Chris Nikic è entrato nella storia dello sport e nel Guinness dei primati, diventando il primo atleta con sindrome di Down a completare una gara Ironman, una delle discipline più dure per uno sportivo. Dopo l’impresa una dedica speciale per la mamma: “Eri troppo malata per venirmi a vedere, grazie per le tue terapie”.

Ci sono imprese che lasciano il segno, ci sono risultati che meritano di essere raccontati. Chris Nikic giovane atleta americano, ha dimostrato che volere è potere. Il 21enne è stata la prima persona affetta da sindrome di Down a portare a termine l’Ironman, una delle prove più dure per uno sportivo. Più forte di tutto, anche della sua disabilità, Chris ha dimostrato che niente è impossibile, superando anche durante la gara non poche difficoltà, legate ad infortuni e incidenti di percorso. Situazioni che hanno reso ancor più dolce il sapore di un’impresa che ha fatto il giro del mondo. Tutto con una dedica speciale, per la mamma.

Chi è Chris Nikic, primo atleta con sindrome di Down a completare l’Ironman

Migliorarsi dell’1% ogni giorno. È questo il motto di Chris Nikic, ragazzone americano che è diventato una vera e propria star, tutto grazie alla sua eccezionale forma di volontà. Una passione infinita per lo sport, e una voglia di mettersi in gioco e competere nonostante i problemi legati alla sindrome di down. Il 21enne americano, ha sempre avuto le idee chiare nella sua vita in ogni ambito: vuole mettere su famiglia, sposando magari una ragazza bionda, vivere in una casa tutta sua, e soprattutto vuole vincere tante sfide sportive soprattutto con se stesso. Non competizioni banali, ma quelle più dure: basti pensare che Chris ha messo nel mirino l’Ironman.

Cos’è l’Ironman, una delle prove più dure per uno sportivo

Che cos’è l’Ironman? È una disciplina che nasce dall’insieme di tre discipline, nuoto, ciclismo e corsa. Si tratta della forma di triathlon più dura con 3,86 km di nuoto, 180,260 km in bicicletta e 42,195 km di corsa (cioè la distanza della maratona). Inutile sottolineare quanto questa competizione sia “pesante”, e necessiti di una preparazione speciale con allenamenti sfiancanti. Una montagna da scalare, per Chris Nikic, che per mesi si è confrontato con sessioni di lavoro specifico documentato sui suoi seguitissimi profili social, dove tanti tifosi lo incitano e gli fanno sentire tutta la vicinanza ed affetto.

Detto, fatto. Chris Nikic alla fine ce l’ha fatta, prima però ha vinto anche un’altra sfida. Quella di raccogliere fondi sui suoi profili per aiutare Special Olympics, ovvero l’associazione che si occupa dell’organizzazione dei Giochi Paralimpici. Sempre a poco a poco, 1% dopo 1%. La gara, come da previsione, non è stata certo una passeggiata per il 21enne che ha dovuto superare una serie di problemi fisici, prontamente curati con l’aiuto delle sue guide. Ferite, qualche contusione, e anche un fastidio al ginocchio: niente ha fermato Chris che alla fine ha tagliato il traguardo in meno di 17 ore, entrando di diritto nel Guinness dei primati come il primo atleta con sindrome di Down a portare a termine una gara Ironman.

La bellissima dedica alla mamma di Chris Nikic.
Una gioia incontenibile da condividere con gli affetti più cari, ovvero i suoi genitori. Il padre a cui è molto legato e che lo ha sempre spronato, e poi la mamma. Alla signora Nikic, il ragazzo ha dedicato un bellissimo video postato sui social, in cui le mette al collo la sua medaglia con questa didascalia: “La mamma era troppo malata per venire all’Ironman, quindi oggi è stato speciale perché le ho promesso la mia prima medaglia Ironman. Grazie mamma per 18 anni di terapie. Poi mamma mi ha portato dal dottore per aiutarmi con tutte le mie ferite di battaglia. È bello essere a casa. Ora ho bisogno di una moglie speciale e straordinaria come mia madre”.

Fonte: fanpage.it

(lv/la)