La star del fioretto paralimpico parla dell’ottava edizione dell’evento sportivo per disabili, la “grande sfida dei supereroi”
Allo Stadio dei Marmi va in scena “La grande sfida dei supereroi”. A raccontare l’VIII edizione dei “Giochi senza barriere” è Bebe Vio, star del fioretto paralimpico, che sarà presente insieme ad altri atleti il prossimo 14 giugno. Il concetto, come spiega sulle pagine del Messaggero la medaglia d’oro, è chiaro:

“Dimostrare che si può fare tutto, mentre è pieno di gente che si lamenta per le cavolate. Quando vedi chi partecipa, di primo impatto pensi ‘ma uno senza gambe come fa a correre?’ E invece.. basta impegnarsi”

È questione di supereroi, secondo Bebe. E tutti hanno un superpotere in comune: la disabilità. Gli altri si stupiscono di vedere persone disabili partecipare a eventi del genere:

“La figata è che la gente si stupisce sempre. Di vedere persone super felici che non si chiedono mai se possono farlo, ma vanno lì e lo fanno. Cose che magari i personaggi famosi non sanno fare…”

Tanti i nomi importanti che parteciperanno a “Giochi senza barriere”. Per ora, Bebe Vio svela la presenza dell’ex schermitrice Valentina Vezzali e dell’ex rugbista Martin Castrogiovanni. Niente è impossibile per chi ha i superpoteri come Bebe. Una volta, al cospetto dell’allora presidente degli Stati Uniti Barack Obama, disse che per lei la parola “impossibile” non esiste. E così è davvero, per Bebe, che ha scritto un libro il cui titolo dice tutto: “Se sembra impossibile allora si può fare”.
Nel libro, l’atleta racconta la sua storia, fatta di dolore e coraggio. Racconta della sua malattia, della sofferenza fortissima che ha provato:

“È vero che sei sotto ‘droghe pesanti’ per non sentirlo, ma certe cose come la sensazione dell’arto fantasma sono talmente dolorose che non bastano le medicine, ti devono addormentare”.

Fonte: huffingtonpost.it

(s.c./p.c.)