Il progetto intende promuovere e diffondere la pratica sportiva tra i disabili, con particolare attenzione alle persone affette da sclerosi multipla

Parolimparty” è un progetto che nasce grazie al contributo della Fondazione Vodafone Italia attraverso il bando OSO, improntato sull’esperienza di Mediterranea Eventi, del Coordinamento AISM Regione Sicilia e dell’Associazione “Bios”, specializzata nel settore della progettazione. L’iniziativa si è articolata in una tre giorni sportiva, dedicata a persone con disabilità, che si è svolta presso il lido “Open Sea AISM” di Milazzo (Messina) dal 7 al 9 settembre scorsi.

Come per tutti noi anche per le persone disabili fare sport è un diritto. Lo stabilisce, all’Articolo 30, la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, approvata nel 2006 e ratificata dall’Italia tre anni dopo. Oggi, in Italia, le persone con disabilità che praticano lo sport sono ancora poche, nonostante sia fondamentale per favorire l’integrazione sociale, aiutare lo sviluppo fisico e mentale e rinforzare la propria autostima.

Non è facile riuscire a reperire dati quantitativi e qualitativi affidabili sulla popolazione disabile in Italia che alcune stime quantificano in oltre quattro milioni di persone e di conseguenza non è semplice conoscere il numero preciso degli sportivi non agonisti, e quindi non tesserati ad alcuna Federazione o Associazione sportiva per disabili. Inoltre manca una dettagliata descrizione delle patologie degli atleti non agonisti, all’interno di una stessa categoria di disabili che specifichi, le differenze tra i diversi soggetti.

Per trovare qualche dato attendibile dobbiamo rifarci ad un’Indagine ISTAT del 2001 sullo stato di salute della popolazione italiana. Scorrendone le pagine si scopre che: il 26% dei disabili pratica un’attività sportiva ed il 60% di questi ha un’età compresa tra i 6 e i 44 anni. Il motivo prevalente della pratica sportiva rimane fino ai 44 anni lo svago, soltanto dopo quell’età subentra lo scopo terapeutico. Continuando nella lettura si scopre inoltre che l numero dei disabili iscritti al CIP, il Comitato Paralimpico Italiano (ex FISD, Federazione Italiana Sport Disabili) è aumentato nel periodo 1989-1997 di circa 5,3 punti percentuali. Lo stesso incremento è stato registrato per il numero delle Società sportive. L’Indagine stimava quindi in circa 20.000 i disabili tesserati al CIP.

In questi anni le due percentuali citate sono sicuramente cresciute, stante la grande diffusione che lo sport paralimpico ha ottenuto – a partire da Londra 20012 per arrivare a Rio 2016 – ad esempio sui media (giornali e TV) e sulla Rete.

L’incremento dell’informazione ha avuto anche l’effetto di far crescere, esponenzialmente, il numero delle iniziative sportive dedicate alle persone con disabilità. Di molte di queste abbiamo dato notizia in questo spazio, qui vogliamo riferire dell’ultima in ordine di tempo intitolata Parolimparty.

La scintilla di Parolimparty

Parolimparty è un progetto che nasce con l’intenzione di promuovere e diffondere la pratica sportiva tra i disabili e nello specifico è rivolto alle persone affette da sclerosi multipla, come strumento d’integrazione e inclusione sociale e ha visto la luce grazie al contributo della Fondazione Vodafone Italia attraverso il bando OSO, improntato sull’esperienza di Mediterranea Eventi, del Coordinamento AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) della Regione Sicilia e dell’Associazione “Bios”, specializzata nel settore della progettazione. L’iniziativa ha reso possibile una tre giorni sportiva dedicata a persone con disabilità che si è svolta presso il lido “Open Sea AISM” di Milazzo (Messina) dal 7 al 9 settembre scorsi.

Alla manifestazione erano presenti, come testimonial dell’evento, Nadia Bala e Francesco Bonanno, due grandi campioni dello sport paralimpico. La loro presenza – ha ricordato  Alfredo Finanze, uno degli organizzatori dell’iniziativa, ha dimostrato che: “i risultati importanti a livello sportivo si possono raggiungere a prescindere dalla disabilità.” e ha  mostrato “un dono importantissimo che è quello di non fermarsi mai di fronte alle difficoltà che, a volte, capitano contro la propria volontà.”. “Nadia e Francesco” – ha proseguito Finanze – “durante le mattinate del sabato e della domenica hanno raccontato infatti la loro storia, sia prima che dopo la disabilità: sono due storie molto importanti. Nadia ormai è diventata la testimonial della nazionale di Sitting Volley in Italia, Francesco ha praticamente fondato l’Associazione Calcio Balilla per disabili.”. “Si è veramente prodigato affinché l’Associazione potesse nascere e si estendesse su tutto il territorio italiano.”. “Sono due storie bellissime!”.

Le attività della tre giorni, non sono state solo sportive e hanno coinvolto le persone affette da sclerosi multipla (e le loro famiglie) in ogni fase del loro sviluppo facendoli così sentire parte integrante di un percorso virtuoso, praticando il quale sentirsi veramente liberi di vivere una vita piena. L’entusiasmo ha coinvolto non solo gli atleti che hanno partecipato, ma anche i loro familiari, entusiasti nell’aver incoraggiato i propri cari a mettersi in gioco “giocando”.

L’iniziativa è pienamente riuscita e questo è un buon viatico per le Edizioni future, oltre a dimostrare che da questo successo si può ripartire per fare la differenza, lavorando per migliorare la condizione complessiva delle persone, disabili e non, con l’aiuto delle comunità coinvolte.

Fonte: superabile.it

(s.c./l.v.)