PRATOTutti insieme per il 1° quadrangolare Pallamano a ruota libera domenica 21 ottobre dalle 9 alle 18 al PalaEstra Kobilica. «Per noi rimanda ad uno sport come la Pallamano che ha reso Prato famosa…

PRATO
Tutti insieme per il 1° quadrangolare Pallamano a ruota libera domenica 21 ottobre dalle 9 alle 18 al PalaEstra Kobilica. «Per noi rimanda ad uno sport come la Pallamano che ha reso Prato famosa in Europa e come amministrazione abbiamo visto il lavoro sociale e di inclusione che faceva la società a ruota libera – dice Simone Faggi – l’idea di abbattere ogni discriminazione e di esprimere le proprie potenzialità in campo attraverso il gioco della Pallamano a ruota libera. Abbiamo cercato di creare una sinergia tra le associazioni per creare un percorso per dotarsi delle carrozzine sportive. Nei prossimi mesi vuole dotare la società di 7 carrozzine in modo di garantire alla squadra di giocare i vari raggruppamenti. Ora abbiamo garantito due carrozzine con un obiettivo più alto». Come sarà organizzato? «Comincerà alle 10 e si affronteranno a girone unico quattro squadre di Pallamano a ruota libera con i ragazzi Under 13 della Pallamano Prato, Pallamano Tavarnelle, Libertas Perugia che avrà solo ragazzi legati al progetto e l’under 13 della Tuche femminile Prato. Sarà presente il maresciallo Giangrande nel pomeriggio per sensibilizzare il tema del bullismo e l’uso di sostanze stupefacenti e insieme a lui ci saràChristian Giagnoni maglia rosa al Giro d’Italia Handbike che farà provare l’handbike». «Abbiamo questo filo di passione e abbiamo sposato questo tipo di evento – spiega Bellocchio di Decathlon – l’obiettivo è il piacere di fare sport con coinvolgimento e di abbattere qualsiasi tipo di barriera». «Già nel 1968 Rodolfo Cambi, atleta disabile, partecipava ai campionati di pallamano – spiegaMassimo Taiti, delegato Coni Prato – questo fa capire il legame tra questo sport e la disabilità e che è molto forte nella nostra città». «Questo progetto è nato anche con i fisioterapisti

del Giovannini – spiega Santino Sidoti, genitore e dirigente della associazione A ruota libera – l’obiettivo è cambiare l’aggettivo, come disabile o normodotato, che vengono eliminati quando si gioca e la carrozzina diventa solo mezzo per giocare».

fonte: iltirreno.gelocal.it

P.C.