Si conclude con successo la spedizione azzurra ai Mondiali Paralimpici Giovanili di Atletica di Nottwil. A portare alto l’onore del tricolore nell’ultima giornata di gare ci hanno pensato Carlotta Bertoli e Flavio Menardi che hanno fatto salire a quota otto il bottino di medaglie dell’Italia (un oro, tre argenti, quattro bronzi).

La sprinter Bertoli torna ancora a far parlare di sé vincendo la medaglia d’oro nei 400 T11-13 in 1:04.20. Non è riuscita a fare niente l’avversaria francese Lucile Razet rimasta ad oltre un secondo di distacco. Bertoli è in assoluto l’atleta Under 20 più decorata della rassegna iridata nelle fila degli Azzurri, essendo salita anche sul podio dei 200 con l’argento e del lungo con il bronzo.
A fine gara la nuova campionessa mondiale giovanile dice: “È stata una grande emozione. Ai 200 pensavo di non farcela, poi ho sentito il tifo dei miei compagni di squadra e dei tecnici e ho trovato la forza di andare avanti per arrivare al traguardo. Vorrei dedicare questo mio titolo alla mia famiglia, al mio allenatore e al mio fidanzato Augusto”.

Anche nei lanci l’Italia c’è. Flavio Menardi conquista l’argento nel giavellotto F52-57 e il primo podio internazionale della sua giovane carriera. In gara trova la misura di 14,77, suo personal best, alla penultima prova che gli vale il secondo posto mondiale Under 20: “Sono molto emozionato, sono riuscito a riscattarmi del quarto posto nel peso di ieri. Nel primo lancio mi sono stupito da solo realizzando già il mio personale, poi sono riuscito a spingere ancora di più grazie ai consigli del mio allenatore Orlando Maruggi. Dedico questa medaglia a lui e a tutte le persone di Cortina che mi hanno voluto bene dopo il mio incidente”.
In una gara che assegnava solo oro e argento, Bianca Marini si deve accontentare della terza piazza con un crono da 3:53.96.

Il referente tecnico del settore giovanile Stefano Ciallella legge così i risultati dell’Italia a Nottwil: “L’Atletica paralimpica a livello mondiale è cresciuta in maniera esponenziale. In quest’edizione c’erano più nazioni e più partecipanti, con atleti Under 17 e Under 20 capaci di realizzare tempi stratosferici anche di interesse assoluto. I nostri ragazzi sono stati all’altezza delle aspettative sia per le medaglie conquistate sia per i primati personali avvicinati ed ottenuti, come nel caso di Cardia e Pirosu nei 200 e di Menardi nel giavellotto. Il merito va anche ai loro allenatori personali che lavorano con passione encomiabile. Sono molto felice di questa Accademia che è sicuramente in crescita. Il Mondiale giovanile è un ottimo punto di partenza perché i nostri atleti hanno visto fare ai loro coetanei prestazioni importanti. Quest’esperienza è una grande motivazione per lavorare sempre meglio in futuro”.

Fonte: comitatoparalimpico

(c.a.)