Nella Sala Giunta del Comitato Italiano Paralimpico, alla presenza di Luca Pancalli, è avvenuta la firma che vale l’accordo tra Federbocce e Uildm, per promuovere la pratica sportiva delle bocce e della boccia paralimpica e individuare forme condivise di collaborazione per sviluppare l’attività motoria dei soci Uildm (Unione italiana lotta alla distrofia muscolare) anche attraverso attività promozionali, didattiche e formative. È l’intento che si prefigge il protocollo d’intesa firmato dal presidente della Federazione italiana bocce, Marco Giunio De Sanctis, e quello della Uildm, Marco Rasconi. “Un’iniziativa importante, perché la boccia – ha sintetizzato Pancalli – è una di quelle discipline che all’interno della nostra famiglia paralimpica si presta ad essere praticata da persone con disabilità gravi. La boccia è la dimostrazione che anche in condizioni di particolari gravità si può comunque praticare sport. La nostra politica sportiva prevede un diritto allo sport praticabile da tutti e l’impegno costante per attivare offerte sempre nuove”. L’accordo mette in evidenza quanto Federbocce e Uildm condividano l’importanza dello sport come strumento per lo sviluppo e di una “cultura della disabilità” che ponga al centro la persona e il diritto a una vita piena e indipendente. “Riteniamo alla pari il movimento dei normodotati e quello paralimpico. Con il prestigioso protocollo che andiamo a firmare con Uildm – ha dichiarato De Sanctis – si vogliono condividere azioni comuni con lo scopo di ampliare l’offerta sportiva sul territorio nazionale. Tra i nostri obiettivi c’è soprattutto quello di migliorare la qualità della vita con particolare attenzione alle persone con disabilità grave e gravissima e quello di raggiungere risultati tecnici di alto livello. I potenziali tesserati nelle bocce sono 10.000 e noi ci prefiggiamo di raggiungerli al più presto”. “Lo sport – ha aggiunto il presidente della Uildm, Rasconi, che è anche tesserato nel wheelchair hockey – è uno strumento prezioso di inclusione, partecipazione e crescita personale perchè è uno spazio in cui ciascuno può sentirsi accolto e valorizzato per le proprie caratteristiche e capacità. Siamo molto lieti quindi della collaborazione che avvieremo con la Fib, collaborazione che si configura come tassello importante sulla strada dell’inclusione delle persone con disabilità”.

Fonte: incodaalgruppo.gazzetta.it

(s.c./l.v.)