Manca ormai pochissimo ai Campionati Mondiali Paralimpici di Atletica leggera in programma a Dubai dal 7 al 15 novembre prossimi.
Per i 1400 atleti provenienti da 100 paesi di tutto il globo, in palio non ci saranno solo i titoli iridati, ma anche l’opportunità di ottenere con i primi quattro posti una slot diretta per la nazione alle Paralimpiadi di Tokyo 2020.

A Dubai l’Italia schiererà una squadra di 17 componenti, 6 donne e 11 uomini.
Le campionesse paralimpiche di Londra 2012 e Rio 2016 Martina Caironi e Assunta Legnante (Anthropos Civitanova) si presenteranno all’appuntamento più importante dell’anno con un biglietto da visita di tutto rispetto.
La stagione della sprinter e saltatrice delle Fiamme Gialle parla da sola: un record del mondo di 5 metri nel lungo T63 siglato a giugno a Grosseto e un 14.64 nei 100 che le vale come seconda migliore prestazione mondiale di sempre nella specialità.
La lanciatrice non vedente del peso F11 punterà al quarto oro iridato consecutivo e scenderà in pedana anche nel disco. In occasione dei Societari di Ostia ad inizio ottobre, la Legnante ha fissato il nuovo record europeo di 37,74 che l’ha immediatamente catapultata al vertice del ranking mondiale stagionale. Il lancio da primato le è però costato un piccolo infortunio al polpaccio sinistro che lo staff medico federale conta di poter recuperare in vista di Dubai.
L’infortunio alla spalla ha tenuto lontano Oney Tapia (Fiamme Azzurre) dalle competizioni per lunga parte della stagione. Il doppio oro continentale 2018 si metterà in gioco solo nel disco F11, la specialità di cui è primatista mondiale (46,07) senza essere mai salito sul podio di una rassegna iridata.
Il lanciatore in carrozzina Giuseppe Campoccio (Paralimpico Difesa) dirà certamente la sua nel peso F33 e ha tutte le carte in regola per migliorare il bronzo dei Mondiali di Londra 2017. Arjola Dedaj (Fiamme Azzurre) scenderà in pedana nel lungo T11 per difendere il titolo conquistato due anni fa e una gravidanza alle spalle.
La giovane Francesca Cipelli farà il suo esordio ad un Mondiale nel lungo F37 dopo un dignitoso quarto posto agli Europei di Berlino del 2018, mentre lo sprint femminile vedrà tra le sue protagoniste la pluridecorata T35 Oxana Corso (Fiamme Gialle) e l’argento iridato Monica Contrafatto (Paralimpico Difesa), sempre in sfida con Caironi nei 100 T63.
Nella velocità maschile figurano Simone Manigrasso (Fiamme Gialle), tre volte sul podio europeo T64 e argento mondiale nel giro di pista, e il bronzo iridato del 2017 Emanuele Di Marino (Fiamme Azzurre) in gara in un 400 riservato solo alla categoria T44. Luca Campeotto (Pegaso) parteciperà ai 400 T62, mentre l’argento continentale Raffaele Di Maggio  (Anthropos Civitanova), unico rappresentante della disabilità intellettivo-relazionale, ci proverà nella categoria T20.

Il settore della corsa in carrozzina sarà rappresentato da Diego Gastaldi (Sport No Limits Firenze), autore quest’anno di ripetuti record nazionali nei 400 e 800 T53.
Nel lungo accorpato T44-64 ci sarà nuovamente spazio per il veterano azzurro Roberto La Barbera (Pegaso), medagliato in varie rassegne internazionali dal 1999 ed in  grande forma con il suo 6,91 di Grosseto. Con lui gareggerà il talento Marco Cicchetti (Fiamme Azzurre), quarto a Berlino. Nella gara T63 è iscritto il bronzo europeo Marco Pentagoni  (Dilettantistica Novara), quindo al mondo in questa stagione.
L’unico esordiente in maglia azzurra sarà Lorenzo Tonetto (Trionfo Ligure). Sebbene abbia iniziato la sua carriera di atleta in età avanzata, è stato già capace di lanciare misure importanti nel disco F64.

L’Italia parteciperà alla staffetta universale 4×100 con una squadra di due donne + due uomini di quattro tipologie di disabilità diverse (disabilità visiva, amputazione, cerebrolesione, paraplegia o tetraplegia in carrozzina).

Due anni fa ai Mondiali di Londra, gli Azzurri hanno vinto 10 medaglie (4 ori, 4 argenti, 2 bronzi).

Fonte: comitatoparalimpico

(c.a.)