Per la prima volta l’Italia parteciperà ai campionati mondiali di Joelette in Francia, uno sport che consente a ragazzi con disabilità gravi di partecipare a una competizione sportiva importante grazie all’utilizzo di una speciale carrozzina (la joelette, appunto) portata a mano da 4 runners

Per la prima volta tre squadre italiane parteciperanno alla sedicesima edizione dei campionati mondiali di Joelette, che si terranno in Francia il prossimo primo giugno. Si tratta di un’attività perlopiù sconosciuta al grande pubblico, e che consente a ragazzi con disabilità gravi di partecipare a una competizione sportiva importante, grazie all’utilizzo di una speciale carrozzina (la joelette, appunto) portata a mano da 4 runners.

A Irene, Maurizio e Carolina, questi i nomi dei tre ragazzi italiani che saranno protagonisti della gara di Saint Trojan Les Bains, che lo scorso anno ha contato oltre 500 partecipanti e 70 squadre da tutto il mondo, sono arrivati messaggi di “in bocca al lupo” da grandi campioni italiani come Yury Chechi, Igor Cassina, Massimiliano Rosolino, Margherita Granbassi, Andrea Lo Cicero, Aldo Montano e Nico Valsesia.

Anche la FIDAL (federazione Italiana di atletica leggera) ha sposato il loro progetto e donerà ai team partecipanti l’abbigliamento ufficiale della squadra nazionale.

Tutti a fare il tifo, dunque, per i tre ragazzi e i 12 alfieri/runners del SOD Italia Running Team, che li accompagneranno. Tra questi anche i genitori di Irene, Fernando Manzo e Anna Claudia Cartoni, e le mamme di Carolina e Maurizio, Diana Vitali e Rosa Maria Ermacora.

“Pratichiamo attività sportiva da sempre ma in questi 14 anni di vita con Irene – dice Anna Claudia – ci siamo resi conto ancora di più di come lo sport sia un canale di grande integrazione e condivisione, e che nessuno deve essere escluso dalla gioia di praticarlo. Se si uniscono le forze, anche le persone con disabilità talmente gravi da vedersi precludere persino l’attività paralimpica, possono sperimentare grandi emozioni. E per noi genitori vederli sorridere è la gioia più grande”.

Il bello di questa modalità di gareggiare è che intorno al disabile si forma una vera e propria squadra nella quale tutti i membri condividono un percorso di preparazione e di allenamento, dove l’obiettivo non è arrivare primi ma correre adeguandosi l’uno al ritmo dell’altro e condividendo l’emozione con chi da solo non può fare neanche un passo.

Proprio con questo spirito Irene ha partecipato a molte edizioni della “Corsa di Miguel”, (grazie anche alle associazioni “Stefano Zavka” e “Il Cammino possibile” che ogni anno mettono a disposizione la joelette) raccogliendo intorno a sé una squadra di runners che, alternandosi alla speciale carrozzina, l’ha sempre portata fino al traguardo. Con grande gioia di tutti.

Da queste esperienze, che hanno rappresentato anche momenti di incontro con famiglie che vivono gli stessi problemi, è nato il sogno di partecipare a una sfida più importante ed è così che sono arrivati i mondiali di Francia.

“Essere i primi italiani a partecipare ci rende davvero felici”, dicono Anna Claudia e Fernando, “soprattutto perché ci auguriamo che sia solo il primo passo verso una maggiore diffusione di questa attività anche qui in Italia”.

Sta qui, infatti, il senso del progetto “Il vento in faccia”, promosso dalle due associazioni SOD Italia eSo’mpicci, che, attraverso la raccolta fondi avviata sulla rete del dono ha l’obiettivo di arrivare a 10000 euro per acquistare tre nuove joelette da mettere a disposizione, tramite SOD Italia, di gruppi podistici romani ai fini della programmazione di iniziative che possano consentire a disabili, ma anche ad anziani o altre categorie svantaggiate, di correre o camminare all’aria aperta, anche a prescindere dalle competizioni.

La Joelette nasce infatti per escursioni in montagna, ed è utilizzata in tutte quelle situazioni in cui sarebbe impossibile partecipare con una carrozzina normale.

“Con la Joelette – dice Diana Vitali responsabile della SOD Italia – nessun percorso è impossibile per i nostri ragazzi: viaggiare su uno sterrato, salire su una montagna, passeggiare in compagnia o vincere una maratona. Il passo successivo all’acquisto delle 3 carrozzine sarà quello di realizzare sempre più appuntamenti per le famiglie delle persone con disabilità, le quali, insieme ai loro alfieri, possano riunirsi per allenamenti dedicati, escursioni e gite all’aria aperta, incontri sempre più frequenti. Uniti dall’ambiziosa idea di realizzare i primi campionati italiani di Joelette”.

In preparazione dei mondiali sono state organizzate 3 mattinate di allenamento a Villa Ada per preparare e sincronizzare al meglio le squadre, i prossimi saranno il 13 aprile e l’ 11 maggio. Infine, sabato 25 maggio, prima della partenza per il mondiale, a Roma, sempre a Villa Ada, ci sarà un evento per presentare i 3 team a chiunque voglia sostenerli, far intervenire e ringraziare sostenitori e testimonial e raccogliere ulteriori fondi.

“I nostri ragazzi sono veri campioni – dice Anna Claudia – che combattono quotidianamente una sfida terribile. La loro forza e il loro coraggio ci ricordano continuamente che l’unico muscolo davvero importante nello sport e nella vita è il cuore. Irene e i bambini come lei, ma anche le tante persone che ci sostengono, ci stanno insegnando a tenerlo sempre allenato”.

Fonte: lastampa.it

(s.c./l.v.)