ROMA. Ancora una volta in prima linea. Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, scende in campo al fianco degli atleti non vedenti. In mattinata, presso la sala Giulio Cesare in Campidoglio, si è svolta la cerimonia di apertura degli IBSA Blind Football European Championships B1, i campionati europei per non vedenti in programma a Roma dal dal 15 al 25 settembre Roma. Un evento prestigioso che la FISPIC ha accolto e organizzato con grande entusiasmo. Logo della competizione è un’immagine stilizzata di un pallone e del Colosseo, uno dei simboli della Capitale, riprodotto nel 2009 dalla Lazio in occasione della finale di Supercoppa italiana contro l’Inter a Pechino. «È con emozione e orgoglio che sono qui presente, in questa splendida cornice che rappresenta la storia di Roma, a parlare nella manifestazione che ci vede protagonisti di questa competizione – spiega Lotito durante l’evento, accompagnato tra gli altri dal portavoce Arturo Diaconale e da Anna Maria Nastri, responsabile degli eventi Lazio e membro dello staff del presidente -. Lo sport deve aiutare i più deboli, deve sensibilizzare. Per questo mi sono sentito in dovere di partecipare oggi». Il numero uno biancoceleste ricorda come «la Lazio incarni questi valori e lo abbia dimostrato attraverso innumerevoli iniziative».

NOVITA’.

La prossima sarà messa in pratica in occasione della partita con il Parma: «La società, infatti, a partire dal prossimo match di campionato permetterà a un non vedente di partecipare alle partite in casa all’Olimpico potendo contare sull’ausilio di uno speaker che gli racconterà le azioni del match. Noi abbiamo l’obbligo di far si che queste diversità si superino. Dobbiamo far diventare questi valori un punto di riferimento non solo a livello nazionale, ma internazionale». Insomma, un altro lodevole progetto per Lotito, dopo quello con cui si è preso a cuore il futuro dei giovani calciatori che non diventeranno professionisti, mettendo loro a disposizione dei corsi universitari da frequentare. Del resto, da mesi Lotito ripete: «Siamo una famiglia». Alla cerimonia hanno partecipato anche il sindaco di Roma, Virginia Raggi, l’assessore allo sport, Daniele Frongia, il disability manager del comune, Andrea Venuto, il presidente dell’assemblea consiliare, Sara Seccia, il presidente del Comitato italiano paralimpico, Luca Pancalli, il presidente della Federazione italiana sport ipovedenti, Sandro Di Girolamo, il presidente dell’Ipsia (organo equivalente alla Uefa), Ulrich Pfisterer, e Roberto Tavani, delegato allo sport della regione Lazio.

Fonte: ilmessaggero.it

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