Dodici anni fa è riuscita a fare il trapianto di rene al Gemelli di Roma e da allora la sua passione per il tennis è aumentata di pari passo con la sua ripresa fisica e crescita sportiva fino a farla diventare per due volte campionessa mondiale di tennis per trapiantati e, lo scorso mese, campionessa europea di tennis per trapiantati e dializzati. Marta Nizzo, 35 anni di Todi, è un esempio di forza e determinazione: per questo motivo è stata premiata nelll’aula magna del polo didattico della scuola di medicina, adiacente all’azienda ospedaliera di Perugia, durante gli esami di laurea del corso di laurea magistrale in scienze e tecniche dello sport e dell’attività motorie preventive ed adattate.

Giorgio Fratini, segretario Aned Umbria, ha ricordato che l’Associazione nazionale emodializzati dialisi e trapianto onlus opera da 30 anni per insegnare alle persone l’importanza di esprimere la volontà di donare gli organi in vita. Gianluca Tassi, presidente Cip Umbria, ha sottolineato l’importanza di praticare uno sport, attività di supporto soprattutto nei momenti più difficili della vita. Leonella Pasqualini, presidente del corso di laurea magistrale in scienze e tecniche dello sport e dell’attività motorie preventive ed adattate, e Carlo Riccardi, direttore del dipartimento di medicina, infine, hanno portato i loro saluti.

SPORT E UGUAGLIANZA Prima della premiazione Marta Nizzo, che fa parte anche della nazionale italiana di tennis trapiantati, ha raccontato di aver sempre “avuto la racchetta in mano, con qualche difficoltà anche quando facevo la dialisi, ma i veri risultati sono arrivati dopo il trapianto. Per me – ha proseguito – fare sport mi ha reso uguale ai miei coetanei. Ed oggi, ogni volta che raggiunto un risultato, c’è una parte di me che pensa al donatore che mi ha permesso tutto ciò e ringrazio infinitamente la sua famiglia”.

Subito dopo Tassi ha consegnato, a nome della Regione Umbria, una medaglia con la dedica “a Marta Nizzo esempio di forza e determinazione” mentre Guglielmo Sorci, in rappresentanza del corso di laurea triennale, una tuta brandizzata che usano gli studenti. Un rappresentante dell’Anam (Associazione Nazionale per le Attività Motorie), infine, che ha sviluppato un progetto relativo all’attività motoria nella palestra situata presso l’ospedale di Pantalla di Todi che frequenta Marta, una targa con scritto “Marta Nizzo, campionessa di sport, campionessa di vita”.

L’evento ha il patrocinio dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, dell’Università degli Studi di Perugia, del Comitato italiano paralimpico dell’Umbria e dell’Associazione nazionale emodializzati dialisi e trapianto onlus.

Fonte: gazzetta.it