Seconda prova ai Mondiali di Sci alpino paralimpico di Kranjska Gora per gli azzurri ed è di nuovo festa per la coppia trentina visually impaired Giacomo Bertagnolli-Fabrizio Casal. Dopo l’argento nel gigante, è arrivato l’attesissimo oro. Gli atleti delle Fiamme Gialle, all’arrivo con 1:55.43, sono saliti sul primo gradino del podio davanti allo slovacco Haraus (1:57.07) e all’austriaco Lahner (1:58.73). Per loro il miglior tempo della 2^ manche (56.53). Squalificato Krako, in un primo momento in testa  alla classifica.

Esulta Luca Pancalli, Presidente del Comitato Italiano Paralimpico: “Dopo l’argento nel Gigante Giacomo Bertagnolli e Fabrizio Casal vincono l’oro nello Slalom. Un altro fantastico successo per questi due atleti così giovani ma già così vincenti! Meritano un grandissimo applauso e i complimenti di tutti”.

Il conto totale delle medaglie ai Mondiali della coppia delle Fiamme Gialle sale a quota 5: 2 ori (super combinata 2017 e slalom 2019), 2 argenti (gigante 2017, gigante 2019) e 1 bronzo (superG 2017).

Tredicesimo, infine, Davide Bendotti tra gli standing (2:03.42) nella gara vinta dal francese Bauchet (1.43.71). Appuntamento ora in Italia, a Sella Nevea in Friuli, per le la seconda parte di questi Mondiali con il programma gare delle discipline veloci: discesa libera, super combinata e superG (rispettivamente il 30 gennaio, 31 e 1° febbraio).

«Nei giorni di Kranjska Gora abbiamo registrato performance buone per Jack e Fabri, nello slalom con un pizzico di fortuna in più per la squalifica. I ragazzi però sono stati bravi a costruirsela, questa fortuna, riscattando una prima manche così così con una grande seconda manche – racconta il responsabile tecnico della Nazionale azzurra Davide Gros -. I contentendenti sono forti, c’è stato un incremento del livello rispetto a PyeongChang e ciò rende le gare ancora più avvincenti. Nelle gare veloci ora mi aspetto altre buone prestazioni. Peccato per Renè De Silvestro, che forse ha pagato un po’ di emozione dopo l’ottimo gigante di lunedì. Sono soddisfatto di Davide Bendotti che ha ancora molto potenziale, mentre Manuel Michieletto mi era piaciuto più in gigante e si è visto subito che quella dello slalom non era la sua giornata».

Fonte: aostasports.it

(s.c./l.v.)