In programma dal 15 al 18 gennaio a Bardonecchia e Valsusa, i XXX Giochi Nazionali invernali Special Olympics vedranno scendere in pista circa 500 atleti. In pista abilità, coraggio e il sogno dei Mondiali invernali del 2025

ROMA – Si aprono i cancelletti di partenza del primo evento nazionale Special Olympics dell’anno:  in programma dal 15 al 18 gennaio a Bardonecchia e Valsusa, i XXX Giochi Nazionali invernali Special Olympics vedranno scendere in pista circa 500 atleti. La delegazione italiana sarà composta da 156 persone, tra cui 22 atleti e 10 tecnici piemontesi. Gli sport in gara saranno: corsa con le racchette da neve, sci nordico, sci alpino e snowboard. Ieri si è svolta la conferenza stampa di presentazione dell’evento e a seguire la partenza del Torch Run che ne annuncerà l’arrivo attraversando 18 comuni del Piemonte. “Da uomo di sport prima che da assessore, non vedo gli atleti Special Olympics come ‘speciali’, tutti gli atleti lo sono – ha detto Roberto Finardi, assessore allo Sport del Comune di Torino – Lo sport fa crescere e alimenta il coraggio, vale per qualunque atleta. Ognuno combatte con se stesso, con le sue paure, da uomini e da atleti. Per questo si dice che lo sport fa crescere anche dal punto di vista umano. Io vedo solo 500 atleti che fanno sport dando il loro meglio e lo fanno raggiungendo anche risultati importanti”.

“Sono molto contento di rivedere gli atleti Special Olympics che ho conosciuto in questi anni, abbiamo condiviso molte emozioni – ha dichiarato l’assessore allo sport della Regione Piemonte, Giovanni Maria Ferraris – La parola uguaglianza qui è diventata legge, cambiando in qualche modo le regole del gioco, parlando finalmente di inclusione, cercando di pensare che l’uguaglianza si deve ragionare in termini di partecipazione.Ci crediamo da anni e ne siamo fieri. Tutti gli atleti Special Olympics possono trasmetterci quella voglia di fare, quella voglia di vivere che certe volte manca alla Comunità, ci danno l’opportunità di credere nel domani. Anche nella possibilità di ospitare i Giochi Mondiali Invernali Special Olympics, a Torino nel 2025”.

“A me sembra che oggi ci sia una congiunzione astrale abbiamo trovato già lo scorso anno impianti favolosi, come anche la gente e le scuole – ha detto vicepresidente di Special Olympics Italia, Alessandro Palazzotti – C’è stata davvero una grande partecipazione ed attenzione. Ci sono davvero le condizioni per candidarsi per i Mondiali Invernali e far ritornare la Torino olimpica nel circuito mondiale nel 2025. Oggi ci siamo tutte le rappresentanze istituzionali e noi questo sogno lo porteremo avanti”.

A rappresentare gli atleti Special Olympics e testimoniare il loro coraggio ed entusiasmo, è intervenuto Andrea Ferraro, 18 anni, di Biella. “Ricordo la prima volta che partecipai ai Giochi Nazionali di Special Olympics – ha raccontato -, era proprio in occasione di un invernale, a La Thuile: avevo 13 anni. Sono stato via di casa per una settimana; la prima volta da solo con un gruppo di amici, senza la mia famiglia. Lo sci alpino ed il nuoto sono la mia grande passione. Mi hanno donato sensazioni uniche. Lo sport mi ha aiutato a crescere ad avere coraggio ma più di ogni cosa mi ha fatto sentire l’affetto e la fiducia di tante persone – ha proseguito – Sentirmi apprezzato anche da chi prima vedeva in me solo la disabilità è qualcosa di indescrivibile, il riconoscimento più grande. Quando nel luglio 2017 nella mia città, a Biella, ho gareggiato nel nuoto sentivo i miei compagni di classe e gli amici della parrocchia sugli spalti fare il tifo per me. Tra questi c’era anche Jacopo che, fino a quel momento, non era mai stato carino con me. Durante la mia gara Jacopo ha fatto un tifo scatenato ed è stato il primo a venirmi ad abbracciare. Si è congratulato e adesso il suo atteggiamento nei miei confronti è cambiato, mi sorride, mi considera… sono un suo amico. Sono molto felice di questo. Grazie a tutti, venite a vederci, ci divertiremo tantissimo!”.

Fonte: superabile.it

(s.c./l.v.)