Storia di una candidatura pensata per alcune settimane, ufficializzzata e presentata in una manciata di giorni, bocciata in poche ore. E “nascosta” per alcuni mesi, forse per evitare brutte figure, fra rabbia, rimpianti e molti imbarazzi. Con un Comitato regionale (quello lombardo degli sport paralimpici) che mugugna definendo il tutto «la solita barzelletta all’italiana» e il Comune di Milano che prova a difendersi. Colpa della burocrazia? Della mancanza di comunicazione? Di madre natura? No, più semplicemente di una “rampa”, quella per i disabili, un po’ troppo ripida. E che non può essere modificata.

La cosa fa quasi sorridere (in realtà c’è ben poco di divertente nella vicenda) se si pensa che la grande occasione persa da Milano, nelle settimane in cui si spinge per le Olimpiadi invernali del 2026, riguarda proprio una disciplina per portatori di handicap: Coni e Federazione Italiana Basket in carrozzina avevano appoggiato la volontà del capoluogo lombardo di ospitare i prossimi Campionati Europei di Basket in Carrozzina, in programma da fine agosto, ma la commissione internazionale, dopo le verifiche fatte mesi fa, ha detto «no».

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