Provarci con tutte le forze, contro qualsiasi limite che molto spesso è solo nella nostra testa.

Con questo principio nasce Insuperabili, una scuola calcio nata da un’idea di Reset Academy (che fa parte di Reset Group di Davide Lippi) e del suo presidente Davide Leonardi che aiuta i ragazzi con disabilità cognitivo, relazionale, affettivo emotiva, comportamentale, fisica, motoria e sensoriale.

Un’idea nata in piccolo a Torino nel 2002 ma che è cresciuta fino a essere presente in 17 città tra cui Milano e che vanta tra i testimonial, oltre che Giorgio Chiellini, anche Gianluigi Donnarumma del Milan e Antonio Candreva, Daniele Padelli, Andrea Ranocchia e Danilo D’ambrosio dell’Inter.

Un progetto che negli anni  ha permesso alle famiglie di questi ragazzi e ai ragazzi stessi di iniziare a sorridere anche attraverso lo sport e il mondo del pallone. Un pallone visto come amico e con un valore di inclusione e di socializzazione cose ormai non comuni nel mondo del calcio. Grazie a Insuperabili anche durante il periodo di lockdown nessuno è stato lasciato “solo” o dimenticato, come spesso purtroppo accade.

Da casa, hanno giocato sfidandosi online o partecipando a eventi interattivi e sono stati coinvolti come se ci fosse davvero una accademia di insegnati. I ragazzi così non solo non hanno perso il contatto umano ma hanno anche continuato a lavorare su loro stessi aprendosi a nuove realtà e condividendo una passione comune.

Nel loro piccolo sono stati davvero insuperabili vincendo, lo scorso anno, il campionato italiano di quarta categoria che da gennaio 2020 fa parte della Figc con la Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale.

Come per tutti sarà un’estate particolare quella dei ragazzi delle Scuole Calcio Insuperabili Reset Academy che non potranno trovarsi fisicamente per i summer camp. Gli altri anni anche durante il periodo estivo non mancavano attività dedicate ma quest’anno la situazione particolare non ha consentito l’organizzazione, e soprattutto, aspetto non trascurabile, i ragazzi sono soggetti a rischio e per questo si è preferito evitare scegliendo “solo” una condivisione online.

Molti progetti sono fermi e in stallo perché la pandemia non ha risparmiato nessuno, ma i ragazzi supereranno anche questi pronti ad affrontare nuove sfide.

Fonte: 361magazine.com

(lv/la)