Marco Rossato, primo velista disabile che sta circumnavigando l’Italia con la sola compagnia del suo fedele cagnolino Muttley è giunto nel Lazio dove, insieme al suo staff ed agli sponsor del progetto, ha organizzato per il 19 luglio un doppio appuntamento per parlare di sport, disabilità e di tutela dei diritti delle persone disabili.

Presso il Porto Turistico di Roma – Ostia Lungomare Duca degli Abruzzi, dalle 10 in poi, si terrà l’evento “Sport e disabilità. La vela: uno sport? un sogno? o una filosofia di vita?” (allegato 1 in mail).

Sempre il 19 luglio, alle 17.30, luogo della conferenza sarà invece il Centro Congressi della Fondazione Santa Lucia in via Ardeatina 354 a Roma; titolo dell’evento “Sport e scuola per la tutela dei diritti delle persone con una disabilità”.

 Il progetto TRI Sail4All, promosso dall’associazione “I Timonieri Sbandati” è sostenuto, tra gli altri, da sponsor del calibro della B. Braun; tra gli obiettivi principali:

– rilevare l’accessibilità portuale;

– diffondere la convenzione Onu per i diritti delle persone con disabilità;

– dimostrare che la patente nautica può essere uguale per tutti;

– sensibilizzare, soprattutto gli alunni delle scuole, sul tema del danno che la plastica sta recando ai nostri mari;

– rendere il mare e la vela accessibile a tutti.

 Durante il viaggio che Marco sta facendo a bordo del trimarano Foxy Lady – Dragonfly 800 Wing Swing il nostro velista toccherà in totale oltre 60 tappe spalmate da Nord a Sud sul territorio italiano. Alcuni membri dello staff lo seguono via terra su un camper opportunamente attrezzato per supportarlo e per dare la massima visibilità all’evento.

 Il progetto TRI Sail4All si svilupperà nell’arco di tre anni e vedrà l’alternarsi di un primo lungo percorso via mare e altri tratti, nei mesi più freddi, via terra in camper. Queste tappe via terra permetteranno a Marco ed al suo team di incontrare tutte quelle sezioni della Lega Navale Italiana che non hanno una sede nautica, ma non solo: verranno raggiunte anche le scuole elementari, medie e superiori, i centri di riabilitazione, le Istituzioni e i Circoli velici, insomma tutte quelle realtà presenti sul territorio ma che non si affacciano sull’acqua.

 Il viaggio è stato pensato anche per sensibilizzare le autorità portuali affinché possano rendere sempre più accessibili i porti rendendoli fruibili per tutti. Durante il viaggio verranno effettuate riprese per raccogliere informazioni sull’accessibilità e sui servizi del porto ospitante. Tutto questo sarà condiviso su un’apposita mappa, consultabile online in forma gratuita.

Altro punto fondamentale del progetto sarà quello di sensibilizzare – soprattutto gli alunni delle scuole – sul tema dell’inquinamento del mare, in particolar modo sulla plastica sommersa. Proprio per controllare il livello di inquinanti, Marco preleva campioni di acqua utili a capire la condizione di “salute” del mare italiano. I campioni sono tre per ogni tappa – raccolti fuori dal porto, a metà strada durante la navigazione e al porto in arrivo; il primo campione del progetto è stato raccolto il 10 maggio fuori dal porto di Giulianova in Abruzzo.

Rossato vuole dimostrare con questa esperienza che, se la navigazione viene fatta con professionalità, chiunque ha il diritto di vivere il mare e che la patente nautica deve essere uguale per tutti. Si deve considerare che se le imbarcazioni sono accessibili e dotate dei dovuti ausili possono, infatti, essere condotte in totale autonomia.

Molto importante per Marco sarà inoltre comunicare e diffondere l’importanza della Convenzione Onu per i diritti delle persone con disabilità. Marco porterà avanti il progetto “Wow – wheels on waves” lanciato dall’amico Andrea Stella, imprenditore e velista vicentino con disabilità, ben noto per le grandi imprese già compiute con il suo catamarano accessibile Lo Spirito di Stella.

“Dare continuità nella diffusione di questo documento è un dovere di tutti ed abbiamo la fortuna di poterlo fare all’interno di questo progetto” ha spiegato in conferenza stampa.

Altro obiettivo fondamentale per I Timonieri Sbandati è quello di rendere la vela ed il mare accessibile a tutti. Questo anche grazie a Cadamà, la barca a vela senza barriere. I Timonieri Sbandati e Cadamà tramite corsi di vela accessibili strutturati come piccole crociere permetteranno agli ospiti di acquisire le conoscenze necessarie alla navigazione d’altura, mettendo gli ospiti in grado di godere contemporaneamente della vita sul mare, della libertà che la crociera da diporto assicura e soprattutto dei benefici psicofisici che una simile esperienza può concedere, divenendo a tutti gli effetti scuola di vita.

Fonte: incodaalgruppo.gazzetta.it

(s.c./n.s.)