Che Giada Rossi sia uno dei prodotti più promettenti del movimento paralimpico italiano – già bronzo a Rio de Janeiro, giovanissima – lo sapevamo da tempo. Ma il 2019 sarà un anno molto importante per lei. Sì perché gli Europei di Helsinborg, in Svezia, garantiscono ai vincitori l’accesso ai Giochi del Giappone (16-31 settembre). E, senza nascondersi, Giada Rossi punta alla medaglia d’oro. Tesserata per la società imolese “Lo Sport è vita Onlus”, con lei, alla corte del presidente Davide Scazzieri, c’è anche un’altra compagna di nazionale, Carlotta Ragazzini. Giada parteciperà al Lignano Master Open, dal 14 al 16 marzo, a quello di Lasko, in Slovenia, dall’8 all’11 maggio, e ai primi di agosto avrà la lunga trasferta nella capitale giapponese. L’azzurra di Poincicco di Zoppola (Pordenone) è impegnata in continue e nuove metodologie di allenamento agli ordini del direttore tecnico Alessandro Arcigli. Per potersi preparare al meglio, nel 2018 si è trasferita a Verona, dov’è stato avviato il Centro Federale residenziale, l’unico per lo sport paralimpico esistente in Italia. Nella bacheca dell’anno appena trascorso, Giada ha messo tre titoli italiani, i primi posti internazionali a Lignano e a Lasko e l’impresa nel torneo di Pechino, dove, in finale, ha battuto l’atleta di casa Liu Jing, tre volte oro alle Paralimpiadi e due ai Mondiali. Nella rassegna iridata di Celje, in Slovenia, ha ottenuto, invece, la medaglia di bronzo. I molti impegni sportivi non le hanno impedito di incontrare gli studenti nelle scuole, per raccontare la sua storia e trasmettere i suoi messaggi. È poi testimonial di “TennistavolOltre”, il progetto della FITeT e di OSO, finanziato dalla Fondazione Vodafone Italia che propone l’ingresso nel mondo sportivo agli studenti con disabilità in 60 province italiane, e che vede il coinvolgimento di oltre 20.000 persone. Giada è anche protagonista, con l’associazione dei giovani avvocati italiani, di un progetto a livello nazionale d’informazione sui diritti e sulla legislazione a favore dei disabili.

Fonte: incodaalgruppo.gazzetta.it

(s.c./l.v.)