra sassarese che milita in serie A e che ha il suo «quartier generale» a Sorso, nel Nord della Sardegna.

Gli schiamazzi ripresi dai residenti
Forse i tre erano ubriachi, e questa non è certo una giustificazione. Fatto sta gli schiamazzi notturni hanno attirato l’attenzione di alcuni residenti e più di uno è riuscito a fotografare e a filmare i ragazzetti intenti a rincorrersi e scontrarsi tra le auto in sosta. Dopo qualche ora, evidentemente soddisfatti della bravata, hanno abbandonato le carrozzine visibilmente, e in qualche caso irreversibilmente danneggiate, in un campo incustodito. Ma le immagini scattate da chi viveva in zona sono state consegnate innanzitutto a Spano, capitano della Dinamo Lab, più volte azzurro. Claudio, disabile dall’età di 16 anni, dopo un incidente in moto, le ha girate ai carabinieri, già allertati peraltro, del reparto operativo del comando provinciale di Sassari, diretto da Diego Polio, riusciti a identificare il gruppetto. Sono tutti minorenni, residenti non a Sorso, bensì nel Veneto.

La Dinamo Lab: «Siamo amareggiati e dispiaciuti»
Dopo l’identificazione, i tre giovanissimi sono stati denunciati alla Procura dei minori, con l’accusa di danneggiamento in concorso. Dagli accertamenti investigativi è emerso un particolare surreale. I tre erano a Sorso come volontari, chiamati da una cooperativa sociale del posto proprio per assistere i disabili del basket. La sera del vandalismo sarebbe stata l’ultima da trascorrere in Sardegna. E hanno deciso di «festeggiare» danneggiando le costosissime carrozzine in carbonio poi gettate via, in campagna. Il furto aveva reso furibonda tutta la Dinamo, e non solo. «Siamo amareggiati e dispiaciuti per quanto accaduto — aveva detto il vicepresidente della Dinamo Banco di Sardegna Gianmario Dettori — . Dietro ogni carrozzina da gioco c’è lavoro e sacrificio e dispiace che la stupidaggine di alcuni possa significare privazione per altri. Sorso ci ha accolto con grandissimo calore e ci ha permesso di lavorare benissimo nella stagione conclusa, sia con la prima squadra sia con la formazione giovanile Mini Lab. L’atto compiuto da pochi non vanifica ovviamente la totale sinergia con l’amministrazione comunale e la cittadinanza di una piazza che ha fatto sentire a casa i nostri atleti fin dal primo giorno: per questo lavoreremo insieme perché chi ha compiuto questo atto vandalico venga punito nelle sedi opportune». 

Rabbia anche in Comune. «Non ci sono aggettivi per descrivere quanto accaduto ma dopo queste ore, nelle quali l’amministrazione municipale, le forze dell’ordine e la società sportiva Dinamo Lab si stanno coordinando per chiarire le dinamiche dei fatti e identificare i colpevoli, le parole arrivano come un fiume» aveva dichiarato dopo i vandalismo l’assessora comunale allo Sport di Sorso Marcella Spanu. E poi, appunto, la denuncia dei tre.

Fonte: corriere.it

(la)