Pallacanestro, nuoto, scherma, tennis tavolo e calcio balilla. Sono queste le cinque discipline sportive sulle quali si concentra il progetto della fondazione romana Santa Lucia

Ad ottobre scorso è partito il progetto “Sport per Tutti”, della fondazione Santa Lucia IRCCS, di Roma, reso possibile anche grazie al supporto di Vodafone-Italia, nel quale è previsto che cinque campioni paralimpici insegnino pallacanestro, nuoto, scherma, tennis tavolo e calcio balilla ai bambini ed ai ragazzi disabili.

OSO, Ogni Sport Oltre, è la piattaforma informatica che abbatte le barriere tra disabilità e sport. Si tratta di un portale, promosso dalla fondazione Vodafone-Italia che si presenta come un social network in cui è possibile condividere informazioni sulle strutture attrezzate e sui professionisti che assistano gli atleti disabili nello svolgimento di un’attività sportiva. Ad oggi sono già 70mila le persone disabili che praticano lo sport paralimpico con una certa regolarità, un buon numero in valore assoluto, ma che probabilmente rappresenta meno del 10% del bacino d’utenza o di quelli che lo vorrebbero fare, ma che quotidianamente si scontrano con barriere insormontabili. OSO nasce proprio per abbattere queste barriere.

OSO è un portale, ma anche un’App che ha lo scopo di creare una comunità di persone che condividono inevitabili difficoltà, legate alla loro condizione di disabilità, ma anche possibili soluzioni. Sul portale possono essere inseriti anche i progetti studiati e proposti per implementare l’attività sportiva tra i disabili. Tra questi progetti figura anche quello proposto dalla fondazione Santa Lucia IRCCS, di Roma, che – partito ad ottobre scorso – prevede che cinque campioni paralimpici insegnino diverse specialità sportive ai bambini e ai ragazzi disabili, per avvicinarli alla pratica sportiva paralimpica.

Oltre ogni barriera

Pallacanestro, nuoto, scherma, tennis tavolo e calcio balilla. Sono queste le cinque discipline sportive sulle quali si concentra il progetto “Sport per Tutti”, della fondazione IRCCS romana. I cinque campioni paralimpici, che sono scesi in campo per allenare bambini e giovani con disabilità, sono Andrea Pellegrini, medaglia d’oro nella sciabola individuale alle paralimpiadi di Atene 2004, Clara Podda, medaglia d’argento nel tennis tavolo di squadra e medaglia di bronzo nel singolare alle Paralimpiadi di Pechino 2008, Stefano Rossetti, ex giocatore del Santa Lucia Basket e della Nazionale Italiana di basket in carrozzina, oggi allenatore della ASD “Giovani e Tenaci”, Gianluca Cacciamano, che ha ottenuto numerose medaglie d’oro nei campionati italiani di nuoto in vasca, Open Water e Paratriathlon e Francesco Valente, tecnico della Federazione Paralimpica Italiana Calcio Balilla.

Le attività sportive proposte prevedono allenamenti settimanali presso le strutture della fondazione Santa Lucia, site in via Ardeatina a Roma, e si concluderanno ad ottobre 2019 con un torneo che vedrà i partecipanti cimentarsi tra loro, dopo un anno di attività insieme. Sono in programma anche una serie d’incontri degli operatori della fondazione romana con le scuole della Capitale e del Lazio, per presentare il progetto ai ragazzi e dare loro la possibilità di provare tutte le attività sportive incluse nel progetto, così da poter scegliere quella più adatta e per loro più avvincente.

A dare il via all’iniziativa il Presidente del Cip, il Comitato Italiano Paralimpico, avvocato Luca Pancalli, presenti anche Flavio Insinna, supporter dell’Associazione sportiva dilettantistica di basket in carrozzina “Giovani e Tenaci”, e Chiara Bordi, che anche attraverso l’esperienza di ricovero presso l’ospedale dell’IRCCS Santa Lucia ha avuto modo di avvicinarsi a diverse attività sportive, prima di affrontare l’avventura del concorso di Miss Italia 2018.

Il progetto “Sport per Tutti” sarà dunque un’occasione per tante persone disabili di uscire di casa e di osare laddove, spesso, purtroppo a causa di una qualsiasi disabilità, ci si priva, perfino da soli, della possibilità di fare cose che siamo perfettamente in grado di fare. Sicuramente tutti partecipanti ripeteranno, prima, dopo e durante questa loro esperienza, il motto degli atleti paralimpici che recita “Dove non arriva il corpo, arriva la mente, dove non arriva la mente, arriva lo spirito”. La fondazione Santa Lucia, grazie anche al supporto garantito dalla fondazione Vodafone-Italia, metterà gratuitamente a disposizione degli aspiranti atleti paralimpici  gli impianti sportivi, incluso il campo di basket e la piscina, le attrezzature e l’abbigliamento previsti per ogni disciplina.

Fonte: superabile.it

(s.c./l.v.)