Il mondo della disabilità entra a pieno titolo nell’attività della Federazione Italiana Giuoco Calcio. Gravina (FIGC): “Il calcio è uno e il mondo della disabilità ne deve far parte con la stessa dignità
Si accorciano le distanze tra mondo del cacio e disabilità. E’ stato infatti siglato nei giorni scorsi un protocollo d’intesa tra FIGC e Comitato Italiano Paralimpico, per sviluppare le potenzialità di sviluppo del gioco del calcio da parte delle persone con disabilità.

Il documento ha attivato l’iter per l’istituzione di un tavolo di lavoro con le Federazioni paralimpiche (Fispes, Fispic e Fisdir), al fine di individuare le discipline da trasferire nella Federcalcio, i piani di sviluppo e le relative tempistiche, oltre alle necessarie certificazioni mediche, le classificazioni degli atleti e la formazione dei tecnici.

La FIGC, che ha creato una Divisione ad hoc, potrà essere autorizzata a organizzare attività calcistiche sperimentali in aggiunta a quelle regolamentate dagli organismi internazionali che sovrintendono le attività calcistiche praticate da persone con disabilità fisiche, psichiche e sensoriali.

È un processo che parte da lontano – commenta il presidente della FIGC Gabriele Gravina – dalla sensibilità che si è via via sviluppata in seno alla Federcalcio, dall’attività svolta con le Leghe negli ultimi anni e dalla disponibilità dimostrata dal presidente Pancalli. Grazie alla convenzione firmata nel 2017 con il CSI è stato avviato il torneo ‘Quarta Categoria’ per gli atleti con difficoltà cognitivo-relazionali, e l’esperienza positiva che ne è maturata ci ha convinti di questo passaggio ulteriore, definendo con il CIP un quadro di collaborazione diretto e ancora più ampio. Il calcio è uno e il mondo della disabilità ne deve far parte con la stessa dignità: il nostro è un messaggio chiaro che da oggi trova un riscontro anche in termini ufficiali”.

L’obiettivo di questo Protocollo – sottolinea il presidente del CIP Luca Pancalli – è quello di riunire la grande famiglia del calcio italiano che, grazie al lavoro svolto sino ad ora dalle Federazioni Paralimpiche e dagli Enti di Promozione, può vantare numerose realtà in tutto il territorio nazionale e migliaia di atleti con disabilità. Il calcio resta una delle grandi passioni popolari del nostro Paese. La bellezza di questo sport è anche nel saper arrivare con facilità al cuore delle persone, come le storie dei nostri campioni. Oggi stiamo compiendo il primo passo di una piccola rivoluzione che ci auguriamo possa far crescere ulteriormente il movimento paralimpico e tutto lo sport italiano”.

Fonte: disabili.com

(s.c./l.v.)