Il 30 maggio l’Anaima di Cava de’Tirreni (Associazione Nazionale Assistenza disabili e meno abbienti) sarà ospite della squadra di Rugby Popolare Zona Orientale Salerno presso il Parco del Mercatello.

Qual è il punto di vista dell’Anaima, in merito al binomio sport e inclusione? Si sente spesso parlare di sport e di valori. Tra questi il più citato è l’integrazione. Se ne parla così di frequente che a qualcuno l’accostamento suona, ormai, retorico. In effetti, è possibile che si sia abusato del binomio sport e integrazione.

Eppure continua a rimanere valido. Il modello dello sport integrato è diverso da quello paralimpico. Esso si fonda sull’interazione tra chi ha qualche forma di disabilità e chi non ne ha: educatori e allenatori non si limitano a dare delle direttive. Vivono in prima persona il gioco: stanno in campo, si confrontano e sudano al fianco dei ragazzi disabili.
Essere compagni, condividere la fatica e contendersi il pallone non può prescindere dall’integrazione che diviene così una componente naturale e necessaria del gioco, non più un semplice auspicio.

Una squadra può vincere o essere sconfitta, ma, in entrambi i casi, lo fa insieme.

Secondo i promotori di IMAS (International Mixed Ability Sports):

Quello che conta è cosa puoi fare! Tutti abbiamo dei limiti, quello che conta però non sono gli ostacoli ma il percorso corretto (e magari il più divertente) per superarli.

Fonte: terredicampania.it/

(m.l / c.v)