La fondazione italiana di Allianz: “Dove ci sono i talenti non esistono barriere”

Molti conoscono Allianz per la Torre progettata da Arata Isozaki e Andrea Maffei a City life a Milano, ma pochi sanno che la compagnia d’assicurazioni tedesca ha una fondazione attiva nel nostro Paese, Umana mente, che opera nell’ambito socio-assistenziale, finanziando progetti di enti non profit italiani con l’obiettivo di offrire una migliore qualità della vita a chi soffre un disagio. Dalla sua nascita nel 2001, questo ente ha aiutato oltre 50 mila persone con 214 progetti a forte impatto sociale e, a livello internazionale, è referente per l’Italia dell’Allianz foundations’ network, che riunisce gli organismi analoghi del gruppo in tutto il mondo.

Di recente Umana mente ha sostenuto Iwas powerchair hockey 2018, la massima competizione internazionale di hockey in carrozzina elettrica con otto nazioni partecipanti: Australia, Belgio, Canada, Danimarca, Germania, Italia, Olanda e Svizzera. La squadra italiana si è aggiudicata la vittoria, portando a casa la sua prima Coppa del mondo di questa specialità. Anche i dipendenti di Allianz sono potuti diventare volontari dell’evento, sostenendo le esigenze delle squadre paralimpiche presenti e l’intera organizzazione.

«La nostra fondazione – spiega il presidente Maurizio Devescovi, anche direttore generale di Allianz – è focalizzata su due ambiti, il disagio minorile e giovanile e la disabilità intellettiva e fisica. Nel 2018, in linea con il nostro secondo campo d’intervento, abbiamo deciso di supportare per la prima volta l’iniziativa della Federazione italiana Wheelchair hockey, perché riteniamo che lo sport possa essere un importante vettore di inclusione e integrazione sociale. In ogni progetto che finanziamo o sviluppiamo, cerchiamo sempre di fare emergere il talento e dove ci sono i talenti non esistono barriere».

Fonte: lastampa.it

(s.c./l.v.)